sabato 6 giugno 2009

Normandia: i sentieri della libertà


Da est a ovest, le spiagge della Normandia, ancora recano i nomi del grande sbarco del 1944, come per esempio Sword, Juno e Gold per i britannici, Omaha e Utah per gli americani. Sono luoghi dove passato e presente si confondono. Su tutta la costa della Normandia, da Le Havre a Cherbourg, il ricordo del 6 giugno 1944 il giorno dell'offensiva contro i tedeschi è vivo e nessuno ha dimenticato la gioia, il dolore, il colore del sangue del D-Day. Lungo le strade e sentieri, sulle spiagge, nei paesi interni come Calvados, Bessin, Cotentin i monumenti ricordano quel giorno cosi speciale.

Sembra che questi luoghi parlano da soli, seguire i sentieri della libertà non è un viaggio come gli altri. Si tratta di un percorso impegnativo per coloro che vogliono avvicinare all'atmosfera di quei giorni e quei momenti anche se l'aria è deliziosamente pura, il cielo chiaro. Qui ogni luogo è un luogo di memoria ogni angolo riporta a quei giorni a quella guerra a quell' atto di coraggio. Nel tardo pomeriggio, la luce che illumina le tombe del cimitero americano a Colleville-sur-Mer è accecante. sembrano uno scintillio invece sono 9 387 lapidi di caduti in Normandia. Leggi le date incise sulle lapidi, sono dati che colpiscono al cuore, di chi ha scelto l' impegno di combattere per una causa giusta. Gli stessi brividi corrono nei corridoi del cimitero inglese a Bayeux, tutti con la stessa età, la stessa paura, lo stesso timore.

Ci sono i luoghi dove la memoria ha un volto, come la prima cosa liberata dagli americani di Arlette, la signora nonostate l'età le brillano ancora gli occhi quando si ritorna su quella terribile notte. Poiché non dice di non avere mai smesso da quel giorno di pensare al coraggio che hanno avuto quei soldati. Pochi sanno che molti dei soldati sopravvisuti si sono stabiliti quì in Normandia, sono tornati ad uno ad uno, come un filo che gli teneva legati a questo territorio a quei giorni, ai loro compagni con cui hanno perso l'innocenza e la gioventù, che nessuno dimentichi mai. Fare Turismo Lento é anche questo.

8 commenti:

  1. Carmine, mi sono venute le lacrime agli occhi.
    Che bel post!Certo per chi ha vissuto quei giorni impossibile dimenticare.
    Buona domenica

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  2. Anna Trevisan6 giugno 2009 21:43

    la memoria va coltivata, i miei complimenti per il post

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  3. grazie della visita, un gentile saluto!

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  4. concordo con Germana, hai dato un'impronta particolare a questo post. Grazie!
    Un viaggio in Normandia è un'esperienza diversa, lontana anni luce da quel che si può definire "vacanza" ... 2 anni fa ci sono stata in camper: la natura è meravigliosamente bella e selvaggia e la storia non ti lascia scampo. Non puoi non entrarci dentro e farci i conti con tutte quelle croci.
    grazie ancora per avermelo ricordato.

    Ale

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  5. bel post, non bisogna dimenticare mai

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  6. Turismo storico ma ovviamente diverso da quello che si potrebbe fare guardando in Egitto le Piramidi: qui vivamo direttamente epoche a noi più vicine e che hanno influenzato il corso della Storia recente e che dobbiamo sempre avere a mente per, come hai giustamente sottolineato, non dimenticare mai.

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  7. un itinerario da fare accapponare la pelle mi ricordo il film, complimenti per i post

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  8. Sono una donna ma ho indossato per 25 anni la divisa dell'esercito americano. Mi sono congedata 2 anni fa col grado di colonel. Ho letto per puro caso il suo post e mi sono profondamente commossa. Ho un blog su libero (http://blog.libero.it/versiassordanti)dove sono abituata a ricevere insulti verso il mio Paese da persone italiane. Il suo post mi ha rincuorata così come i commenti lasciati. La morte di quei miei concittadini e compagni non è stata invano. Grazie Carmine! God bless our troops.

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