Passa ai contenuti principali

Festa del latte alla Malga Fane a Rio Pusteria, 30-31 Agosto

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con la festa del latte alla Malga Fane a Rio Pusteria, uno dei luoghi più affascinanti della zona, una due giorni sabato 30 e Domenica 31 agosto, arrivata alla quinta edizione ma che ha sostituito la più tradizionale festa della malga di fine agosto.
La malga Fane è un piccolo villaggio, un agglomerato di fienili e baite, intorno a una chiesa a 1.739m, molto curiosa la sua storia. 
Venne costruito per dare asilo ai malati delle epidemie della storia di peste e colera, per tenerli lontani dalla popolazione.
Da luogo di lazzaretto si è trasformato in una delle mete più ambite dagli escursionisti, da qui partono diverse escursioni d'alta montagna come, il Picco della Croce, la malga viene da secoli utilizzata per il ricovero delle mucche da latte che vengono condotte in primavera dove ci sono i pascoli più verdi.
Come arrivare alla Malga Fane: da Rio Pusteria in direzione Valles, si può arrivare in auto fino alla Malga ma spesso la strada è chiusa in occasione d'eventi, in quanto è una strada piccola, si può lasciare l'auto al parcheggio di sotto Berg am Boden in fondo alla valle di Valles, la malga Fane è nel comune di Valles, da qui c'è una comoda navetta che conduce alla Malga Fane, mentre invece per i più sportivi c'è il Sentiero del Latte.
Il Sentiero del Latte, si trova appena dopo il parcheggio, seguire il segnaletica Fane Alm, un breve tratto si raggiunge la baita Kurzkofelhütte attraverso il torrente, da qui parte il sentiero del latte, dalla Malga Fane dista 3 km, ci si impiega circa 2 h - 2,30 h con un dislivello di 340 m, si parte a circa 1400 m e si arriva 1739 m., lungo il percorso ci sono più tabelle informative sul latte e la tradizionale industria casearia dell'Alto Adige.
Due giorni di Festa con le Olimpiadi per latte per grandi e piccini, si fa vedere come si fa il formaggio e lo yogurt, giochi, musica e i piatti tradizionali dai Canederli ai Spatzle, strudel. 
Il mercoledi la malga Fane è famosa per la proposta di 11 tipi di canederli diversi di cui tre dolci un appuntamento sia per il mercoledi a mezzogiorno sia per la sera presso la Gattererhuette
Per il weekend ci si può appoggiare alla località di Valles di Rio Pusteria, presso il maso Oberegeerhof, in posizione tranquilla oppure in paese Zingerlehof, l'agriturismo Huberhof,  la pensione Gattererhof, mentre per i più esigenti alla ricerca di un centro benessere c'è Hotel Wellness Falkensteiner.
Come raggiungere Valles di Rio Pusteria si può raggiungere con il treno fino alla stazione di Forteza o Bressanone che dista 15 km si può raggiungere in bus, diversi alberghi e agriturismo offrono servizio di navetta basta richiederlo alla prenotazione.
In auto invece all'uscita dell'autostrada Bressanone Val Pusteria, prendere direzione Brunico / San Candido, svoltare poi a sinistra verso Rio Pusteria, poi direzione Meranza e poi la direzione Valles Jochtal.
Per saperne di più: Festa del latte Malga Fane


Commenti

  1. Mi fai aprire il cuore, con queste immagini... voglio la mia montagna, mi manca sempre di più...! Grazie caro Carmine, sempre puntuale nelle informazioni e nell'allietarci le giornate!

    RispondiElimina
  2. Caro Carmine, che nostalgia questo post.
    Sai io amo moto la montagna, che da giovane pieno di energia mi piaceva camminare e trovare tutti i suoi frutti.
    Questo post che parla della grande malga fa veramente sognare.
    Buona serata caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Bellissimo buona serata )Stelvio troppo alto per me come ex infartuata mi sarebbe piaciuto ritornare)

    RispondiElimina
  4. Io sarò ripetitiva caro Carmine, ma ad avere il tempo me le farei tutte queste feste.... Nel frattempo mi salvo questi tuoi interessanti post, sperando sempre nel prossimo anno..... Grazie!!!!

    RispondiElimina
  5. Ogni anno a inizio estate mi dico che qualche giorno in montagna proprio mi manca ... e i tuoi post me lo confermano. Quest'anno forse è andata bene così... ciao Carmine !!!

    RispondiElimina
  6. che meraviglia! come mi piacerebbe tornare in montagna per qualche giorno!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Luoghi della spiritualità : Monte Athos

Ci sono dei luoghi sulla terra, che sembrano essere prediletti dalle divinità. Uno di questi si trova nel Mare Egeo, tra il Golfo di Salonicco e lo stretto dei Dardanelli, dove la penisola calcidica proietta sul mare Egeo i tre promontori di Kassadra, Sithonia, e più verso oriente dove raggiunge un altitudine di 2033 metri, l'Athos. Eschilo definì il Monthe Athos il regno di Zeus, Omero il luogo sul quale Giunone veglia. Oggi la cultura di un dio unico ha sostituito quello pagano e il destino vuole che questo lembo di terra venga a trovarsi nel corso della Storia, come una zona di nessuno, una zona di frontiera tra Oriente e Occidente, tra Bisanzio e Roma, tra l'Islam e la cristianità e in senso spirituale in quella linea di breve confine che divide l'umano e il divino.  Il Monte Athos si identifica con tutte le sommità delle montagne che sono divenute nel corso dei secoli rilevatrici della parola del Signore come il Monte Sinai, il Monte di Simon, il Monte degli Ulivi...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Oasi Ein Gedi, Israele

Volevo portarvi a conoscere l'Oasi di Ein Gedi che si trova sulla costa del Mare Morto tra l'area archeologica di Masada e l'area archeogica di Qumran, dove nel Nocecento vennero scoperti dentro delle grotte i Manoscritti del Mar Morto documenti biblici scritti prima del 100 a.c. di grande valore storico e religioso. Oasi all'interno di un area desertica è una sorta di piccolo paradiso, dove si narra che il re David si nascose dalle ire del Re Saul , in diverse pagine Ein Gedi è citata nella bibbia. Oggi l'oasi è divenuta Parco nazionale ci sono due corsi d'acqua sorgivi che hanno acqua tutto l'anno, numerosi gli animali che vengono ad abbeverarsi sopratutto uccelli a quelli stanziali durante il periodo della migrazione se ne aggiungono 200 varietà diverse, ci sono poi i stambecchi, tra le specie botaniche invece possiamo trovare acacie, giuggiole e la Calotropis procera, chiamata anche Mela di Sodoma . La località  è metà di escursione e Tr...

Genova: il Mercato di Porta Orientale

Uno dei modi di scoprire una città e la sua cultura sono i Mercati, luogo d'acquisto dei prodotti freschi ma anche di quelle tradizioni locali che la grande distribuzione annulla, in spazi di prodotti tutti uguali in qualsiasi città, invece i mercati conservano quel carattere d'originalità, di tipicità, di differenza che ci permettono di scoprire la cultura degli abitanti di un territorio. Vi porto questa volta nella città di Genova e nella centralissima via XX Settembre , luogo prediletto delle passeggiate genovesi, sotto i portici i migliori negozi  della città, una via nata sulla scia del rinnovamento delle città con Unità d'Italia e l'avvento dell'automobili. Proprio in seguito all'avvento delle automobili il mercato all'aperto di Piazza De Ferrari dava fastidio al traffico e si decise di costruire un nuovo mercato nel ex-chiosco della Chiesa di Nostra Signora della Consolazione che già ospitava diverse botteghe. Inaugurazione avvenne...

Le rose del Monastero di Kostanjevica/ Castagnevizza, il festival delle rose a Nova Gorica

Dopo avere parlato dei più belli roseti d'Italia, vi voglio fare conoscere un roseto insolito, storico, uno dei più profumati che io abbia mai visitato. Siamo a circa 200 metri dal confine tra Italia e Slovenia, nei pressi di Gorizia e Nova Gorica , qui si erge su un colle il Monastero di Kostanjevica o Castagnevizza , come lo volete chiamare, in quest'area tutto ha un doppio nome da sempre, gli abitanti ci sono storicamente abituati. Il Monastero di Castagnevizza viene fondato nel 1623 dai Carmelitani, dopo la chiusura dei Conventi voluto da Giuseppe II d'Asburgo , viene riaperto nel 1811 dai Francescani, nel 1947 un altro cambiamento dalla diocesi di Gorizia alla Diocesi di Capodistria. La storia del Monastero di Kostanjevica , si intreccia con la storia francese e la storia della coltivazione delle rose, quando l'ultimo discendente della dinastia Francese dei Borbone, il re Carlo X di Borbone , in seguito alla Rivoluzione del 1830, trovò ospitalità dopo...

La Certosa di Pavia senza più frati

Dal 1° Gennaio 2026 i frati della Certosa di Pavia non ci saranno più. La Certosa di Pavia è un monumento storico architettonico di grande rilievo ma soprattutto una comunità monastica che coltiva la spiritualità dell'intero territorio che da Milano conduce a Pavia.  Si andava alla Certosa per trovare i frati per costruire un dialogo aperto con dio e con la propria fede. Non è la prima volta nella storia che la Certosa rimane priva della comunità monastica, tuttavia l'impressione è che questa volta potrebbe essere per sempre. Trovo che sia una grave perdita per questo territorio la mancanza di questa comunità monastica e ritengo che si sarebbe dovuto fare di più  per aiutare gli ultimi frati rimasti a gestire questo bene che non è solo artistico e architettonico ma spirituale. Oggi sembra che la spiritualità non interessa a nessuno. Ci si lamenta della mancanza di vocazioni, ma la vocazione è come il talento ha bisogno di luoghi d'esercizio e senza una comunità monastica ...

Val Gardena in costume

Sfilata dei costumi tradizionali della Val Gardena , il tempo purtroppo non ha reso merito a questa sfilata, ma ci tenevo tanto a  farvi vedere la ricchezza di questi costumi tradizionali, abiti che si utilizzavano solo nei giorni di festa. Ripercorrendo la storia , quando non c'era l'informazione che abbiamo oggi, l'abito identifica la persona, la sua storia, la sua famiglia, il paese o la frazione di provenienza, il ruolo sociale, la professione, tutti segni che permettevano di leggere chi si aveva di fronte. A sfilare sono le associazioni del tempo libero e le bande musicali, a rappresentare ogni paese Selva, Santa Cristina e Ortisei, ma anche ogni frazione, ogni singola comunità come Bulla e San Pietro , che si tengono vive coltivando le tradizioni del passato e la cultura della danza e della musica. Degli abiti ho voluto mostrare i dettagli che sono ricchi di significato a simboleggiare non solo la grande ricchezza di varietà ma dei particolari, dove ogni sin...