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Destinazioni Slow : Amalfi

"Il giorno del giudizio universale tutte le anime andranno in paradiso, per gli amalfitani sarà un giorno come un altro" ....dicevano i marinai amalfitani solcando i mari, ma i viaggiatori di tutti i tempi la costiera amalfitana è stata oggetto di desiderio. 
Qui sono arrivate le persone da ogni dove alla ricerca del fascino e della bellezza, gli artisti in particolare modo, anime in conflitto, sembrano trovare tra questi luoghi la loro serenità, il loro essere nel mondo, lentamente, dolcemente, tra le suggestioni del cielo, del mare, del verde, trovano la vaghezza e la leggerezza dell'essere.
Amalfi, perla della costiera omonima è un piccolo borgo di case di colore bianco, che si affacciano sul mare mediterraneo, contraddistinte da delle piccole terrazze verdi che si affacciano sul mare, dove si trovano i famosi sfusati una qualità di limoni simili a cedri, dal sapore dolcissimo. 
Al viaggiatore si offrono dei spettacoli naturali da mozzafiato, scorci insoliti e monumenti che ne ricordano l'antico splendore di gloriosa Repubblica Marinara, piccola repubblica che contendeva alle più grandi e nobili repubbliche del nord Italia (Genova, Pisa,Venezia) le rotte commerciali del mare mediterraneo. 
È possibile vedere ancora le autentiche testimonianze storiche nei vecchi angoli del borgo antico e nel fastoso Duomo.
Nel palazzo del Municipio vengono conservate le tavole amalfitane, ritenuto il primo codice nautico.
Val bene una escursione tra le più suggestive che ci porta nella Valle dei Mulini, dove fino al 1800 erano situati i laboratori artigianali di produzione della carta, la cui fama era conosciuta in tutto il mondo.
All'interno del Palazzo Pagliara, un museo ricostruisce la storia e le vicende che tale attività ha svolto nella storia della città. È possibile rivivere la lavorazione presso la cartiera Amatruda. 
Il panorama gastronomico è vario ed invitante, una fusione dei due aspetti della cultura amalfitana: uno marinara, l'altra legata alla terra (pascoli e produzione casearia). 
La produzione della mozzarella sia di bufala che di mucca, sotto diverse forma: treccia, bocconcini, caprini insaporiti con erba pimpinella, scamorza e provole, mozzarelle avvolte in foglie di limone e cotte poi alla brace.
La cucina di mare è una cucina semplice per esaltare i sapori che arrivano dal mare coniugata con quelli della terra come l'impepata di cozze, autentica specialità, l'originale panzanella (gallette inumidite con cipolla, acciughe, basilico, olive verdi, peperone crudi, il tutto annaffiato da olio di oliva).Uno dei primi piatti più classici della tradizione campana è la pasta. 
La cultura non dà molta importanza al particolare tipo di pasta, ma al suo condimento, uno dei più classici: sugo di pomodoro, dadi di scamorza, cosparsi di caciocavallo stagionato grattugiato; tra i primi piatti ricordiamo i ravioli ripieni con un composto d'uovo e ricotta conditi con ragù di carne e il viccillo, una sorta di ciambella di pasta lievitata con ripieno di uova sode, mozzarella e salame.
Il sapore particolarmente gustoso dei piatti a base di pasta, pesce e pomodoro, viene dato dalla qualità del pomodoro corbarino, che ha la capacità di assorbire l'aspro salmastro del mare e lo conserva gelosamente; ciò conferisce ai sughi, l'aroma penetrante dei pesce e dei frutti di mare. 
La zuppa di pesce e i cecenielli (piccoli pesciolini) cucinati come frittelle, sono i piatti maggiormente preparati nei ristoranti della città. 
Altra specialità locale oramai di difficile reperibilità è il tarantiello (salame di ventresca di tonno) , ma è nei dolci che la cucina amalfitana si esprime in tutta la sua creatività: profitterol al limone, bignè ripieni di crema al limoncello avvolti in una crema chantilly profumata di scorza di limone, le famose delizie al limone, babà (pasta soffice e lievitata intriso di sciroppo al rhum o al limoncello), e scorzette tipo canditi di cedro, limone, arancio.
Uno dei spettacoli più suggestivi della costiera amalfitana sono le terrazze a picco sul mare dove piantagioni di limoni si alternano a coltivazioni a vite.
I vini della costiera amalfitana vengono prodotti da vitigni più conosciuti (falanghina, biancolella, piedirosso) e una piccola quantità con vitigni autoctoni, che conferiscono ai vini un sapore e un carattere originale con esiti di notevole qualità.Ricordiamo i Vini DOC COSTA D'AMALFI nelle sottozone FURORE, RAVELLO, TREMONTI e i bianchi delicati e gradevoli, i rosati dall'odore intenso e fruttato e dal sapore secco e fresco e i rossi dalle caratteristiche di colore rubino intenso e dal sapore asciutto e giustamente tannico.
Per saperne di più: Amalfi Tourist Office




Commenti

  1. quesro invece è uno dei posti più belli del mondo, non andate a caraibi o alle maldive se prima non avete visto al costiera amalfitana

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  2. ti ho linkato sul blog del mio progetto... complimenti per il tuo blog....


    http://italianlovedream.myblog.it

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