Passa ai contenuti principali

Orticola 2015: ciliegi antichi, arancio amaro bizzaria dei Medici, la pesca sanguigna di Savoia e la menta cioccolata.

Come ogni anno si ripete quest'anno a Milano la Fiera d'Orticola, un appuntamento molto atteso dai Milanesi, sono in pochi ad avere un giardino ma ci sono balconi sempre in fiore e anche dei davanzali delle finestre ricche come selve dell'Amazzonia, nel centro della città come nelle periferie.
Quando è nato Orticola, gli eventi di piante e fiori erano rari, ora invece ci sono tutte le città, tuttavia l'appuntamento d'Orticola ha il grande pregio di sapersi rinnovare e proporre sempre aspetti nuovi e interessanti, per quanto riguarda sia l'arte dei giardini che delle piante nuove a dimora facile.

Tra le piante grande successo delle piante antiche da frutto, quest'anno le grandi richieste sono stati i ciliegi antichi, delle tante varietà come il Durone morsani, Ciliegia Regina, Ciliegia Ravenna e la Ciliegia Marasca, tra le pesche invece grande attenzione ha avuto la Pesca Sanguigna di Savoia, tra i fichi il Fico Melanzana.



Grande protagonista anche il sambuco con le varietà Sambuco Nigra e Sambuco Black Beauty.
Agrumi raccolgono sempre una grande attenzione da parte degli appassionati, quest' anno oltre al caviale di limone originario dell'Australia, è stata la volta dell'Arancio amaro bizzaria dei Medici, trovato in un giardino nel 1644, come le caratteristiche sia dell'arancio amaro che del limone cedrato.


Tra le novità più curiose anche il KaKo cioccolatino un caco dal sapore molto simile al cioccolato e per restare in tema la menta cioccolata, cioè una pianta il cui sapore ricorda quello della menta e del cioccolato.
Non sono passate inosservate le rose, in particolare le rose antiche, le peonie, le orchidee, i rododendri e le azalee, le nuove varietà di Clematis come la Clematis Red Star
Grande fantasia dei vivaisti per decorare i giardini con delle vere opere d'arte, favolose le ikebana di Ikebana milano.
Orticola 2015 dall'8 al 10 maggio 2015, Giardini Pubblici Indro Montanelli via Palestro Milano, ingresso 9 euro.





Con queste foto sui fiori un augurio a tutte le mamme del mondo.






Commenti

  1. grazie per gli auguri sei sempre molto carino, che bell'evento, adatto a mio marito!!!!Baci Sabry

    RispondiElimina
  2. Complimenti per il coloratissimo post,più che a Milano sembra di essere in un'immensa serra.
    mi unisco a te per gli auguri a tutte le mamme del mondo
    ciao buona serata.

    RispondiElimina
  3. Caro Carmine, oggi ci ai portato in un posto meravigliose, le foto che documentano tutto questo ci anno abbagliato dai tanti colori.
    Ciao e buona serata caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  4. Ogni anno mi riprometto di visitare la mostra e ogni anno non riesco ad andarci. Meno male che ci sei tu a rendermi partecipe, anche se solo virtualmente, di tutte queste meraviglie della natura. Grazie.
    Quanto mi piacerebbe comprare uno di quei ciliegi antichi!

    RispondiElimina
  5. Interessante!
    Ti auguro un buon inizio di settimana.

    RispondiElimina
  6. L'ho visitata alcune volte ... ora ce n'è una dalle parti di TV o PN e quest'anno l'ho schivata solo perché mio marito stava poco bene.
    Sono sagre bellissime.
    Ricordo con piacere quella di Trento .
    Buona serata amico mio
    Mandi

    RispondiElimina
  7. Bellissime foto che ispirano tanta allegria, complimenti !

    RispondiElimina
  8. Interessante questo post che con belle foto mostra una delle mostre floreali che rallegrano Milano. Chi non conosce bene questa città forse non immagina quanto i milanesi siano sempre pronti ad affollare queste feste dedicate ad arbusti, fiori e piante da frutta.
    Felice settimana
    enrico

    RispondiElimina
  9. La natura è una cosa meravigliosa, che spettacolo questa fiera!!!!

    RispondiElimina
  10. ho visto il servizio alla tv proprio ieri! tantissimi fiori e peso sia davvero piacevole andarci anche solo per una passeggiata (io ci avrei speso uno stipendio ma vabbè :P )

    RispondiElimina
  11. che bei colori e che belle foto!
    deve essere stato bellissimo

    RispondiElimina
  12. adoro i fiori e le piante "strane" mi incuriosiscono... vorrei venire prima o poi!!! Grazie per il reportage :)))

    RispondiElimina
  13. Ciao Carmine, mi sto impegnando anche io per trasformare i miei terrazzi in selve amazzoniche, vediamo cosa mi riuscirà di fare. Un abbraccio a presto

    RispondiElimina
  14. Sì è parlato tanto, e si continua a parlare tanto, di expo a Milano e poi questi eventi passano quasi inosservati. Mi sono letta l'articolo tutto d'un fiato e l'unico frutto che ho riconosciuto, e mangiato in passato, è il fico melanzana il cui albero mio padre curare e custodiva gelosamente. Peccato che una gelata particolarmente violenta una decina di anni fa lo ha rovinato e non ha più portato frutti.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  15. Conosco la pesca Sanguigna di Savoia, ma non sai che curiosità mi mette la menta cioccolata e anche il kako cioccolatino!!!
    Buona giornata e grazie :)

    RispondiElimina
  16. molto interessante e veramente particolare come mostra, grazie per la segnalazione io non la conoscevo. Buona giornata.

    RispondiElimina
  17. Davvero interessante, m'intriga la menta cioccolata! Ciao, Arianna

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Bressanone, mercatini di Natale fino al 6 gennaio

Quest'anno ancora non ho parlato dei mercatini di Natale, non ne avevo voglia ma poi complice un viaggio a Bressanone mi sono fatto incantare dall'odore del vin brulè, torrone, dolci tipici, dalle specialità tipiche , dallo zelten allo strudel, alle lavorazioni del cioccolato , al profumo delle spezie, ma anche tanti bravi artigiani che espongono con le loro bancarelle. Un augurio di Buon anno 2015 a tutti i miei lettori amici, metterò più foto domani intanto volevo non volevo mancare per gli auguri. Info: Bressanone Turismo Mappa di Bressanone con consigli e indicazioni: Go Slow Green Brixen Bressanone

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

I luoghi del Silenzio: Certosa di Val Senales (Bolzano)

Salire fino a Karthaus o meglio Certosa di Val Senales è sempre un emozione fantastica, d'estate il verde sembra che brilla, il fresco delle montagne ti accoglie e c'è un silenzio che invita al raccoglimento. In questo villaggio del comune di Senales c'era una volta un Monastero di Monaci dell’Ordine Certosino, veniva chiamato Monte degli Angeli , fu edificato a partire dal 1325 e chiuso nel 1782 . Nel 1782 la zona di Senales non era particolarmente attraente come nel passato e nessuno si fece avanti per l'acquisto, allora le autorità diedero la possibilità ai contadini poveri della zona di abitarci, cosi il paese è tutt'uno con il convento, tanto che tutti ancora lo chiamano Certosa. Oggi sono circa trecento gli abitanti di Certosa, c'è una scuola materna, tuttavia attraversando il paese c'è un atmosfera ovattata,  si può riconoscere l’antica struttura del monastero immersa in un silenzio assoluto se per caso mi apparisse un monaco non sarei sorpreso. Fu i...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, inaugurazione e guida Go Slow Green Marseille

A nche quest'anno sono due le capitali della cultura europea Marsiglia e  KoÅ¡ice in Slovacchia, l'interesse dei media si concentra su Marsiglia una città che durante il corso della sua storia ha alternato momenti fortunati e meno fortunati, negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e con questo evento punta ad avere un ruolo importante come destinazione turistica culturale in Europa. Si è aperto sabato e domenica, con uno spettacolo di luci e colori sul porto, il programma  Marsiglia Capitale della Cultura Europea , e preseguirà per tutto il corso dell'anno. ©  akunamatata   A dire vero non è tanto Marsiglia Provenza 2013 che cambia il volto della città perché il processo di cambiamento è iniziato già da molti anni, fiera la città di Marsiglia  di quel misto unico dei suoi abitanti, francesi, italiani, ma sopratutto di popolazioni originarie delle ex colonie francesi, che negli anni sono affluite con regolarità. Questi si sono integrati nella ...

Milano 7 Dicembre, Fidelio al Teatro alla Scala

Milano nel bene e nel male è la mia città, una città dove l'arte e la cultura passa sempre in secondo piano, di Milano si conosce di più la Finanza, la Moda, il Design, quando si pensa a Milano in pochi pensano alla musica, eppure a Milano c'è uno dei Teatri più famosi nel mondo, il Teatro alla Scala. Forse l'arte della musica a Milano è solo più discreta  e passa per più canali ma i concerti di musica sia in Conservatorio che nei Teatri registrano sempre il tutto esaurito. Il settore della Musica è sempre stato un argomento poco sviluppato dal punto di vista turistico, un vero peccato perché secondo me andare a vedere una rappresentazione della Scala varrebbe da solo un viaggio. Ci sono città che invece puntano sulla musica e sul calendario dei teatri come attrazione turistica, si pensi a Verona , Palermo, Napoli, l'Italia è la patria del Melodramma. Quest'anno senza un preciso progetto molti negozi hanno voluto dedicare alla prima del Fidelio le vet...

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina. Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano , mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio . Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti. Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord , mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz. Si ...

Guida ai mercatini di Natale in Alto Adige, treno e mobilcard per muoversi in libertà: Bolzano, Chiusa, Bressanone, Merano e Val Sarentino

Si sente nell'aria l'arrivo del Natale e come tutti gli anni saranno inaugurati questo weekend i mercatini di Natale in Alto Adige , quello sfavillio di luci e colori che scalda il cuore mentre le mani e il viso sono coperti da guanti e cappelli di lana. Non c'è località che non faccia un proprio mercatino di Natale. A onore del vero bisogna dire che non sono sempre autentici, si rischia di trovarsi con tanti oggetti Made in China uguali in tutte le città, con prezzi molto alti che sfruttano l'atmosfera e l'emozione del momento, per cui il mio invito va sopratutto alla ricerca dei mercati locali dove si espone l'artigianato locale. Per garantire autenticità e prodotti locali in Alto Adige si è deciso di mettere nel sito del mercatini i stands con le aziende e i prodotti per evitare sorprese e garantire così i visitatori. Un invito anche a scoprire i mercatini  meno noti come quello della Valle Martello , Val Sarentino e il Mercato medioevale di...