Passa ai contenuti principali

Iniziare l'anno nuovo a Nizza senza auto, in Costa Azzurra sembra Primavera

Sole da bella stagione in Costa Azzurra, può essere una buona idea, raggiungere il mare con il treno dove si possono toccare i 19 gradi, complice il tempo meteorologico di questo strano inverno.
Non si può fare il bagno anche se c'è qualcuno che lo fa, non si potrebbe prendere il sole ma la spiaggia e i posti a sedere sul lungomare sono tutti pieni.

Più persone hanno pensato la stessa perchè non approfittare delle temperature cosi alte e del sole per godersi un po' di calore primaverile in inverno.
Si può oziare sulla spiaggia  ma anche scoprire i suoi aspetti meno noti, in place Massena c'è una ruota panoramica con i mercatini d'artigiani e produttori provenienti da tutta la Francia.
Tanta gente che affolla anche i musei, dal Museo Matisse, al Museo delle Belle Arti, al Museo d'arte Moderna, al Museo Massena.

Nelle vie della Nizza Vecchia con visita alla Cattedrale di Santa Riparata, la Cappella della Misericordia, un esempio di Barocco, proprio dove c'è il mercato di frutta e verdura di Cours Saleya, qualche indirizzo per fare acquisti come nella rue de la Prefecture, tutti negozi uno vicino all'altro:

Da Lou Froumai (formaggio freschi di capra locali), la Pasticceria Lac (baba al rhum, cheese cake al mandarino, moellux alla frutta, les saint honorè), le Bistro d'Antoine ( terrina di coniglio, risotto ed boudin noir, rognone alla griglia), Rosticcerie du Palais (tutte le specialità di Nizza da portare via come le verdure ripiene, lasagne, paella, flan all'antica).

Per la frutta candita consiglia la Maison Auer  sempre vicino al mercato o la Confiserie Florian, al porto.
Per i più sportivi si può prendere le biciclette a noleggio a vedere la città in bicicletta.

Questo e molto altro offre la città di Nizza in questo periodo di vacanze invernali.
Ricordo il French Riviera Pass, che vi permette di entrare nei musei  e luoghi d'interesse di tutta la costa azzurra a prezzo forfettario.

Mobilità dolce e turismo lento a Nizza: il Ticket Azur (1,50 €) permette di effettuare un tragitto sulla rete del Consiglio Generale (TAM) e una coincidenza su un'altra rete: Pullman Var Mer, Lignes d'Azur NCA, Envibus, Sillages, Bus Azur, CARF, di può andare da Nizza, le città di Monaco, Mentone, Cannes e Grasse.
Arrivare a Nizza in treno : ci sono tre collegamenti con Milano al giorno con i treni Thello, compagnia Italiana e Francese, ci sono servizi d'autobus Ouibus e la condivisone d'auto con Bla bla Car, che invece mi sento di consigliare un alternativa molto interessante.
Per saperne di più: Turismo Nizza


Commenti

  1. Potrebbe essere una buona idea.
    Forse perché il mio francese è a livello scolastico, ho sempre trovato i francesi un po' 'spocchiosi' nei confronti dei turisti, ma i luoghi sono belli.
    Buona giornata
    enrico

    RispondiElimina
  2. Caro Carmine, grazie al tuo post, oggi ritorno a Nizza una città bellissima, ci sono stato oltre 40 anni fa!!!
    Ciao e buona giornata caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Eh sarebbe bello sì iniziare il Capodanno a Nizza. Che poi è sempre una bellissima città e la temperatura è sempre gradevole. Devo però dire che in parte sono d'accordo con Enrico, i francesi tendenzialmente non sono molto accoglienti.

    RispondiElimina
  4. Davvero bella, sarebbe una goduria una vacanza lì! Ciao, Arianna

    RispondiElimina
  5. a me la Francia piace molto, sono i francesi che mi stanno sullo stomaco....:-)

    RispondiElimina
  6. Meravigliosa la Costa Azzurra... quanto mi piacerebbe partire subito!

    RispondiElimina
  7. Un bel inizio d'anno, le foto sono una meraviglia ! Buon nuovo anno !

    RispondiElimina
  8. Bellissime foto. Una mia amica era lì proprio qualche giorno fa, felicissima.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Conosco Nizza ed è una gioia scorrere le tue foto e il post ! Tanti auguri di buon anno ! ciao Carmine !

    RispondiElimina
  10. sarebbe un inizio anno bellissimo ! Buon 2016!

    RispondiElimina
  11. Magari! Mi piacerebbe tornarci e ora che ho anche i tuoi consigli, potrei visitarla meglio e con più consapevolezza di cosa vedere. Grazie, bell'articolo

    RispondiElimina
  12. Mai stata a Nizza: che bella! E con la primavera nell aria deve esserlo ancora di più.
    Grazie delle info, Carmine. Felice anno nuovo!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

I ciliegi in fiore a Milano (Largo Richini, Porta Romana)

Da qualche anno il mio occhio ha identificato nella città di Milano , diversi alberi da frutto che sopravvivono al cemento della città, meli, fichi, peri, susini, nespoli, sono degli autentici sopravvissuti, dei tanti alberi da frutto di cui la città era dotata. Quando parlavo con un amico di mio nonno, il suo primo ricordo di Milano, erano i ciliegi in fiore e mi raccontava quando per la prima volta da un paesino del Piemonte arrivò negli anni '20 a Milano, fu questo l'aspetto che più lo avevo colpito, i tanti alberi di ciliegio in fiore da frutto che non c'erano nemmeno nelle campagne del suo paese. Che fino hanno fatto gli alberi di ciliegio da frutta? Si perchè la città è piena d'alberi di ciliegio ma sono ciliegi ornamentali, che non danno frutti.  Molti degli alberi dei ciliegi da frutto sono stati inglobati in giardini privati, altri sono stati abbattuti per costruire parcheggi sotterranei e linee del metrò, oppure sono sostituiti con alberi che s...

I Mercati della Provenza Romantica, il Luberon per Food Lover: Apt, Lourmarin, Bonnieux, Gordes

Questa settimana vi porto con me in Provenza a camminare lungo le vie ciotolate di vecchi paesi e villaggi, qualcuno in pianura qualcuno arroccato su una collina che guarda il mediterraneo, girovagare tra i colori e i profumi dei mercati mi piace e mi diverto. La Provenza è un territorio molto vasto, è quella che una volta si chiamava Occitania, che va dal confine con l'Italia fino a Marsiglia, una regione suddivisa in più distretti. Il Luberon , il distretto meno noto nasconde un anima romantica , come i produttori agricoli del territorio appassionati del loro lavoro. Il Luberon forse è il distretto meno noto e conosciuto, va da Cavaillon a Monesque, ma è un autentico paradiso per i food lover, pochi sanno che provengono da qui la maggior parte dei prodotti agricoli e alimentari che arricchiscono le bancarelle dei mercati lungo la Costa Azzurra , miele, olive, vino, dolci, pane, ciliegie, albicocche, funghi, tartufi, uva e frutta candita. Nulla di meglio...

61° Biennale di Venezia 2026, l'arte moderna invade la città della Serenissima Repubblica di Venezia

La Biennale ha permesso alla citta di Venezia di potersi rinnovare, non si può vivere solo di storia e dell'arte di ieri.  Una grande storia del passato è importante ma non è sufficiente come attrazione turistica, per potere vivere nell'attualità, bisogna avere la capacità di rinnovarsi e di esprimere qualcosa di nuovo. Oggi l'arte contemporanea permette a Venezia di essere una delle destinazioni di spicco nel mondo. Si è creata una sottile linea che unisce il passato glorioso della Serenissima, il sistema turistico e l'arte contemporanea rappresentata dalla Biennale. I numeri parlano da soli, 61° edizione, 99 padiglioni nazionali, 110 artisti internazionali invitati (peccato tra gli artisti invitati nessun italiano) 31 eventi collaterali e nel primo giorno di inaugurazione 10.000 visitatori, questo solo per indicare l'attrazione di pubblico e operatori del settore a livello mondiale. Il mio consiglio è quello di non fermarsi alle sedi classiche cioè la sede della b...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

Prato Nevoso: sciare tra Piemonte e Liguria

Quest' anno abbiamo parlato poco di neve, perchè è nevicato solo in quest'ultima parte dell'anno tanto che le Vacanze di Pasqua più che all'insegna del mare sono state all'insegna della neve. In genere segnalo località che sono a Nord dell'arco alpino , questa volta ho deciso di farvi conoscere una piccola e deliziosa località che si trova solo a due ore da Genova. Siamo nel comprensorio sciistico di Mandolè siamo nel territorio di Frabosa Sottana si trova sulle Alpi Liguri, in provincia di Cuneo, a poca distanza dalle principali città del Piemonte e della Liguria. Per raggiungere Frabosa Soprana in automobile percorrere l'autostrada A6 Torino-Savona fino al casello di Mondovì .  Giunti a Mondovì seguire le indicazioni per Villanova Mondovì - Frabosa Sottana, da qui si ha accesso alle stazioni sciistiche del comprensorio: Artesina, Frabosa Soprana e Prato Nevoso . Da Genova sono 143 km, da Savona 88 km, da Torino 88km, da Ventimiglia 143 km...

Da Ortisei sull'alpe Rasciesa fino al Rifugio Resciesa, funicolare più camminata panoramica

Tra qualche giorno l'estate finisce e allora vediamo di fare l'ultima escursione in alta montagna. Si tratta di un percorso classico per chi è in vacanza a Ortisei in Val Gardena , adatto a tutti, non è un percorso proprio di trekking, mi piace di più chiamarla passeggiata panoramica. Da Ortisei si prende la Funicolare Raschotz / Resciesa , è stata inaugurata da qualche anno, una volta c'era solo la seggiovia monoposto inaugurata negli anni '50, era da mettere i brividi, più di trenta metri in alto, con le mani toccavo la punta degli abeti, molto affascinante, ricordo un mio amico che per non prenderla partiva due ore prima e saliva a piedi, tanto che gli faceva impressione, ci vediamo al Rifugio Resciesa per pranzo. Si trattava di una salita piuttosto impegnativa, ma quando si hanno venti anni niente è abbastanza audace e difficile. Fortunatamente ora c'è la funicolare, da qualche anno un trenino comodo e pratico. 18 euro a persona andata e ritorno ndr,...

Turismo lento senza auto: ritorno a Chamois (AO) Valle d'Aosta

A volte capita di tentare di scrivere sotto tono perché si ha il timore che mettere una località troppo sotto i riflettori  possa nuocere ad un contesto che si era preservato a fatica. Ritorno a Chamois dopo 15 anni , avevo messo in evidenza questo piccolo comune perché era una delle poche località in Italia dove non circolavano automobili, si stava molto bene, una località dove regnava il silenzio, dove le persone con discrezione ti facevano sentire parte di una piccola comunità. Devo dire che in quindici anni ci sono stati dei piccoli cambiamenti in positivo.  In primo luogo il numeri di residenti, di fronte a località che si spopolano Chamois va controcorrente: sono aumentati i residenti del piccolo comunità da 91 abitanti del 2001 ai 111  del 2021, un incremento di 20 abitanti. Un piccolo dato da inversione di tendenza, mi piace leggerlo cosi, rispetto alla mia prima visita del 2008 c'è in generale un maggiore movimento di persone.  In aumento anche i luoghi di...

Da Domodossola a Berna: il Trenino Verde delle Alpi

Il Trenino Verde delle Alpi collega la città di Domodossola con la capitale elvetica Berna, un tragitto di poco più di due ore attraverso la linea ultracentenaria del Sempione e del Lötschberg .  Sulla stessa tratta circola un treno veloce con poche fermate ma che non permette di fermarsi in tutte le località e ammirare il paesaggio delle Alpi tra i più belli.  Un percorso storico che ha sempre unito nord Europa con Sud Europa, dalle mulattiere siamo passati ai  percorsi ferroviari supertecnologici.  Forse pochi sono a conoscenza che questo percorso è nato per la commercializzazione del formaggio. Nel Medioevo diverse comunità Walser furono spinte sugli altipiani della Val d'Ossola e della Valle Formazza e portarono con loro la lavorazione del formaggio ad alta quota, che grazie alle erbe della Val d'Ossola in particolare l'erba mutellina che conferiva al latte e al formaggio un sapore molto gradevole e apprezzato. Le comunità Walser che arrivarono in Italia mant...