Passa ai contenuti principali

A piedi tra le nuvole nel Parco del Gran Paradiso



Quest'anno è la XII° edizione di questa iniziativa "A piedi tra nel vuole" all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Un iniziativa da turismo lento, nata con l'intento di coniugare il rispetto della natura, mobilità sostenibile e anche con il movimento fisico all'aria aperta, che ha portato a chiudere tutte le domeniche nel mesi di Luglio e Agosto un tratto di 6 km alla libera circolazione che conducono al Nivolet che possono essere percorsi a piedi, in bici oppure con una navetta che parte dal comune di Ceresole Reale.
Il Nivolet è uno splendido pianoro di torbiere e ambienti umidi a 2.500 metri di altitudine, dove vivono stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, volpi, uccelli migratori e stanziali, e specie floristiche rare. Si può raggiungere a piedi su comodi sentieri dalla Valsavarenche oppure dal comune di Ceresole Reale.
L'iniziativa è tesa a favorire lo spostamento dei viaggiatori senza l'auto, si può partire anche da Torino, con autobus dela linea 137 della GTT, che porta a Pont (che in alternativa si può raggiungere con il treno), Loana, Noasca, Ceresole, Colle del Nicovet.
Quest'anno l'iniziativa si estende al vallone di Piantonetto, vallata selvaggia e sconosciuta ma amata dagli scalatori tutti i sabati fino al 30 agosto sarà attivo un servizio di navette che, dal piazzale Casermette di Locana, porterà fino alla diga di Telessio, da dove si potrà proseguire a piedi, accompagnati da una guida del Parco, fino al Rifugio Pontese, oppure si potrà più semplicemente scegliere i numerosi sentieri panoramici che il Parco è in grado d'offrire.
Il parco offre anche più iniziative come l'escursioni notturne in Val Soana e la vita delle piante in montagna con visita del giardino botanico alpino Paradisia
In tutto il parco non mancale le località di ristoro dove potere gustare le tipiche specialità di montagna, piatti semplici ma gustosi come un tagliere di salumi e formaggi locali, polenta concia, tornino di castagne e formaggio, agnolotti con fomaggio e noci, trote e dolci dallo zabaione alla torte al cioccolato
Per saperne di più: Parco Nazionale del Gran paradiso

Commenti

  1. Adoro il Gran Paradiso, Carmine.. è un luogo che sembra veramente strappato al cielo. Un abbraccio e un felice giovedì, caro!

    RispondiElimina
  2. Certo che muoversi non importa se a piedi o in bicicletta in uno scenario spettacolare come questo non può che avere un effetto corroborante sia sullo spirito che sul corpo.

    RispondiElimina
  3. Bello a camminare in montagna. Bellissimo il Gran Paradiso ,spero di arrivare lì un giorno. Se va tutto bene, domani io e il mio marito andiamo a fare una bella passeggiata nei Appennini ,a Crespino del Lamone. Ci piace a passeggiare in montagna . ciao e buon weekend!

    RispondiElimina
  4. Che bel titolo!!! Fa proprio sognare....Anche a noi piace passeggiare in mezzo alla natura e lo abbiamo fatto tutti i giorni nel nostro ultimo viaggio alle isole Lofoten. Buon Agosto!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

Isola di Anglesey, Wales (isola dei Celti, dei Druidi, di Re artù e del Prince William e Kate)

In questi giorni tutti i giornali hanno parlato dell'isola di Anglesey , isola dove la giovane coppia reale costituita dal Prince William e Kate ha preso la residenza, già prima del matrimonio. La motivazione che tutti danno è la vicinanza dell'Isola alla base militare dove il Principe sta facendo uno speciale addestramento, pur tuttavia questa scelta non può essere casuale perché la storia del Regno Unito parte da qui da questa isola del Galles. Evidentemente la campagna per William Re d'Inghilterra parte da Anglesey , dall'isola dei Celti , da dove parte la cultura e la storia dell' Inghilterra , per affermare ancora di più che la dinastia Windsor è parte della storia inglese.  Si narra che Anglesey , non è altro che la mitica Avalon , un nome noto nella mitologia del Graal . Avalon  è il nome derivato dal gallese Afallach , che significa "tante mele", in epoca pre romana, Anglesey era nota per la sua produzione di mele....

Venezia: Isola di Santa Cristina

La laguna veneta è composta da 118 isole, alcune molte frequentate e abitate altre con il tempo sono state dimenticate. Negli ultimi si sono creati dei nuovi progetti per fare rivivere le isole della laguna veneta anche per distribuire l'eccessivo numero di turisti che gravita sulla città di Venezia Quando vado a Venezia mi dirigo sempre verso le altre isole come Sant'Erasmo e Torcello , perché la città si è trasformata in una Disneyland di cattivo gusto, solo nella laguna veneta ritrovo il contesto l'ambiente di relax che da sempre si è associato alla città di Venezia. Il mio sogno è stato sempre quello di possedere un isola, un sogno che è riuscito ai proprietari di quest'isola che con il tempo, la dedizione e la passione hanno trasformato un isola semi abbandonata in un luogo da sogno. Ripercorriamo la storia di quest'isola a Nord della Laguna Veneta che fa parte dell' arcipelago dell'Ammiana , una  storia contraddistinta nel tempo dalla volon...

La Certosa di Pavia senza più frati

Dal 1° Gennaio 2026 i frati della Certosa di Pavia non ci saranno più. La Certosa di Pavia è un monumento storico architettonico di grande rilievo ma soprattutto una comunità monastica che coltiva la spiritualità dell'intero territorio che da Milano conduce a Pavia.  Si andava alla Certosa per trovare i frati per costruire un dialogo aperto con dio e con la propria fede. Non è la prima volta nella storia che la Certosa rimane priva della comunità monastica, tuttavia l'impressione è che questa volta potrebbe essere per sempre. Trovo che sia una grave perdita per questo territorio la mancanza di questa comunità monastica e ritengo che si sarebbe dovuto fare di più  per aiutare gli ultimi frati rimasti a gestire questo bene che non è solo artistico e architettonico ma spirituale. Oggi sembra che la spiritualità non interessa a nessuno. Ci si lamenta della mancanza di vocazioni, ma la vocazione è come il talento ha bisogno di luoghi d'esercizio e senza una comunità monastica ...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

I bagni di fieno una cura di benessere lenta, dolce e antica

Turismo lento è vivere con lentezza e prendersi cura di se stessi, curarsi con lentezza. Una pratica antichissima che forse non tutti conoscono è: il bagno di fieno. Il fieno è un miscuglio di erbe che crescono nei prati e vengono tagliate durante la fioritura. Una miscela di erbe come : l'achillea, la pulsatilla, il genepi, le ranuncolacee, il raperonzolo, la prugnola, l'alchimilla e la genziana ; questa cura dolce è utile come coadiuvante nelle terapie dei reumatismi , artrite, colpo della strega, insonnia, rinforzo del sistema immunitario, aiuta a ritrovare le proprie energie dopo condizioni di stanchezza fisica e mentale. Dopo avere a lungo camminato sui sentire delle Dolomiti, questa cura è una pausa ristoratrice . Consite in una sudata sotto un letto d' erbe fresche, perchè capaci di fermentare, tanto da potere raggiunge le temperature anche di 60 gradi . Le sedute vengono aumentate progresivamente da dieci minuti in poi per ben tollerare la fermentazione. Dopo ...