Passa ai contenuti principali

La valle di Funes in...mobilità ecosostenibile, meno traffico più qualità della vita

La valle di Funes è uno delle valli più belle dell' Alto Adige, piccola e silenziosa, ideali per gli amanti della quiete, del silenzio e sopratutto della natura.
Da diversi anni la valle ha attuato una politica di rispetto dell'ambiente, mentre oramai altre valli dell'Alto Adige non sono più valli verdi ma valli bianche di cemento.
Si pensi allo sviluppo degli ultimi venti anni della Val Gardena, la valle laterale alla Valle di Funes, che negli ultimi dieci anni hanno costruito tantissimo, tanto che mancano solo i grattacieli e Mcdonald.
La valle di Funes invece no, si è opposta alla costruzione delle piste da sci e ha scelto una politica di tutela del paesaggio tipico, della cultura del maso, dell'agricoltura.
Una rinuncia che però non pesa agli abitanti della valle, fieri delle loro tradizioni e della quiete della loro valle.
Una quiete che vuole stimolare il turista verso una mobilità sostenibile, per limitare l'impatto negativo delle automobili, è stato potenziato il servizio di autobus che dalla stazione di Bressanone porta in Val di funes, fino a Santa Maddalena. 
Da Santa Maddalena partono i bus navetta che portano alla Malga Zannes, base di escursione per le passeggiate e trekking all'interno del Parco Puez Odler.
La valle di Funes ha sposato il motto meno traffico più qualità della vita e invita verso un atteggiamento responsabile, lasciando ferma l'auto e andando a piedi o in bicicletta, con i mezzi pubblici o condividendo un'auto, ciascuno può dare il proprio contributo alla limitazione del traffico e dell'inquinamento ambientale.
Per gli ospiti ed i residenti esiste un’offerta particolare: la Mobilcard “Alto Adige”, che da la possibilità di utilizzare tutti mezzi del trasporto pubblico in tutto l'Alto Adige.
Ospitalità da Turismo Lento in Val di Funes
Difficile sceglierne uno sono tutti molto belli ben tenuti a gestione familiare, non ci sono nè i 5 stelle nè i 4 stelle a conferma della scelta della politica della valle:
- Hotel Teiserhof da 50 euro al giorno, 
- Hotel Tyrol da 67 euro
- Gasthof Stern da 47 euro al giorno mezza pensione, 
- Agriturismo Proihof da 23 euro al giorno
- Appartamenti Putzerhof da 21 euro al giorno

Le malghe preferite da Turismo Lento
Le mie malghe preferite base di escursioni in montagna con ristorazione e alloggio di grande qualità
- Malga Zannes, vicino al parcheggio del parco Puez Odler, base di partenza per le escursioni
- Malga Gampen, il mio preferito con ottima cucina tipica, a 2.000 metri, a due ore dalla Malga Zannes sul percorso che porta al rifugio Genova e si collega alla Alta Via Dolomitica 2
- Malga Glatsch a 45 minuti dalla Malga Zannes

News : Il sentiero natura Zannes
Nell'Alto Adige è il primo sentiero naturalistico percorribile anche su sedia a rotelle, ideato anzitutto per consentire a persone disabili, anziani, famiglie con bambini piccoli il paesaggio naturale e culturale del parco naturale Puez-Odle. Un itinerario di tre chilometri con 14 punti di sosta, dotati di tabelle che informano sulla genesi e sulle peculiarità naturalistiche della zona. 
Il percorso, si snoda dal parcheggio di Zannes verso il rifugio "Kelderer Wiese, la pendenza raggiunge un massimo dell´8%. 
Il sentiero dispone anche di uno speciale rivestimento antiusura e di stazioni di sosta e informazione. 
Questo percorso ricco di esperienze è un’importante realizzazione nel programma educativo dell’Ufficio Parchi Naturali del l' Alto Adige, che qui dà anche ai disabili la possibilità di rendersi conto delle connessioni naturalistiche ed ambientali, e nel contempo cerca di sensibilizzare la società ai problemi delle persone con difficoltà di vista e di deambulazione.

Commenti

  1. mi piacerebbe che la filosofia meno traffico più aria pulita fosse di più comuni anche delle città

    RispondiElimina
  2. hai ragione Mina, per esempio in oltrepo' pavese non c'è questa sensibilità un vero peccato!

    RispondiElimina
  3. montagna e intelligenza !un saluto

    RispondiElimina
  4. Uh, mi hai dato una brutta notizia e una bella. La brutta è che io sono stata in Val Gardena quando ero piccola e ne ero rimasta molto affascinata, per cui ora non saprei proprio immaginarle come l'hai descritta tu.
    Mentre accolgo molto volentieri queste informazioni sulla Val di Funes... sembra ben organizzata. Se riuscirò a fare una vacanza in montagna last-minute opterò per questa località! ;)

    RispondiElimina
  5. Ottima idea la valle di Funes. Sono ripetitivo ma leggerti é sempre bellissimo per le idee che dai di viaggio e per la possibilità altre volte anche solo di sognare e conoscere virtualmente posti più lontani in attesa magari di poterli andare a vedere dal vero.

    RispondiElimina
  6. che posti meravigliosi! Sono stata tre anni nella Valle Aurina, sempre nell'Alto Adige ma al confine con l'Austria....tanto verde e poche costruzioni, ci ho lasciato il cuore. Buona settimana, Ancutza

    RispondiElimina
  7. Che bravi e lungimiranti sono questi della valle di Funes che fra l'altro è un piccolo gioiello.
    Conservare e difendere la bellezza della natura dovrebbe essere un impegno di tutti, perché alla fine torna a vantaggio di tutti noi.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Bressanone, mercatini di Natale fino al 6 gennaio

Quest'anno ancora non ho parlato dei mercatini di Natale, non ne avevo voglia ma poi complice un viaggio a Bressanone mi sono fatto incantare dall'odore del vin brulè, torrone, dolci tipici, dalle specialità tipiche , dallo zelten allo strudel, alle lavorazioni del cioccolato , al profumo delle spezie, ma anche tanti bravi artigiani che espongono con le loro bancarelle. Un augurio di Buon anno 2015 a tutti i miei lettori amici, metterò più foto domani intanto volevo non volevo mancare per gli auguri. Info: Bressanone Turismo Mappa di Bressanone con consigli e indicazioni: Go Slow Green Brixen Bressanone

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

Totò, Napoli il quartiere Sanità con Pizza Fritta, Taralli mandorle e pepe, Bombetta dolce

Nessuno come l'attore Totò ha saputo rappresentare al meglio la città di Napoli e i napoletani, riuscendo a portare in scena l'umore, il sentimento ma anche le contraddizioni delle persone comuni di una generazione dal dopoguerra al boom economico degli anni'60. Non è possibile pensare a una Napoli senza Totò, la sua esperienza artistica sono un invito a cogliere e comprendere una realtà in tutta il sua completezza. Il quartiere Stella , meglio noto come Sanità , è il quartiere di Totò, sembra che si respiri ancora l'aria dei suoi film e dei suoi sketch, siamo dietro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Nonostante siano passati gli anni rimane uno dei quartieri più problematici, emarginazione sociale e disoccupazione sono i caratteri che distinguono ancora oggi il quartiere. Un ideale percorso dell'opera di Totò , parte dalla Chiesa Barocca di Santa Maria dei Vergini, dove l'artista venne battezzato, si passa poi alla vicina via Santa Maria ...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, inaugurazione e guida Go Slow Green Marseille

A nche quest'anno sono due le capitali della cultura europea Marsiglia e  Košice in Slovacchia, l'interesse dei media si concentra su Marsiglia una città che durante il corso della sua storia ha alternato momenti fortunati e meno fortunati, negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e con questo evento punta ad avere un ruolo importante come destinazione turistica culturale in Europa. Si è aperto sabato e domenica, con uno spettacolo di luci e colori sul porto, il programma  Marsiglia Capitale della Cultura Europea , e preseguirà per tutto il corso dell'anno. ©  akunamatata   A dire vero non è tanto Marsiglia Provenza 2013 che cambia il volto della città perché il processo di cambiamento è iniziato già da molti anni, fiera la città di Marsiglia  di quel misto unico dei suoi abitanti, francesi, italiani, ma sopratutto di popolazioni originarie delle ex colonie francesi, che negli anni sono affluite con regolarità. Questi si sono integrati nella ...

Andare per Castagne 2015: Cuneo, Valle Isarco, Combai, Castel del Rio, Marradi, Montella, Aritzo

Ci sono tanti modi per andare per castagne , quando ero bambino andavo nei boschi di proprietà di un convento di monaci benedettini, dove per la raccolta dovevamo lasciarne un po' al convento e un po' le portavamo a casa, la ricordo come una giornata spensierata, si raccoglievano castagne insieme con i monaci, si mangiava all'aperto tutti insieme e poi la sera si tornava a casa. Oggi non so ancora se ci sono dei monaci cosi cordiali e alla mano, per andare per castagne c'è un modo più semplice frequentare la sagra delle castagne si posso scoprire sapori dimenticati ed è tutto alla portata di mano, per chi lo desidera diverse aziende offrono la possibilità di raccolta. Alcune zone sono state colpite da una vespa cinese che fa ammalare i castagni ma molte località si stanno attrezzando per salvare e tutelare i boschi di castagni. Le regioni più produttive per le castagne sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Lazio in particolare la p...

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina. Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano , mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio . Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti. Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord , mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz. Si ...

Guida ai mercatini di Natale in Alto Adige, treno e mobilcard per muoversi in libertà: Bolzano, Chiusa, Bressanone, Merano e Val Sarentino

Si sente nell'aria l'arrivo del Natale e come tutti gli anni saranno inaugurati questo weekend i mercatini di Natale in Alto Adige , quello sfavillio di luci e colori che scalda il cuore mentre le mani e il viso sono coperti da guanti e cappelli di lana. Non c'è località che non faccia un proprio mercatino di Natale. A onore del vero bisogna dire che non sono sempre autentici, si rischia di trovarsi con tanti oggetti Made in China uguali in tutte le città, con prezzi molto alti che sfruttano l'atmosfera e l'emozione del momento, per cui il mio invito va sopratutto alla ricerca dei mercati locali dove si espone l'artigianato locale. Per garantire autenticità e prodotti locali in Alto Adige si è deciso di mettere nel sito del mercatini i stands con le aziende e i prodotti per evitare sorprese e garantire così i visitatori. Un invito anche a scoprire i mercatini  meno noti come quello della Valle Martello , Val Sarentino e il Mercato medioevale di...