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Terremoto ad Amatrice, Arquata, Accumoli

Queste località sono note a tutti i lettori di questo blog, fanno parte di quell'Italia Minore che tanto raccontiamo, poche parole e nessuna immagine, la stampa e i media hanno già dato molte ore di comunicazione, voglio solo dire che mi dispiace mi dispiace molto, so per certo che non sarà l'ultimo evento negativo perché tutta la dorsale appenninica è a rischio geologico.
A tutte le persone sopravvissute voglio dire che bisogna guardare avanti, è difficile comprenderlo ma gli aspettano momenti duri e di grande lavoro, di ricostruzione personale, affettiva, familiare e fisica.
Da  persona coinvolta perché anche io sono stato terremotato, sfollato e ho vissuto in una tendopoli, ho una casa, anzi per meglio dire avevo una casa che dal 1981 lesionata dal terremoto e che nonostante siano passati 35 anni e l'intervento pubblico è ancora inagibile (ci si lascia il cuore, una ferita che non si rimargina mai).
Spero che interventi e ricostruzione siano migliori della mia esperienza, perché finito il momento dell'interesse della stampa, non sempre privo d'interesse cala il buio, gli interventi andranno a rilento e per lo meno non quanto la richiede la situazione. Ogni anno ho atteso il testo della finanziaria per vedere se c'erano i fondi per le case terremotate, poi i soldi stanziati si sono persi nella "burocrazia" e nella "politica", magari questa volta sarà diverso.
Oggi tutti parlano di interventi volti a mettere in sicurezza gli edifici pubblici e privati su tutta la dorsale appenninica, forse non si rendono conto di quello che dicono e in particolare che non a tutte le famiglie sarà possibile affrontare questa spesa, gli interventi di stabilizzazione e di messa in sicurezza costano più che rifare una casa ex novo e se come nel mio caso le aziende prendono i soldi dal governo e poi scappano, diventa una rincorsa di carte bollate e di tribunali, una guerra persa all'infinito, non a caso la scuola elementare antisismica ad Amatrice è crollata.
Sono partite le compagne di raccolta fondi aiuti umanitari, chi può dia pure il proprio contributo come meglio desidera anche direttamente, un grazie ai volontari e un abbraccio a tutti i sopravvissuti, speriamo di rivederci presto a camminare lungo quelle strade ricca di storia, amore e umanità.

Commenti

  1. Grazie per questo post. In questi giorni ho davvero il cuore tanto, tanto pesante. Unico spiraglio di luce: tutto l'amore e l'aiuto da parte di tutti...agnuno a modo proprio, anche con una preghiera. Onore ai volontari, ai vigli del fuoco e anche ai cani del soccorso. grazie a tutti e a te per questo post!

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  2. Tu che hai vissuto l’esperienza del terremoto, sai cosa significa essere terremotati. Io posso solo immaginare il terrore e la disperazione che si prova svegliandosi di soprassalto e vedere morte e distruzione. Nell’emergenza ci sono i volontari che fanno molto più di quanto è umanamente possibile ma poi? Troppo spesso le istituzioni sono state carenti o addirittura assenti. Il mio pensiero va a quelle popolazioni martoriate.
    Un saluto
    enrico

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  3. dopo i giorni dello sgomento e della preghiera ci deve essere il giorno dei fatti, tangibili e risolutivi, con tutto il cuore lo spero....

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  4. Grazie Carmine per questo post...tu sei riuscito a trarre fuori un messaggio positivo e reale da questa tragedia, sicuramente perché vissuta in prima persona.Sei riuscito ad infondere una speranza con tutta la negatività che purtroppo esiste nella lentezza e nella dimenticanza di ciò che a primo impatto l'essere
    umano è ...e poi lentamente regredisce per ragioni insostenibili.Ricostruzione è soprattutto raggiungere questa consapevolezza che non sta' ad arresa ma ad un nuovo inizio.
    In questi giorni tristi ognuno sente il bisogno di rendersi utile per tante persone...e tu sei riuscito a contribuire anche in questa forma..non posso che ringraziarti.

    L.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non volevo tediare con la mia esperienza non positiva, un augurio per un nuovo inizio

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  5. Voglio vedere anch'io quel che succede, se finirà come le altre volte :( noi abbiamo la Garfagnana che è ad alto rischio sismico, purtroppo temo che il circolo vizioso che hai descritto non si chiuderà mai...

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