Passa ai contenuti principali

Andare per tartufo: Acqualagna, Alba, San Miniato

Si ama oppure si odia, non ci sono vie di mezzo per il tartufo, l'autunno porta il profumo del tartufo, tra i mesi di ottobre e novembre sono tante manifestazione richiamo un vero e proprio pubblico di estimatori. Tuttavia dato che il tartufo ama la natura incontaminata non sono destinazioni sempre molto facilmente raggiungibili con il treno o con gli autobus con tempi d'attesa piuttosto lunghi.
Siamo nelle Marche in Provincia di Pesaro e Urbino, vicino all'Umbria a pochi chilometri della città di Urbino, ad Acqualagna ci si può arrivare solo in automobile purtroppo, non è stato istituito alcun autobus per l'evento.
Quest'anno l'evento propone il Palazzo del Gusto dove possiamo trovare i prodotti tipici del territorio come Olio DOP di Cartoceto, Prosciutto di Carpegna, Casciotta d’Urbino, salumi del Nino e naturalmente tartufo nero e bianco pregiato di Acqualagna.
Inoltre ci sarà tutti i giorni un programma di Cooking show, dove il tartufo verrà abbinato alle altre specialità tipiche delle Regioni Italiane.


Il tartufo di Alba è famoso in tutto il mondo e ogni anno questo evento ha visitatori da tutti il mondo. l'evento mette a disposizione il Palatartufo un vero e proprio mercato con tartufo certificato e Alba Qualità dove vengono messi in mostra  i vini del territorio di Langa e Roero, le raffinatezze della pasticceria artigianale, i formaggi e i salumi. Il visitatore potrà scoprire i grandi nettari pregiati tra cui il Barolo, il Barbaresco, il Roero, il Nebbiolo, il Dolcetto, la Barbera, la Favorita, l’Arneis e il Moscato, che hanno reso internazionale il territorio langarolo. 
Ci saranno oltre cento gli stand in cui il turista potrà acquistare, o semplicemente gustare, le raffinatezze che fanno da contorno al Tartufo Bianco.
Arrivare a Alba con il treno. da Torino Porta Susa cambio a Bra più o meno un ora e mezzo di tragitto.

San Miniato, Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco weekends del 9-10 16-17 23-24 Novembre 2013 nel centro storico. 
Siamo nel cuore della Toscana, in una terra d'eccellenza patria del Tartufo Bianco di San Miniato. Nel mese di Novembre il centro storico di San Miniato, con le antiche vie e le storiche piazze, diventa il più grande laboratorio del gusto a cielo aperto della Toscana, dove buongustai e visitatori si incontrano per apprezzare le eccellenze dell'enogastronomia. Anche qui l'evento si trasforma in una celebrazione dei prodotti tipici del territorio e dove il tartufo diventa il volano per la scoperta della vocazione turistica del territorio.
Arrivare a San Miniato : La stazione di San Miniato si trova sulla linea PISA-FIRENZE, la si raggiunge in 40 minuti al costo di 5 euro, all'uscita della stazione c'è un servizio tram che porta direttamente a San Miniato Alto.

Si ringrazia utente DispenserTvTrasmissione del Canale You tube

Commenti

  1. Caro Carmoine, ti auguro una buona settimana.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. io amo assolutamente il tartufo quì da noi si trova o lo scorzone o il bianchetto che non sono pregiati come quello d'alba ma sono comunque buonissimi...un saluto..

    RispondiElimina
  3. tu si che ci sai dare delle belle dritte su come trascorrere il nostro tempo libero!!! buona settimana.
    Alice

    RispondiElimina
  4. Nonostante io non ami il tartufo, queste fiere sono sicuramente l'occasione per conoscere le eccellenze culinarie del nostro paese e per concedersi una breve ma interessante vacanza! Grazie!

    RispondiElimina
  5. Adoro il tartufo!!! Grazie per le informazioni!!!

    RispondiElimina
  6. non lo amo alla follia ma qualche volta lo mangio volentieri...questi ghiotti appuntamenti sono però un bel modo per gustarlo, buona settimana !

    RispondiElimina
  7. Non mi piace il tartufo ma quei posti li visiterei volentieri!

    Baci

    RispondiElimina
  8. Grazie, Carmine, per questa bella panoramica dedicata a sua maesta' Il Tartufo. Non sai quanto mi piacerebbe fare una bella gita ad Alba, citta' bellissima, oltretutto. Ci manco da un paio d'anni...

    RispondiElimina
  9. Io adoro il tartufo. Sono anni che mi riprometti di andare ad Acqualagna perchè il paese di mia nonna non è molto distante, ma per una cosa o l'altra non riesco mai ad organizzarmi in questi periodo.

    RispondiElimina
  10. che bella idea mi hai dato un incentivo per partire

    RispondiElimina
  11. adoro il profumo del tartufo, c'è il bosco intero dentro...quest'anno non posso andare ad Acqualagna, causa gamba, ma il prossimo anno sì e sai, sarebbe bello incontrarsi di persona!!!

    RispondiElimina
  12. CINZIA TAMBURO, di dove è tua nonna?

    RispondiElimina
  13. Tutti gli anni in questo periodo ci regaliamo un bel giretto ad Alba, appuntamento obbligatorio ^_^
    Bellissimo post, ciao a presto!!!

    RispondiElimina
  14. Anche a me non oiace molto ma sono molto piacevoli queste iniziative. Buon pomeriggio!

    RispondiElimina
  15. Il tartufo è per me irresistibile, lo trovo meraviglioso in certi piatti. Grazie per tutte queste notizie, un abbraccio, a presto

    RispondiElimina
  16. non vado matto per il tartufo ma per le feste che sono dei allegri convivi

    RispondiElimina
  17. il tartufo è una dei simboili della tradizione culinaria italiana, un salta ad alba bisogna farlo almeno uno volta all'anno

    RispondiElimina
  18. Io sono fra quelli che amano il tartufo. Dirò di più. Mentre io il tartufo l'ho scoperto da adulta, le mie nipotine di 13 e 10 anni ne vanno pazze ora. Vorrei andare ad Alba, ma temo che non ce la farò questa volta, mentre in passato ci sono andata relativamente spesso proprio per via del tartufo.

    RispondiElimina
  19. adoro il tartufo, mi permetto di segnalarti una fiera mostra nazionale del tartufo che si tiene a san sebastiano curone (al)....ne vale la pena!!!

    RispondiElimina
  20. adoro il tartufo, peccato che queste sagre sono lontane....

    RispondiElimina
  21. adoro il tartufo anche se in questo periodo è difficile metterlo nelle dieta di tutti i giorni

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Isola di Anglesey, Wales (isola dei Celti, dei Druidi, di Re artù e del Prince William e Kate)

In questi giorni tutti i giornali hanno parlato dell'isola di Anglesey , isola dove la giovane coppia reale costituita dal Prince William e Kate ha preso la residenza, già prima del matrimonio. La motivazione che tutti danno è la vicinanza dell'Isola alla base militare dove il Principe sta facendo uno speciale addestramento, pur tuttavia questa scelta non può essere casuale perché la storia del Regno Unito parte da qui da questa isola del Galles. Evidentemente la campagna per William Re d'Inghilterra parte da Anglesey , dall'isola dei Celti , da dove parte la cultura e la storia dell' Inghilterra , per affermare ancora di più che la dinastia Windsor è parte della storia inglese.  Si narra che Anglesey , non è altro che la mitica Avalon , un nome noto nella mitologia del Graal . Avalon  è il nome derivato dal gallese Afallach , che significa "tante mele", in epoca pre romana, Anglesey era nota per la sua produzione di mele....

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

41° Sagra della Ciliegia a Bagnaria PV, risotto con le ciliegie

Post dedicato a tutti i Lombardi in particolare a quelli della provincia di Milano e Pavia, si tiene domenica 14 Giugno a Bagnaria nell'  Oltrepo' Pavese , vicino alla località di Varzi , famosa per il salame, la Sagra della Ciliegia. Il territorio del paese di Bagnaria è da molti anni noto per la varietà e la qualità delle ciliegie , al Mercato Coperto Comunale, dal produttore al consumatore, possiamo trovare le Ciliegie fresche prodotte in loco come il Durone Ferrovia Canada, il Durone tradizionale, il Durone di Spagna, il Durone di Moglie, il Durone di Vignola, la Bigarreau, e il Napoleon. La sagra è l'occasione per la domenica d'offrire un mercato di prodotti tipici locali e l'occasione per fare degustare un 'autentica specialità del paese il Risotto con le ciliegie , accompagnato dai vini tipici rossi dell' Oltrepò Pavese . Inoltre verrano proposte diverse specilità a base di ciliegia, la Trattoria il Covo Caffè lo strudel alla ciliegia , i...

Turismo lento in Val Martello la Festa delle Fragole e il sentiero delle Fragole

Una segnalazione per tutti i lettori che magari sono in montagna a prendere il fresco sul tema delle fragole, questo fine settimana in Alto Adige in una valle laterale della Val Venosta, la Val Martello , vi attende la Festa delle Fragole. Può sembrare strano una festa delle fragole a fine Giugno al termine della stagione, ma la stagione della fragola della Val Martello inizia a metà giugno e finisce con l'ultima raccolta alla fine d'agosto. Grazie alle sue piantagioni d’alta quota, tra i 900 ed i 1800 metri, è la più alta ed importante area di coltivazione di fragole di montagna  d’Europa.  L’eccezionale qualità delle sue fragole è data dal clima secco e mite, dai caldi giorni estivi e dalle fredde notti, negli ultimi anni alla produzione di fragole si è unita la produzione di lamponi,  mirtilli rossi e neri, le ciliegie, le albicocche . Il Sentiero delle fragole Il sentiero che ha una lunghezza di 8 km, si distende lungo la vallata in mezzo ad un paes...

Rifugio Val di Togno, Sondrio (Lombardia). In montagna con nuove valorizzazioni del territorio

Contro overtourism l'unica arma per difendersi dai luoghi comuni è la conoscenza, Voglio parlavi nei prossimi post d'esperienze positive del turismo. Ci sono tante nuove iniziative che possono offrire un panorama diverso dell'offerta turistica. C'è ancora un mondo tutto da scoprire che non fa rimpiangere per nulla i luoghi più noti. Luoghi che possono darvi quella pausa e quella serenità che si cerca in un periodo di vacanza. Sappiamo dell'abbandono della montagna e dei piccoli paesi e di come sia difficile ribaltare questa tendenza ci sono tuttavia alcuni esempi che vale la pena citare come questa coppia belga che ha rilevato l'antico Rifugio Val di Togno (1317 m slm) , trasformandolo in un luogo raffinato e moderno e nello stesso tempo hanno modificato la loro vita, una scelta non facile ma molto coraggiosa che personalmente trovo molto interessante. La Val di Togno è una piccola valle sconosciuta a molti, si trova tra la Valtellina e la Valmalenco . E’ una ...

Turismo lento nelle Langhe: Sale San Giovanni percorsi di lavanda e d'erbe aromatiche

Ci sono le Langhe del vino ma anche le Langhe della Lavanda e delle erbe aromatiche , come in Provenza. L'occasione per conoscere quest'aspetto delle Langhe è l'evento Non solo erbe che si tiene dal 28 al 30 Giugno a Sale San Giovanni (CN) , un piccolo paese solo 178 abitanti nell'ultimo censimento del  quasi al confine con la Liguria, noto per il suo Castello dei Marchesi Incisa Camerana edificato tra XI° secolo e XII° secolo. Il piccolo paese sta cercando di reinventarsi grazie alla lavanda e alle erbe aromatiche e officinali che sono divenute un attività economica e un'attrazione turistica . Uno spettacolo unico attende i viaggiatori cespugli di lavanda dai colori viola e bluette a perdita d'occhio frammentati da campi di camomilla, achillea, elicriso, melissa , salvia delle diverse varietà. Sempre nella stessa zona si coltiva l'enkir uno dei cereali più antichi che tipico di questa zona delle langhe. Non solo erbe, l'evento annuale ...