lunedì 9 novembre 2009

TORGGELEN tra i masi dell’Alto Adige


L’autunno in Alto Adige è una magia di colori per la natura e una montagna di ghiottonerie per il palato, è un vero piacere stare seduti all’aperto a guardare e godersi gli ultimi raggi di sole, prima dell’inverno, o stare rintanati all’interno di un maso, mentre fuori piove, al caldo di una stube e potere gustare qualche piatto speciale appositamente preparato per noi dalla padrona di casa, sorseggiando del vino novello .
Per l’Alto Adige questo è : TORGGELEN è grande festa, una tradizione unica, sudtirolese, che consiste in una sorta di cammino con tappe di , maso in maso, su pendii soleggiati tra vigneti e castagneti, dove i contadini si dedicano con passione e rigore all’arte della vinificazione .
Una tradizione autunnale legata alla degustazione del vino novello, che inizia a ottobre e si protrae fino alla fine del mese di Novembre.

Il termine “torggelen” esistono diverse interpretazioni, ai più distratti associano questo nome, alla lingua tedesca dove “torkeln”, vuol dire “barcollare”, mentre invece deriva dal latino “torculum” che indica il torchio dell’uva, in dialetto sudtirolese chiamato anche Torkel o Torggl.
Questa tradizione si narra sia nata nella valle di Isarco, alcuni ritengono all’interno nei comuni di Lajon e Barbiano , dove i paesi hanno la caratteristica di suddividersi in piccoli centri abitati sia a fondovalle che a mezzacosta. I contadini del fondovalle coltivavano terreni a vigneti, ma non possedevano pascoli, mentre invece i contadini di montagna possedevano pascoli ma non terreni coltivati a vite. Questa condizione ha dato origine ad una economia di scambio tra i contadini del fondovalle e di montagna , i contadini mandavano alcune delle loro mucche in alpeggio e ricambiavano il favore ai contadini di montagna offrendo loro del vino. Per celebrare questo scambio all'’inizio dell’autunno si usava celebrare un banchetto.

Il vino prodotto nei masi, è un vino da tavola , che deriva dall’impegno e dalla passione del contadino a tutte le fasi del ciclo di lavoro, un processo che richiede una grande esperienza . Il vino prodotto è un opera artigianale di un singolo contadino, diverso da maso a maso e da anno in anno. Prodotto con diverse uve, che sono presenti nel vigneto, per questa ragione ogni vino che degusterete, noterete delle differenze gustative olfattive ed aromatiche.
Qui le condizioni climatiche risultano favorevoli alla viticoltura, siamo in una regione fredda, ma con forti sbalzi di temperatura tra una stagione e l’altra, e il giorno e la notte. Questi cambiamenti favoriscono la formazione nelle uve, di quei profumi molto intensi e fruttati che sono una costante dei vini della zona soprattutto bianchi.
Soprattutto in valle di Isarco dove sopravvivono diverse uve estinte in altre zone come : Pfefferer, Kerner, Goldbeere, Blatterle, Furner. Che rendono ancora più originale e caratteristica la degustazione del vino.

Masi per il Torggelen nel post: Torggelen in Val d'isarco, il dolce cammino autunnale tirolese

Un pellegrinaggio rigorosamente da fare a piedi, tra i boschi e vigneti seguendo i sentieri, occasione per apprezzare un paesaggio di incontenibile bellezza, frutto del lavoro dei contadini che nel corso dei secoli hanno saputo crearsi uno spazio per cui vivere e coltivare la terra. Ai nuovi iniziati del TORGGELEN alcune precisazioni. I masi dei quali sarete ospiti sono delle piccole aziende agricole, non sono dei ristoranti, per cui evitate abiti, troppo eleganti onde mettere in imbarazzo gli altri commensali o i proprietari del maso, nel maso ci si arriva a piedi , non pretendete posate di argento e tovaglie di fiandre, siete ospiti in un maso, in una tipica casa di montagna contadina altoatesina , il più delle volte vi troverete a mangiare o nella stessa cucina, insieme alla famiglia del maso, oppure nella loro sola sala da pranzo. Il menù e rigorosamente tradizionale altoatesino, di qualità ottima a volte eccelsa, anche se non avete molta scelta. Evitate di chiedere pesce di mare o altre cose che non fanno parte della tradizione del TORGGELEN .
Se per caso si canta o si suona con la fisarmonica è buona norma ascoltare interessati o canticchiare a bassa voce. Evitate di intonare un'altra canzone o cercare di cantare ad alta voce se non conoscete né la canzone ne il testo ne la melodia.


Una delle principali regole del TORGGELEN è la cordialità e l’affabilità, durante il percorso se incontrate altri girovaghi, salutate cordialmente.
L’itinerario che il consiglio è un itinerario classico tra i più frequentati. Che si snoda tra Chiusa e Ponte Gardena, passando per Lajon.
Da Chiusa di può imboccare il sentiero n.5 si costeggia per un breve tratto la strada che porta il Val Gardena si attraversa Albions e si prosegue per Lajon, Si scende poi verso Ponte Gardena passando per Località Ried-novale un percorso di 3 ore di cammino.

Chiusa – Klausen
- Luigi Gasser, Salumeria al centro del paese, autentiche specialità della famosa azienda altoatesina di insaccati.
- Farmacia del Dr. Jorg Aichner, prodotti naturali per affrontare i problemi di salute, tisane, gel e soluzione naturali, oli essenziali, sciroppi.
Lajon
- Albergo Ristorante al Sole- Gasthof zur Sonne, Lajon, 32 , 39040 Lajen-lajon (BZ) tel 0471- 655659
- Maso Putzerhof - Runggatscher Martin, Ried 143 –39040 Lajen-Lajon, Tel. 0471 655841
- Pasticceria Alex
- Macelleria Ploner, Dorf 39 –39040 Lajen-Lajon. Tel.0471 655682

Maso Buchfelderhof
Laion Novale, 143

Tel.:39 0471 655841
Il maso si trova nella frazione di Ried, dove si trova vicini ad altri masi vitivinicoli, si vede prima la scuola della piccola località, la seconda casa a sinistra, prima il fienile dopo un portico ci introduce in uno spazio aperto, pochi scalini una corona di fiori ci indica che possiamo entrare, l’ingresso ampio con il soffitto a volta, testimonia la ricchezza e la signorilità dell’antico maso, ad accorglierci Martin, che ci fa accomodare ai tavoli della stube, la stanza rivestita interamente in legno e odorosa di resina , un vecchio pendolo batte il tempo, il padrone di casa ci porta il vino novello, le castagne, lo speck di propria produzione e il pane scuro di segale, fatto in casa, mentre i profumi di cucina ci avvertono che il pranzo è pronto . In cucina, la cognata, che ci prepara al momento Schulzkrafen (ravioli ripieni di spinaci), Gerstsuppe (zuppa d’orzo con carne affumicata ), Knodel, piatto tipico contadino, dei gnocchi fatti con pane e a seconda della disponibilità di speck, formaggio, fegato, PreBsack (carne di maiale in salamoia) con i crauti, salsicce di maiale da loro stessi prodotte, costine di maiale arrosto, omelette con composta di mirtilli rossi e crostoli ( krapfen tirolesi) ripieni di composta di mirtilli rossi o albicocca, di produzione casalinga . Il vino rosso prodotto dal maso.

5 commenti:

  1. Gianna aliverti9 novembre 2009 15:28

    ma che posto incantevole immagini il cammino belli caldi del vino

    RispondiElimina
  2. l'alto agide è una roba stupenda...poi se ci mettiamo anche un pizzico di autunno tutto diventa perfetto.

    ciao

    RispondiElimina
  3. forte il commento qui sopra dei "Croceristi" ... lo correggo, sorridendo, l'Alto Adige è ROBA FORTE! ^____^ per chi ama la montagna, la natura e il loro silenzio, la loro dolcezza, questa Regione è eccezionale.
    Sì, lo so son "persa" per questi posti ... che vuoi farci Carmine? un abbraccio!
    Ale :-)

    RispondiElimina
  4. Complimenti per il tuo Blog.. ti andrebbe di fare uno scambio di link con il mio www.francescogreco.splinder.com ?

    Grazie
    Francesco
    Il Blog | Attualità | Psicologia

    RispondiElimina
  5. credo che " barcollare " mi piaccia , da q!uasi un'idea del tutto e mette pure di buon umore !un saluto

    RispondiElimina