giovedì 11 giugno 2009

Scoprire la carnia gastronomica: da Tolmezzo a Sauris

La Carnia è una delle zone meno note d'Italia ma ha un patrimonio unico naturale, ambientale e culturale. La nostra visita comincia da Tolmezzo, il suo capoluogo, palazzo Campeis dove è collocato il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, dedicato alla studio etnografico della zona, al cui interno viene rappresentato il ciclo della vita contadina e dei pastori della Carnia, nel corso del tempo.
In Carnia crescono erbe e spezie, che ne fanno una delle aree più ricche di varietà botaniche. La grande presenza di piante officinali (menta, melissa, malva, camomilla, lavanda, rosa canina e tiglio) e piante aromatiche (salvia, timo, santoreggia, issopo, origano, basilico, maggiorana), impiegate per realizzare il tipico condimento friulano, il savors, un insieme di erbe conservate sotto sale per insaporire i cibi durante l'inverno, (carota, cipolla, sedano, prezzemolo, pomodoro, fagiolini, zucchine, timo, maggiorana, levistico, issopo, santoreggia e sale).

Il piatto che caratterizza l'intera zona sono i cjarsons, particolarissimi agnolotti di pasta di patate ripieni di ricotta, spezie, uva sultanina, noci, frutta secca, erbe aromatiche e di altri ingredienti, diversi da paese a paese e da famiglia a famiglia. Nell'area di Palaro c'è una versione dolce realizzata con le patate e il ripieno di pere o mele, uvetta sultanina, cedro candito, erbe spontanee e cioccolato. La tradizione dei cjarsons è merito delle mogli dei cremar, che erano dei semplici venditori ambulanti che muniti di zainetti si spostavano per l'Italia settentrionale a vendere le erbe coltivate in Carnia e le spezie acquistate dai mercanti veneziani. Quando gli uomini tornavano dal loro girovagare, le mogli raccoglievano nel fondo degli zaini i resti, che utilizzavano per arricchire il pasto.

Da Tolmezzo si raggiunge la Val Tagliamento, verso il paese di Forni di Sopra: una natura bella, grandiosa ci accoglie con le imponenti vette delle Dolomiti. Il paradiso delle erbe selvatiche e dei frutti di bosco tra i sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta. Il viaggio prosegue ai confini della regione verso Sauris attraversando boschi e piccoli villaggi ad attenderci le malghe dei casari e dei sentieri di montagne dall'aria pura e pulita. Secondo le leggende, un tempo, in questi boschi si aggiravano gli sbilfs piccoli folletti misteriosi che animavano i racconti e la cultura popolare. Sauris è una enclave linguistica, dove si parla il ladino e il friulano in euguale misura, ma spratutto dove la vita scorre lenta e beata.

Info: Carnia, Carnia Bike,

6 commenti:

  1. Mi permetto di scriverlo qui perché voglio proprio che tu lo legga: COMPLIMENTI PER L'INTERVISTA SUL BLOG DI EUROPASSISTANCE!!!!!

    Per il resto del post sono noioso lo so ma sei sempre davvero bravo a proporci questi itinerari e questi viaggi tutti da "scoprire"

    Grazie meriti ampimanete tutto il successo che il tuo blog sta avendo!!!!

    Daniele

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  2. oltre ai luoghi descrivi sempre così bene le specialità gastronomiche che viene voglia di andarci subito.!!

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  3. Gianna Aliverti11 giugno 2009 22:09

    mi hai fatto venire fame..., baci

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  4. Ciao Carmine, grazie mille per il tuo messaggio, piacere di conoscerti e di scoprire i tuoi blog!!ciao ciao sally

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  5. ciao Carmine, passo per un salutino di buon fine settimana! che bello leggerti e scoprir posti nuovi con te!
    un abbraccio
    Ale :-)

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  6. sauris è un paese che merita una visita è molto caratteristico e anche goloso

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