Passa ai contenuti principali

Firenze a Pasqua: la Primavera del Rinascimento al Palazzo Strozzi e lo scoppio del carro dei Pazzi

Firenze è da sempre una delle mete preferite per le vacanze di Pasqua, posta più o meno a metà della penisola è facilmente accessibile con un tempo di percorrenza accettabile in treno da molte città d''Italia.
Firenze è sopratutto storia è uno dei simboli del Rinascimento Italiano che ha fortemente condizionato la storia dell'Umanità, se la famiglia dei Medici ha rappresentato al meglio la città, per questa Pasqua scopriamo altre due famiglie nobili fiorentine dell'epoca che hanno fatto la storia della città : i Strozzi e i Pazzi.

Palazzo Strozzi
Si tiene a Palazzo Strozzi la Mostra "La primavera del Rinascimento dal 1400 al 1460" dal 23 Marzo al 18 Agosto 2013, mette e fuoco un periodo di pochi anni dove il Rinascimento è stato il massimo dell'espressione delle arti in Europea.
La mostra mette in luce aspetti noti e meno noti dell'epoca e dell'arte e dei suoi protagonisti. 
Palazzo Strozzi è parte integrante della Mostra, in quanto è considerato uno dei capolavori architettonici del Rinascimento, voluto così grande da Filippo Strozzi per competere con Palazzo Medici e rappresenta la dimora ideale signorile del Rinascimento.
Ironia della sorte l'ultimo Strozzi si spense all'inizio del '900 non lasciando eredi, mentre la famiglia Medici si estinse nel 1737 con il passaggio ai Lorena Asburgo.


Si ringrazia del canale You tube toscanaweb.tv per la condivisione del video

La tradizione dello scoppio del carro la domenica di Pasqua
Questo rito dello scoppio del carro ci riporta alla Famiglia dei Pazzi, altra famiglia fiorentina protagonista della congiura dei Pazzi contro i Medici. Pazzino de' Pazzi, partito crociato per la Terra Santa con Goffredo di Buglione, fu il primo a salire sulle mura di Gerusalemme ed espugnare la città, in segno di riconoscimento gli vennero donate tre pietre del Santo Sepolcro.
Secondo la tradizione il sabato santo dopo la liberazione di Gerusalemme venne attinto un fuoco, il fuoco benedetto per purificare la città. Lo stessa tradizione Pazzino de' Pazzi la porta a Firenze così ogni anno dallo sfregare le pietre focaie del Santo Sepolcro si ottiene il fuoco per benedire la città.
Il rito invece come è celebrato oggi è frutto delle diverse evoluzione storiche, il giorno di Pasqua il corteo parte alla 9,00 da via del Prato e percorre tutto il centro storico fino alla Cattedrale dove una colombina lanciato in chiesa accede un carro con fuochi artificiali, al corteo partecipano personaggi in costumi storici, musicisti e sbandieratori, che ricordano a tutti la storia della città.
Info: 
Raggiungere Firenze in treno: 


Firenze a tavola
Firenze è anche cucina toscana, l'arte e la cultura in cucina, una cultura che nonostante gli anni e i secoli e le contaminazioni rimane intatta : zuppa di farro, ribollita, pappa con il pomodoro, merluzzo alla livornese, frittelle di riso sono tra i classici, un ottima possibilità anche per degustare i prodotti del territorio dal formaggio di Pienza ai salumi di cinta senese una cucina molto del territorio, una cucina povera, una cucina stagionale.
Per Pasqua un capitolo a parte lo meritano i dolci dalle celebre Schiacciata di Pasqua ai classici per tutte le occasioni di Ricciarelli, Cavallucci e Panforte.


Alloggiare a Firenze Go Slow Green
Rispetto allo scorso anno aggiungiamo quelle strutture ricettive nella città di Firenze che sono state segnalate per seguire una filosofia green con attenzione all'impatto ambientale e il servizio in bicicletta di risciò o meglio Pedicab, che si aggiungono alle informazioni precedenti.
Granduomo Piazza Duomo 1/7 - Firenze
Residenza d’epoca del Moro Via del Moro 15 - Firenze
Albergo Kursaal & Ausonia, Via Nazionale 24 - Firenze
B&B Relais Firenze Stibbert Via Lambruschini 49 - Firenze
Abatjour Ecofriendly B&B Viale Cadorna 14 - Firenze
La casa dei Tintori Corso Tintori 33 - Firenze

Muoversi a Firenze in riscio:
Pedicabfirenze


Toscana Go Slow Green
La toscana non è solo Firenze e diamo alcuni consigli per una Pasqua in Toscana da turismo lento:
Hotel Albergo Ristorante Bellavista a Impruneta
Locanda Casa Nuova, Figline Valdarno (Toscana)
Podere Terreno, Radda in Chianti Toscana
Badia a Coltibuono, Siena Toscana
Il Borro Resort Spa un Borgo Medievale in San Giustino Valdarno
Adler-thermae, a Bagno Vignoni San Quirico d'Orcia




Visualizza Firenze Go Slow in una mappa di dimensioni maggiori

Post correlati: 
Firenze Go Slow il giardino degli iris e il giardini delle rose
Firenze Trekking e Bike Anello del Rinascimento
Una Pasqua Slow da Turismo Lento
Pasqua 2011 agriturismi luoghi di nobile ospitalità
Turismo a Pasqua in Val d'Orcia: Bagno Vignoni


Commenti

  1. Come sempre un bel post esaustivo, ci sono stata ad ottobre, andata con Trenitalia e ritorno con Italo, Firenze è meravigliosa , da tornarci!!!!Ciao, buona settimana!

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  3. Adoro Firenze, è magica!
    Poi per quanto riguarda il mangiare, ogni volta ritorniamo carichi di roba, dai salumi alla Chianina, formaggi, ecc.
    I toscani sono bravi a vendersi.

    RispondiElimina
  4. Che meraviglia!! Adoro Firenze, la Toscana.. che bello sarebbe poterci tornare subito! Grazie di cuore!

    RispondiElimina
  5. Grazie per lo splendido post dedicato alla mia città!!! Buona serata

    RispondiElimina
  6. Bella città Firenze ,sono andata tre volte. Non conoscevo la tradizione dello scoppio del carro la domenica di Pasqua. Mi piacciono molto queste tradizioni. Grazie per l'informazione.
    un saluto e buona settimana!

    RispondiElimina
  7. Che onore la mia Toscana e la mia Firenze!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GRazie un post magnifico

    RispondiElimina
  8. Firenze per me è stato amore a prima vista! Quant'è che non vado... :(
    Un abbraccio :)

    RispondiElimina
  9. Ciao Carmine, tutta la Toscana è sempre stata una delle mie mete preferite e ci sono stato sette volte, o sei, non me lo ricordo più. Mi piace molto, oltre a Firenze, anche Siena, come città, e tutta la campagna toscana. Cosa vuoi farci, sono un innamorato della natura. Non so se potrò ripassare prima e quindi ti faccio un grande augurio di Buona Pasqua.

    RispondiElimina
  10. Bellissima Firenze e tutta la Toscana in generale!! Ci sono stata tantissime volte:) e quanto si mangia bene???
    Buona serata e a presto!

    RispondiElimina
  11. Da troppo tempo non torno a Firenze!

    RispondiElimina
  12. si impara sempre qualcosa di nuovo su Firenze

    RispondiElimina
  13. adoro Firenze, l'ho neanche a 50 km e tutte le volte che vado trovo sempre qualcosa di nuovo!!! mi piace tantissimo!!! e non dimenticatevi il piazzale Michelangelo dove la vista sulla città ci farà perdere il fiato

    RispondiElimina
  14. ciao Carmine
    che emozione vedere la mia citta' cosi ben descritta!!!
    Io per Pasqua non ci saro' ma in effetti e' uno dei periodi piu' belli per godersela!
    Grazie da parte di una fiorentina doc :-)

    RispondiElimina
  15. Questo post è troppo interessante, me lo salvo proprio....mi piace tornare a firenze ogni tanto, la trovo una splendida città a misura di turista! grazie per gli spunti!

    RispondiElimina
  16. Bravo Carmine, mi piace tanto l'idea di Toscana Go Slow Green :)
    Buona giornata e, se non ci sentiamo prima, buona Pasqua!

    RispondiElimina
  17. Che nostalgia che mi hai fatto venire Carmine :-)

    RispondiElimina
  18. Ciao Carmine ! io ho un'origine toscana eppure non ho mai visto lo scoppio del carro di Pasqua ! Sarebbe bello essere là per Pasqua ! Ciao e un carissimo saluto !!

    RispondiElimina
  19. E' tanto che non vado a Firenze per Pasqua, mi hai fatto venire tanta nostalgia!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  20. manco da qualche anno da Firenze ma vorrei ritornarci presto, grazie per le preziose info, buona settimana!

    RispondiElimina
  21. Pazzino de' Pazzi e la tradizione da lui derivante mancavano proprio al mio bagaglio di conoscenze su questa splendida città, che ho avuto modo a suo tempo di visitare a lungo.

    RispondiElimina
  22. Da qualche anno non vado a Firenze, ma mi è rimasta nel cuore.

    Baci

    RispondiElimina
  23. Bellissima firenza ci sono stata!
    Buona Pasqua !!
    a presto!

    RispondiElimina
  24. Tanti Auguroni per una Pasqua Serena e... girovaga, Fabio

    RispondiElimina
  25. Sono passato per farti i miei piu sinceri auguri di Buona Pasqua Clicca qui

    RispondiElimina
  26. Ciao Carmine, Firenze è una delle città capolavoro della nostra Italia, c'è da esserne fieri!
    Serena e lieta Pasqua a te e ai tuoi cari!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  27. essendo fiorentina doc non posso che apprezzare questo post

    RispondiElimina
  28. Ottimi consigli Carmine ma io festeggerò a casa mia, non amo viaggiare durante le grandi feste. Conserverò questi tuoi appunti preziosi per un futuro viaggio in questi luoghi. Colgo l'occasione per augurarti una Serena Pasqua.

    RispondiElimina
  29. ciao
    bellissima la città di Firenze.

    RispondiElimina
  30. Firenze è una delle mie città italiane preferite e che visito spesso, prendo appunti per la Mostra, non vorrei proprio perdermela!! :D

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu

Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri. Incredibile ma da lontano le due città  Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti. La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara , si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili. La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina  perchè pe...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chitarra ornata di nastri colorati. Il viaggio sulle orme di Ninco Nanco , un viaggio nella storia, si narra che l’esercito Crocco, arrivò a contare duemila...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Rifugio Val di Togno, Sondrio (Lombardia). In montagna con nuove valorizzazioni del territorio

Contro overtourism l'unica arma per difendersi dai luoghi comuni è la conoscenza, Voglio parlavi nei prossimi post d'esperienze positive del turismo. Ci sono tante nuove iniziative che possono offrire un panorama diverso dell'offerta turistica. C'è ancora un mondo tutto da scoprire che non fa rimpiangere per nulla i luoghi più noti. Luoghi che possono darvi quella pausa e quella serenità che si cerca in un periodo di vacanza. Sappiamo dell'abbandono della montagna e dei piccoli paesi e di come sia difficile ribaltare questa tendenza ci sono tuttavia alcuni esempi che vale la pena citare come questa coppia belga che ha rilevato l'antico Rifugio Val di Togno (1317 m slm) , trasformandolo in un luogo raffinato e moderno e nello stesso tempo hanno modificato la loro vita, una scelta non facile ma molto coraggiosa che personalmente trovo molto interessante. La Val di Togno è una piccola valle sconosciuta a molti, si trova tra la Valtellina e la Valmalenco . E’ una ...

Donoussa, ultimo paradiso slow delle Cicladi

Donoussa è un' isola greca che fa parte dell'arcipelago delle Piccole Cicladi che si trovano tra l'isola di  Naxos e l'isola di  Amorgos, più vicine alla Turchia che alla costa greca. Secondo un'antica leggenda prende il nome da Dionisio l'antico dio greco del vino che offrì ad Arianna un nascondiglio sull'isola da Teseo. ©  donoussa.gr In Grecia ci sono circa 6000 tra isole e isolotti ma sono solo 227 quelle abitate o meglio dove è stato possibile abitare. La maggior parte delle isole greche sono nel Mare Egeo, solo poche di queste sono famose in tutto il mondo (Creta, Rodi, Mykonos, Santorini) e possono contare su un flusso turistico per un lungo periodo che copre più di una stagione, per le altre isole la loro vita si apre solo poche settimane all'anno. Questo ha portato nel corso degli anni all'abbandono delle isole minori da parte della popolazione attiva. La prospettiva di vita e di futuro in queste isole non viene ritenuta possibile ed econ...