sabato 26 luglio 2014

Il borgo di Gangi tra Memorie e Tradizioni



In questo fine settimana del 26 e 27 Luglio, a Gangi in provincia di Palermo in Sicilia si tiene Memorie e Tradizioni un evento speciale che coniuga la bellezza del borgo più bello d'italia del 2014 alla sua ricca storia, la cultura e la gastronomia.
Secondo alcuni Gangi è la città di Engyon fondata dai cretesi in Sicilia, mentre quella che possiamo ammirare oggi è frutto della storia che passa attraverso le diverse dominazioni della Sicilia dall'epoca normanna, il paese è stato legato alle famiglie nobili dei Ventimiglia, Graffeo e dei Valguarnera che ne fanno un principato.

Gangi, oggi ci mostra la sua bellezza architettonica, con il Castello dei Ventimiglia, il palazzo Sgadari il palazzo Buongiorno, la Chiesa dell'Abbadia, la Chiesa di San Paolo e la sua ricchezza d'opere d'arte nata dagli artisti locali che la rendono un luogo ancora più originale.
L'evento si colloca a cavallo tra '800 e '900 in un periodo di grande ricchezza economica per il paese,  si svolge direttamente nel centro sporico, si vuole fare vedere uno spaccato di vita d'epoca, con la ricostruzione di un “màrcatu” (piazza Valguarnera),  la lavorazione del formaggio per cui Gangi è rinomata ancora oggi, in (largo Acquedotto), il visitatore potrà degustare i formaggi e la ricotta fresca accompagnati dal pane casereccio.
Per poi immergersi nella quotidianità di un secolo fa in una delle più suggestive vie del borgo (via Castello): qui si incontrano le figure che popolavano il borgo, il “viddàno” che tornava dalla campagna con un fascio di legna caricato sulle spalle, il “monaco di cerca” con l'asino, i bambini che giocano, le donne sedute davanti l’uscio di casa alle prese col “tòmbolo” e col il ricamo, un gruppo di vedove che uscivano dalla chiesa, il capraio che vendeva il suo latte. il tutto fatto per ricostruire e respirare la storia. 
Un evento che vuole riscostruire anche la cultura enogastronomica, dai formaggi alla "pasta ccu màccu”, pasta col macco di fave e finocchietto considerata uno dei piatti più tipici del borgo, accompagnata da un bicchiere di vino locale e “pitànze” , le interiora e fegato di agnello in agrodolce, accompagnate da peperoni arrostiti e da una gustosissima caponata fatta alla maniera tradizionale e per finire il tipico fidanzamento, l'incontro delle due famiglie dei due futuri sposi a base di dolci tipici dolci di pasta frolla, dolci di mandorle dal al profumo di limone, confetti verdi e il tipico “rosòlio".

1 commento:

  1. che male al cuore, vorrei essere lì... carmine caro...

    RispondiElimina