Passa ai contenuti principali

Algeri, la capitale del Nord Africa sul Mare Mediterraneo

Algeri è la capitale di uno dei paesi più grandi dell'Africa, ha le spiagge tra le più belle di questa parte del Mar Mediterraneo tuttavia è una destinazione sconosciuta ai viaggiatori del nuovo millennio.

Una volta era la meta preferita dei turisti inglesi, i sudditi della Regina Vittoria di un certo livello sociale andavano a svernare da Londra ad Algeri. 


Gli ultimi decenni sono stati poco fortunati con questa città e con questo paese, si associa l'Algeria alla fine violenta del colonialismo francese, la guerra civile degli anni ’90 che è costata duecentomila vittime, gli attacchi terroristici e il fondamentalismo islamico hanno creato un clima di diffidenza e di paura. 


Con la sua eredità fenicia, romana, bizantina, ottomana, piratesca e coloniale francese, Algeri contiene un tesoro in grado di stupire qualsiasi appassionato di cultura, architettura, letteratura, musica, arte, design, botanica o geografia. 



Algeri la blanche

Tutto quello che noi conosciamo di questa città è un retaggio della colonizzazione francese terminata nel 1962. 

C'è un Algeri nuova con quasi 4 milioni di abitanti, una metropoli sul mare mediterraneo dove c'è un clima sociale e culturale in continua evoluzione. 

Un contesto ricco di stimoli che desidera essere conosciuto, riconosciuto e visitato. C'è stata un' evoluzione politica, culturale e sociale con tanti giovani che sono il gruppo più numeroso spingono verso un futuro senza pregiudizi.

L'influenza anche della cultura degli emigranti che ogni anno tornano ad Algeri, spronando i parenti ad un attività nuova e indipendente come quella turistica. Tanti uomini sembra ma invece questa nuova attività c'è un imprenditoria femminile che si muove nell'ombra.

La gestione di piccoli hotel. bar, ristorante, caffè è fortunatamente nelle loro mani, piccole imprese familiari, anche se alla cassa troverete degli uomini, hanno una marcia in più le donne algerine, si danno molto da fare. Coniugare famiglia e impresa, in un contesto non proprio favorevole alla condizione femminile.

Un paese che si sta trasformando, consiglio a tutti di andare a scoprire questa nuova realtà, le spiagge sul Mare Mediterraneo sono bellissime, le acque limpide, la temperatura d'inverno è sui 18° gradi, tutti parlano francese, retaggio della colonizzazione, la Casbah di Algeri è Patrimonio mondiale dell'Unesco mentre l'Algeri più nuova è fatta di boulevard a vista mare.



Algeri alla ricerca di un futuro sull'attività turistica

Bisogna cercare di dimenticare l'Algeri che ci hanno presentato i media negli ultimi anni, il paese è diventato indipendente solo nel 1962. Per amore del cielo si tratta di un paese ricco di contraddizioni con un passato fatto di repressione e violenza. 

Un paese oggi che possiamo definire ricco grazie alla produzione di petrolio e del gas che vede tra i maggiori acquirenti Italia e Spagna. Nell'industria agro alimentare, uno dei paesi più all'avanguardia con la produzione agricola nel deserto.

Bisogna tenere presente che il 98% della popolazione è di religione islamica, pertanto bisogna avere una certa sensibilità, soprattutto non sempre è permesso di entrare in tutte le moschee se non si è musulmani nell'ora delle preghiera. 

Dappertutto ho trovato sempre persone molto gentili e disponibili con una grande voglia di comunicare e relazionarsi, non mi sono mai sentito trattato in modo diverso o guardato con sospetto anzi sono stato aiutato da persone che non avevo mai visto.

Nonostante i racconti che mi avevano fatto mi sono sentito al sicuro come in qualsiasi altro posto dell’Africa, e ho avuto il piacere di scoprire una città che deve essere ancora tutta raccontata. 

Per amore del cielo si tratta di una realtà diversa, un diverso modo di vivere, ci sono stati dei momenti che ho pensato di essere in Italia negli anni '70.

Ho apprezzato tutto dalle bouganville viola ai profumi della mimosa, alle piante del Jardin d'Essai, il parco botanico di 80 ettari dedicato alle piante tropicali, dove trovare la domenica gli algerini a fare pic nic. Il delizioso profumo di spezie e caffè nelle strade il lungo mare; la bellezza e la freschezza dei palazzi ottomani; il profumo dell'agnello grigliato nel labirinto della Casbah; il fronte del porto con i suoi edifici coloniali 

C'è un Algeri moderna e un Algeri datata, devo dire che è nell'Algeri più datata mi sento più a mio agio, in particolare nella Casbah, è un luogo di memoria storica ma nello stesso tempo un luogo dove si sente di più l'anima della città e dove dal mio punto di vista molto personale gli algerini devono costruire il loro futuro.

@un mond a part  RTBF


La Casbah di Algeri

La Casbah di Algeri, città millenaria dove molti edifici rischiano di crollare, sta cercando di rialzarsi grazie a un piano di conservazione che sta vivendo una fase di accelerazione negli ultimi anni.

Estesa su una superficie di oltre 105 ettari e molto densamente popolata (più di 40.000 abitanti), la casbah è un luogo della memoria della guerra d'indipendenza e della storia con la sua cittadella ottomana del XVI secolo che domina la baia di Algeri, è uno dei più splendidi siti marittimi del Mediterraneo.

I suoi edifici si sono deteriorati nel corso degli anni, sotto l'effetto di numerosi terremoti, inondazioni e incendi innescati da impianti fatiscenti, ma anche per abbandono delle classi agiate più ricche, che  dopo l'indipendenza  del 1962 si sono trasferite nei quartieri che occupava l'elite francese, cedendo in affitto le case ai nuovi arrivi dalle aree agricole o desertiche del paese.

Nel 2012 con un budget di 170 milioni di euro è stato lanciato un piano di conservazione con l'ambizione di restituire al quartiere il suo volto autentico e proporre soluzioni definitive per la tutela di questo centro storico e culturale e il mantenimento di parte dei suoi abitanti nelle loro case  .

Il progetto ha già permesso di restaurare diversi edifici, alcuni dei quali hanno ritrovato il loro antico splendore negli ultimi anni.

Tra questi, una parte della Cittadella chiamata anche Dar es-Soltane, che comprende il Palazzo del Dey (reggente dell'era ottomana), la Moschea del Dey e la polveriera, è stata parzialmente riaperta ai visitatori da novembre 2020. La moschea è stata decorata con maioliche, marmi e serigrafie arabe.

Recentemente è stato consegnato anche un blocco di quattro case, tra cui quella di M'Barek Bouhired , che è servita da rifugio a figure emblematiche come Djamila Bouhired, icona della guerra d'indipendenza dell'Algeria.

Il piano ha consentito anche il restauro della Moschea Ketchaoua, chiusa nel 2008 è stata riaperta nell'aprile 2018 per un costo di 7 milioni di euro.

Tra il 2008 e nel 2013 sono stati realizzati lavori di puntellamento su più di 300 edifici  Il restauro delle douirettes (piccole case antiche) è talvolta rallentato dai residenti per problemi di titolarità nel sempre che ci abita è il proprietario o ha un contratto di affitto.

Di conseguenza non è raro attraversare la casbah sotto delle impalcature o dei palazzi in ristrutturazione, questo da un senso di rinnovamento alla casbah.

Invito a visitare la Casbah perché si possono scoprire un mondo di artigiani talentuosi e bravissimi, con botteghe storiche, persone anziane che nonostante la età, portano avanti attività lavorative e fanno il loro lavoro con grande passione, spero che il governo si preoccupi di come riuscire a portare nel futuro tutte queste conoscenze manuali e artistiche, è corretto vendere energia ma oltre a questo bisogna sapere coltivare anche altro.


Dal punto di vista gastronomico Algeri è una vera sorpresa.

In genere si tende a generalizzare la cucina del Nord africa come cucina del magreb, in parte è vero ma era vero il secolo scorso, oggi più che mai Algeri si sta evolvendo diversamente, si è arricchita dell'esperienza francese ma senza rinunciare alla sua cucina del territorio, ha assimilato le tecniche della cucina francese ma cercando di utilizzare i prodotti locali e il gusto degli algerini.

Le ricette e le abitudini cambiano come cambiano le persone. Una cucina che fa della mancanza di disponibilità degli ingredienti una virtù, che include le regole alimentari della religione senza farne un limite. 

Cucina più povera per certi versi essenziale perché c'è una produzione agricola limitata  di disponibilità di prodotti locali si ma ricca di sapore, tanti piatti da cui prendere spunto: per esempio le polpette di acciughe (pesce azzurro) servito con melanzane e pomodori accompagnato da un borek a base di pesce, è stato il mio piatto di benvenuto ad Algeri.


Uno dei ristoranti più famosi di Algeri è la Roi de la loubia, dove si mangia questo piatto tradizionale che qui viene realizzato diversamente dagli altri paesi del magreb. si tratta di una zuppa di fagioli arricchita di spezie ma che ad Algeri non si realizza con la carne e viene servito accompagnato con alici o pesce azzurro fritto ed insalata , un pasto completo ma senza carne, Algeri è sul mare è più facile trovare pesce che carne. un ottimo piatto di sapori semplici ma che sanno soddisfare il palato.

@un mond a part elle rete belga RTBF

Per le strade troverete la Coca che non è la Coca Cola non è la soca, ma possiamo dire una specie di torta salata con ripieno di cipolle e pomodoro, con una pasta simile alla sfoglia ma più corposa, è un po considerata il cibo di strada preferito dagli algerini, uno spuntino di metà giornata.  


Altro punto forte del cibo di strada algerino sono le alici e sarde fritte, che si vendono ovunque la particolarità a parte la freschezza che incide molto sul sapore è che prima di essere fritte vengono marinate, la marinata dona un gusto particolare, ogni negozio le marina a modo suo e questo fa la differenza tra i venditori, in genere viene aggiunto harissa, cumino, ras el hanout (misto di spezie), olio, sale, aceto, si fanno marinare qualche ora e poi vengono infarinate e fritte.

Altra specialità che ho provato Ros bratel sono delle fave fresche con quali preparano un piatto particolare semplice ma gustoso la particolarità è che utilizzano tutta la fava ovviamente la fava tenera si utilizza anche la buccia, alla fine diventa un piatto unico ma vegetale al quale si aggiungono spezie e e pomodoro.


Amour de cuisine Soulef
Chi l'avrebbe mai detto di una città dove lasciando perdere l'odore di agnello della casbah avreste mangiato vegetariano?


Un capitolo a parte lo meritano i dolci letteralmente favolosi alcuni son versioni diverse di dolci noti in tutto il mondo arabo, andando a spasso nella Cashab ho trovato delle pasticcerie storiche, donne e uomini con una grande manualità, che ripetono ricette vecchie di molti anni.

C'è molto lavoro casalingo in cucina, le signore aprono bar, pasticcerie cercando di portare la loro cultura il loro sapere fare che trasforma ingredienti in prodotti eccellenti, c'è un gran lavoro una grande cultura del cibo e della sua elaborazione.

Non mancano ovviamente brioche al cioccolato e dolci già pronti industriali ma finche fate in tempo andate a provare la pasticceria a artigianale dove ogni singolo prodotto è diverso dall'altro un sapore e un gusto che non ha eguali.

Così com’è la città di Algeri ha la luce più chiara che abbia mai visto e ha bisogno di te – per vederla, apprezzarla e, cominciando a conoscerla, per aiutarla a uscire dall’ombra. 

Documenti per andare in Algeria:

Per l’ingresso nel Paese è necessario un passaporto con una validità minima di 6 (sei) mesi e almeno una pagina bianca per l’apposizione del timbro d’ingresso. Il  visto d’ingresso in Algeria è obbligatorio
I visti sono rilasciati dalle Rappresentanze diplomatiche e consolari algerine in Italia.

I cittadini sprovvisti di un visto d'ingresso valido, vengono generalmente fermati in frontiera e, dopo i necessari accertamenti, espulsi.

Al controllo passaporti è richiesta la compilazione di un modulo recante i dati anagrafici e i recapiti della persona, che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.

La Polizia di frontiera algerina effettua scrupolosi controlli sulla validità dei titoli di viaggio e dei visti di ingresso, sia al momento dell'ingresso, sia al momento dell'uscita dal territorio nazionale. 

Si raccomanda, pertanto, di prestare massima attenzione ai dati presenti sul proprio visto e di lasciare il territorio algerino prima della data di scadenza del visto e, in ogni caso, prima del superamento della durata consentita del soggiorno.

Come andare ad Algeri:

L'aereo è la soluzione più facile, diverse compagnie aeree offrono viaggio aereo da Milano Malpensa come Air Algerie,  Air France, Lufthansa, Iberia mentre Air airways  ( da Milano Linate ).

Traghetto: al momeno c'è solo la rotta Marsiglia- Algeri , 3 volte alla settimana, organizzati da Corsica Ferrier e Algerie Ferries, ci impiegano dalle 19 alle 25 ore dipende a seconda del traghetto, i prezzi vanno partono da 157 euro ai  631 euro, che è il prezzo medio, economicamente non molto conveniente.

I porti spagnoli come Valencia e Alicante sono collegati con il porto di Mostaganem o Orano, consiglio di verificare sui siti Itnetferry.com e directferries, per Algeri sono almeno 3 ore di auto, da Orano c'è in vece un treno ad alta velocità per raggiungere Algeri.

Contributo straordinario fotografico e video:

Per non avere problemi in questa mia prima visita ad Algeri, non ho usato mio materiale fotografico, ho visto che sono molto sensibili a essere ripresi, meglio chiedere autorizzazioni prima di riprendere qualcuno, ma grazie a questo ho potuto usufruire di materiale più professionale.

Si ringraziano tutti i blogger algerini o d'origine algerina che mi hanno aiutato e fatto da guida per comprendere una realtà a me personalmente poco conosciuta. Grazie a loro ho potuto conoscere un paese, la sua cultura e le sue tradizioni.

Direction L'algerie , Hourari Ayadi
Un mond a part RTBF

Cosa vedere ad Algeri

1.La Casbah (la città vecchia e la fortezza araba) con viuzze strette e ripide scalinate. 
2.Grande Poste D'Alger. Grande Poste d'Alger  
3. Monumento al martire (Maqam Echahid).monumento commemorativo alla guerra d'indipendenza.
4. Cattedrale del Sacro Cuore. Cathedral of the Sacred Heart of Jesus, Algiers 
5. Basilica di Nostra Signora d'Africa.
6. Moschea Ketchaoua.(in arabo: جامع كتشاوة, Djama' Ketchawa) costruita verso la fine del 700, dal Bey di Algeri, Baba Hassan. Nel 1848, la moschea fu trasformata in cattedrale di Saint Philippe (San Filippo) dai francesi. Nel 1962, tornò a essere una moschea, quando l'Algeria ottenne la sua indipendenza.
7. La grande moschea (in arabo: الجامع الكبير, Jamaa-el-Kebir), tradizionalmente ritenuta la moschea più antica di Algeri. Sul pulpito (in arabo: منبر, minbar) vi è un'iscrizione che attesta l'esistenza dell'edificio nel 1018. Il minareto fu costruito da Abu Tachfin, sultano di Tlemcen, nel 1324. L'interno della moschea è a pianta quadra e diviso in navate da colonne unite con archi moreschi. È sede di un'importante scuola di teologia sunnita.
8. Nuova moschea (Jamaa al-Jdid) (Casbah).è una delle moschee storiche di Algeri , situata nel quartiere della Casbah Bassa . Fu costruito nel 1660 in stile moresco . La sua vicinanza al mare le è valsa anche il soprannome di Moschea della Pesca .

Musei
9 Museo Nazionale di Belle Arti, Rue Du Dr Laveran. 
10 Museo d'Arte Moderna. Museum of Modern Art of Algiers 
11 Museo Centrale dell'Esercito. Central Army Museum 
12 Museo Nazionale delle Antichità e delle Arti Islamiche, 03 Ave Franklin Roosevelt. mUseo più antico dell'Algeria e dell'Africa intera
13 Museo nazionale del Bardo. Museo nazionale del Bardo (Algeri) 
14 Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. 

15 Jardin d'Essai, un parco e giardino botanico di circa 80 ettari creato su un terreno paludoso la cui umidità favorisce la crescita di piante tropicali che costeggiano gli ampi viali. Ospita anche un piccolo giardino zoologico.

16 Villa Abd-el-Tif, nelle altezze del Jardin d'Essai, una volta residenza del bey e durante il periodo francese riservata agli artisti titolari del premio della villa Abd-el-Tif, tra i quali Maurice Boitel.

17 La Djamaa el Djazair, una gigantesca moschea nel quartiere periferico di Mohammadia; realizzato tra il 2012 e il 2019 è la terza più grande moschea del mondo (dopo la Masjid al-Haram di La Mecca e la Moschea del Profeta di Medina).

Nelle vicinanza 
18 Le rovine romane di Tipasa, ex-colonia fenicia passata in seguito ai Romani.
19 Il sito archeologico di Thamugadi, ora chiamato Timgad, fondata da Traiano nel II secolo; nel museo sono conservati mosaici e statue originali.

Per saperne di più : Mta Algerie

Commenti

  1. Interessante, hai fatto un bellissimo viaggio ! Io , devo dire che non ho mai preso in considerazione la possibilità di visitare Algeri. Sono uscita dall'Europa una sola volta per andare in Tunisia e penso proprio che non ritornerò in Africa, ho visto tanto di bello ma troppe differenze culturali e non mi sento sicura. Immagino che Algeri abbia delle spiagge bellissime e luoghi altrettanto belli da visitare ma preferisco stare vicino a casa !! Saluti.

    RispondiElimina
  2. WOW CHE BEL POST!
    Grazie e complimenti per i filmati, le notizie le descrizioni del luogo.
    Buon weekend
    enrico

    RispondiElimina
  3. Splendido viaggio, non ci sono mai stata ma mi piacerebbe!!!

    RispondiElimina
  4. Ci si sente catapultati negli anni '70 (ma anche prima...) anche nella nostra italianissima Sicilia, o comunque in molti paesi del sud Italia, soprattutto nell'entroterra. Ahimè.
    Bellissimo post caro Carmine, sono certa che ciò che hai ben descritto corrisponda alla realtà, tuttavia credo aspetterò d'essere in compagnia per visitare quei luoghi molto belli e suggestivi. Spiace davvero tanto che sussista la non gradita imprenditoria femminile e la condizione di genere sia ancora così retrograda (e forse lo sarà ancora molto a lungo)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu

Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri. Incredibile ma da lontano le due città  Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti. La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara , si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili. La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina  perchè pe...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chitarra ornata di nastri colorati. Il viaggio sulle orme di Ninco Nanco , un viaggio nella storia, si narra che l’esercito Crocco, arrivò a contare duemila...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Rifugio Val di Togno, Sondrio (Lombardia). In montagna con nuove valorizzazioni del territorio

Contro overtourism l'unica arma per difendersi dai luoghi comuni è la conoscenza, Voglio parlavi nei prossimi post d'esperienze positive del turismo. Ci sono tante nuove iniziative che possono offrire un panorama diverso dell'offerta turistica. C'è ancora un mondo tutto da scoprire che non fa rimpiangere per nulla i luoghi più noti. Luoghi che possono darvi quella pausa e quella serenità che si cerca in un periodo di vacanza. Sappiamo dell'abbandono della montagna e dei piccoli paesi e di come sia difficile ribaltare questa tendenza ci sono tuttavia alcuni esempi che vale la pena citare come questa coppia belga che ha rilevato l'antico Rifugio Val di Togno (1317 m slm) , trasformandolo in un luogo raffinato e moderno e nello stesso tempo hanno modificato la loro vita, una scelta non facile ma molto coraggiosa che personalmente trovo molto interessante. La Val di Togno è una piccola valle sconosciuta a molti, si trova tra la Valtellina e la Valmalenco . E’ una ...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...