Passa ai contenuti principali

Vienna: lo show dello Strudel di Mele

Ci sono mille motivi per fare un viaggio a Vienna, tuttavia la sua fama per i dolci è nota in tutto Europa, oltre alla Sacher Torte per i più golosi e per gli appassionati di cucina, voglio segnalare che si tiene uno show per apprendere tecnica e segreti dello strudel di mele presso le cucine del Café Residenz al Castello di Schönbrunn, ad ogni ora un esperto pasticciere prepara degli strudel di mele viennesi secondo la ricetta originale.
Il castello di Schönbrunn, è una dei luoghi più visitati a Vienna, dotato di un grandissimo e bellissimo parco, era il Castello della Residenza estiva degli Asburgo, una volta era fuori Vienna, oggi con il suo sviluppo urbano è all'interno del comune di Vienna.



Oltre alla vista nella sale del Castello i visitatori potranno vedere come si prepara questa squisita specialità viennese e riceveranno anche la ricetta originale per cimentarsi a casa. Siamo certi che profumo emanato dallo strudel farà certamente voglia di assaggiarne una fetta appena preparata, accompagnandola ad un buon caffè al tavolino della pasticceria di corte, strudel liscio, strudel con panna montata, strudel con salsa alla vaniglia.
Il vero segreto dello strudel sta nella pasta, purtroppo sempre più si vede adoperare pasta frolla o pasta sfoglia invece bisognerebbe adoperare proprio la pasta da strudel, la cui origine bisogna andarla a cercare nell'assedio di Vienna del 1529 per opera di Solimano I il Magnifico, in fatti la pasta strudel ricorda nella lavorazione molto la pasta per il borek, nonostante Solimano il Magnifico non conquistò mai Vienna, cambio le abitudini di vita dei viennesi, introducendo molte innovazioni, tra cui una bevanda oggi nota con il nome di caffè.
Lo Show dello strudel di mele si tiene tutti i giorni a ogni ora dalle 10:00 alle 17:00, dura circa 15-20 minuti.per i più esigenti si tiene anche un seminario di 60 minuti.
Ricordo che Vienna si può raggiungere anche in treno sulla linea Verona Bolzano Innsbruck Vienna oppure Venezia Villach Vienna.
Info: Caffè Residenz, "Apfelstrudel Show Schönbrunn"
Schloss Schönbrunn, Kavalierstrakt 52, 1130   Wien 

Post Correlati
Vienna in versione ecofriendly
Vienna e la Sacher Torte
Vienna guida alla città in bicicletta
Vienna, Mercatini di Natale in Austria in Treno

Commenti

  1. CHE DELIZIA LO STRUDEL, CI AFFONDEREI VOLENTIERI TUTTI I MIEI PENSIERI!!!!CIAO SABRY

    RispondiElimina
  2. che meraviglia, certo che vedere volare la pasta come un lenzuolo è fantastico. Tra un po' è ora di rifare lo strudel, verrò a rivedermi il video!

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Caro Carmine, sapessi quanto mi piace lo Strudel, se mi capita di vedere che lo vendono non sono capace di non comperarlo.
    Ciao e buon pomeriggio caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  5. L'Austria è fantastica e Vienna meravigliosa . Quando penso a questo paese mi ricordo anche un bellissimo soggiorno a Maria Worth sul Worthersee... consigliabile a tutti gli appassionati di viaggi. Un salutone, Fabio

    RispondiElimina
  6. Bellissimo il video dello strudel con quel lenzuolo di pasta. A me mi si sfracellerebbe sicuramente. Magari poterci andare a Vienna!

    RispondiElimina
  7. La vera ricetta dello strudel? Che bellezza è come vorrei essere lì.
    Non sapevo che Vienna fosse. Conosciuta anche per lo strudel ma pensavo solo per la Sacher.... Come dici tu credo la cosa più impegnativa è proprio la pasta dello strudel! A presto :-)

    RispondiElimina
  8. Non mi piace lo strudel ma a Vienna ci tornerei subito!

    RispondiElimina
  9. Questo lo so fare bene. Mia mamma era fiumana e faceva molti dolci austriaci. Mi hai fatto venir l'acquolina in bocca. Ciao e buon fine settimana.

    RispondiElimina
  10. Dimenitcavo di dire che Vienna è splendida.

    RispondiElimina
  11. Vienna attraverso uno dei dolci più conosciuti e amati. Amo i tuoi posts, Carmine, sempre così ricchi e dalle mille sfaccettature culturali. Grazie ancora!
    Un caro abbraccio,
    MG

    RispondiElimina
  12. Mi piace lo strudel e mi piacerebbe arrivare un giorno a Vienna per visitarla. ciao ...buon weekend!

    RispondiElimina
  13. come mi piacerebbe assistere alla spiegazione della pasta

    RispondiElimina
  14. Sai che sono un innamorato di Vienna e quindi non posso fare a meno di commentare anche qui. Ci sono stato diverse volte e non ho mai mancato di entrare allo Schönbrunn, soprattutto d'estate. Tutto in alto tira un'arietta che ti rinfresca.
    Per lo strudel io non ci sto perché non mangio frutta, ma ogni volta mi sono consolato con la Sachertorte, nel caffé centrale dove è stata inventata. Ti invio un caro saluto. Aufwiedrsehen.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia d'Italia non è state sempre come viene raccontata, il sud Italia non è stato sempre povero, forse malgovernato, gestito male ma non povero. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chit...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

San Valentino 2012 da Turismo Lento: Parigi, Vico del Gargano, Camogli, Verona.

In questi giorni il forte freddo e le difficoltà di movimento in alcune regioni in Italia hanno ritardato le occasione di muoversi, come la voglia di fare vacanza, ma per San Valentino c'è una motivazione in più. Si può viaggiare in treno, informatevi prima delle condizioni delle linee, si può stare anche a casa , basta magari una cena romantica, ma visto il freddo magari una bella visita insieme in un centro benessere per un bel massaggio, sauna e bagno turco per riprendersi dal freddo del fisico  ma non del cuore. Tanti auguri a tutti gli innamorati. Dove si festeggia San Valentino? Nel villaggio di Saint Valentin , la Festa degli innamorati in Francia Accocolato nel cuore della Champagne Berrichonne (regione Centre), Saint-Valentin è l'unico paesino in Francia a portare il nome del patrono degli Innamorati. Il paese di Saint-Valentin festeggerà il 12-13 e 14 febbraio 2011 la 49esima edizione della festa degli innamorati. Tutto il paese si mobilità d...

Sidi Bou Said: il culto del gelsomino

Uno dei luoghi che trovo ideale per chi è alla ricerca di un viaggio e di un turismo lento è Sidi Bou Said in Tunisia. Un piccolo borgo arabo andaluso che sia affaccia sul mare mediterraneo, dove è impossibile circolare in auto tra le vie piccole e strette. Camminando si scopre un contesto unico, ricco di colore, di storia, d'arte ma che nasconde un piccolo segreto botanico: il culto del gelsomino.  In Tunisia all’interno dei giardini delle case, le piante dei gelsomini si spandono in tutta la loro meraviglia dal XIII° secolo quando gli arabi lo portarono dall’Andalusia. È divenuto cosi parte della cultura araba, simbolo di dolcezza e sensualità, non e raro essere avvicinati da venditori ambulanti di fiori di gelsomino, nei bar così come lungo le strade di Sidi Bou Said, in particolare al Caffè des Nattes , uno dei bar più belli della costa mediterranea, punto di ritrovo del villaggio ma soprattutto d’artisti, impegnati a sorseggiare il classico thè alla menta con pinoli...

Le migliori pasticcerie di Roma, Rome sweet Rome

Roma è la prima città turistica del mondo per definizione, si è attirati dalla dalla Storia della grande Roma Antica , dalla sede della Chiesa Cattolica del Vaticano , dai palazzi delle famiglie nobili del '500, '600, '700 ricchi di storia anche d'arte come i Colonna, Medici, Farnese .  Solo negli ultimi anni si è visto crescere un certo interesse verso la cultura enogastronomica, una cucina popolare una cucina del territorio che attinge all'intera regione del Lazio, se chiedete a qualcuno quali sono le specialità romane vi diranno i carciofi alla giudia, puntarelle, il cacio e pepe, gnocchi, amatriciana ma nessuno nomina il dolce, come mai? Roma è sempre stata la città dei Papi con un gran numero di persone di chiesa dove l'alimentazione era legata al calendario religioso, erano proibiti i piaceri terreni di qualsiasi natura, l'associazione dolce e piacere della gola è sempre stata vista come una debolezza dello spirito, nella cultura popol...