Passa ai contenuti principali

Torino, CioccolaTo dal 21 Novembre al 30 Novembre

Dal 21 al 30 Novembre torna nella città di Torino, Cioccolatò, il grande Festival dedicato al cioccolato made in Italy, in particolare dedicato alla tradizione artigianale della cioccolateria piemontese. 
Tutti puzzle per il cioccolato è l’originale claim dell’edizione 2014, fra le novità più significative:
Cioccolata con l’Autore, l’ormai tradizionale rassegna letteraria che quest’anno vede protagonisti sette scrittori italiani pronti a raccontare al pubblico le loro ultime creazioni letterarie, in compagnia di una piacevole tazza di cioccolata calda.
Il Gianduiotto Day, la giornata dedicata al cioccolatino simbolo della tradizione cioccolatiera piemontese durante la quale il pubblico potrà gustare l’eccellenza della produzione locale e scoprire i segreti celati dietro lo storico prodotto. 
Grande attesa anche per il Chocolate Show, in piazza San Carlo, per tutta la durata dell’evento, tornerà il goloso emporio dedicato al mondo del cioccolato. Passeggiando nel salotto torinese, i visitatori potranno scegliere l’ampia gamma di referenze proposte non solo da sapienti aziende artigiane locali, ma anche dalle più rappresentative firme del settore cioccolatiero italiano ed internazionale, dalle torte al cioccolato alla mousse, alla nuove creazioni dei chef pasticceri.
Dal 21 al 30 Novembre Cioccola-tò vi aspetta a Torino  in Piazza San Carlo.

Commenti

  1. Mmm, che golosità ! La cioccolata piemontese è buonissima e Torino è una delle nostre città preferite !
    Buon fine settimana!!

    RispondiElimina
  2. Mi piacerebbe esserci a Turino per poter visitare la bella dimostrazione della cioccolata italiana che è buonissima.
    Ciao e buon fine settimana caro Carmine.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. AMO I GIANDUIOTTI, VEDIAMO SE RIESCO A FARCI UN SALTO!!!!GRAZIE PER AVERCI INFORMATI!!!!BACI SABRY

    RispondiElimina
  4. Magari esserci..... che golosità!!!!!

    RispondiElimina
  5. Mai visto Torino...mi piacerebbe! Adoro gianduiotti.Grazie per l'informazione ... buon weekend!

    RispondiElimina
  6. Ciao Carmine, complimenti e un post golosissimo
    buona serata.

    RispondiElimina
  7. Ecco, mi è venuta voglia di cioccolata calda! Chissà come è buona quella torinese :-P !

    RispondiElimina
  8. Un post dolcissimo, Carmine! Grazie come sempre, a presto

    RispondiElimina
  9. farei un bagno nella cioccolata calda Venchi sorseggiando un bicchiere di bicerin e mordendo un gianduiotto

    RispondiElimina
  10. che bonta' il gianduiotto... credo sia una di quelle prelibatezze con cui cado in tentazione facilmente ;-) inizio con uno e poi non mi fermo!!

    RispondiElimina
  11. Dici niente il cioccolato! Bontà pura, cibo divino!

    RispondiElimina
  12. Cioccolatooo ^_^ Adoro il cioccolato, mi piace da morire.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Oro dei Faraoni, 2500 anni d'oreficeria dell'Antico Egitto al Grimaldi Forum di Monaco

Si tratta di una delle più belle esposizioni dell' estate del 2018 , una mostra straordinaria per il livello delle opere esposte. Grazie ai capolavori inviati dal Museo del Cairo ci sono esposte opere che fanno parte della storia dell’arte, come la triade di Micerino , la corona della principessa Sithathoryunet, lo specchio della regina Ahhotep , il bracciale con l’anatra di Ramses II, la maschera d’oro del faraone Psusennes I. Alcune di queste opere vengono esposte per la prima volta al pubblico e altre non sono mia stati portate fuori dal loro paese. Non ricordo un insieme così ragguardevole d'arte orafa provenienti dalle tombe dei faraoni esposte in un unico luogo. La mostra prende in considerazione un' arco temporale di circa 2500 anni, che va dalle prime dinastie al Terzo Periodo Intermedio. La mostra non si limita a presentare i sontuosi corredi funerari accompagnati dalla documentazione che ne descrive la scoperta, ma indaga sul valore dei gioielli in quant...

Val Gardena in costume

Sfilata dei costumi tradizionali della Val Gardena , il tempo purtroppo non ha reso merito a questa sfilata, ma ci tenevo tanto a  farvi vedere la ricchezza di questi costumi tradizionali, abiti che si utilizzavano solo nei giorni di festa. Ripercorrendo la storia , quando non c'era l'informazione che abbiamo oggi, l'abito identifica la persona, la sua storia, la sua famiglia, il paese o la frazione di provenienza, il ruolo sociale, la professione, tutti segni che permettevano di leggere chi si aveva di fronte. A sfilare sono le associazioni del tempo libero e le bande musicali, a rappresentare ogni paese Selva, Santa Cristina e Ortisei, ma anche ogni frazione, ogni singola comunità come Bulla e San Pietro , che si tengono vive coltivando le tradizioni del passato e la cultura della danza e della musica. Degli abiti ho voluto mostrare i dettagli che sono ricchi di significato a simboleggiare non solo la grande ricchezza di varietà ma dei particolari, dove ogni sin...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Ucraina, Sebastopoli a Kiev

Ucraina, Sebastopoli a Kiev Distanza 1200 km Tempo : 6 giorni (inclusa la visita di Sebastopoli e Kiev) L’Ucraina è uno dei nuovi paesi a fare parte dell’Unione Europea. Un paese che è sempre dipeso economicamente dall’Unione Sovietica.  Il sistema ferroviario è relativamente sviluppato, le ferrovie erano un sistema di trasporto importante nell’Unione Sovietica.  L’impatto del distacco è stato catastrofico ma negli ultimi anni sono stati fatti importanti investimenti al fine di rendere efficiente il sistema ferroviario.  Partire da Sebastopoli dalla Crimea è di per sé una grande possibilità perché solo da pochi anni è una città visitabile ad stranieri, è stata sede della più importante base navale dell’Unione.  La sua storia è stato sempre condizionata dalle guerre dall’espulsione dei tartari, all’occupazione ora dagli inglesi, ora dai francesi, ora dai tedeschi (nella seconda guerra mondiale). La crimea è la costa soleggiata dell’Ucraina con un...

Napoli sulle tracce delle regine: Maria Carolina d'Asburgo-Lorena e Maria Carolina Bonaparte

Strano destino quello che vide incrociarsi all'inizio dell'800 due regine con lo stesso nome, per lo stesso Regno quello di Napoli. Due lingue diverse, due culture diverse, due fazioni diverse, l'Austria alleati con la Famiglia Borbone e la Francia di Napoleone con Giacchino Murat, le due regine si passarono due volte il testimone se cosi possiamo dire del comando dal momento che entrambi i mariti per diversi motivi furono poco presenti. Napoli è sempre stata negli ultimi anni sinonimo d' arretratezza culturale ed economica, non era cosi alla fine del '700 e l'inizio dell'800 era considerata alla pari della città di Parigi e Londra. Noi oggi a Napoli possiamo ammirare il Palazzo Reale di piazza Plebisicito, Museo di Capodimonte, Scavi di Pompei lo devono sicuramente a Carlo III di Borbone ma in particolare alla perseveranza alla volontà, alla continuità che queste due donne seppero dare al progetto della città di Napoli, rischiando in prima p...

Gioielli dinastici, potere prestigio e passione 1700-1950, Parigi Hotel de la Marine fino al 6 Aprile

Una mostra di gioielli per sognare, non sono mai stato un appassionato di gioielli, tantomeno di gioielli dinastici ma sono capitato per caso diciamo la verità, più per curiosità che per altro in questa mostra nel centro di Parigi, presso Hotel de la marine in Place de la Concorde.  © Victoria and Albert Museum, London © Victoria and Albert Museum, London © The Al Thani Collection Il furto al Louvre nel bene o nel male ha riportato in luce l'attenzione sui gioielli dinastici in particolare delle famiglie regnanti europee. In molti palazzi in diverse capitali sono esposti gioielli della Corona, da Lisbona, Londra, Vienna, Mosca ma molti gioielli sono scomparsi in parte sono stati fatti bottino di guerra, venduti e dispersi, una volta i gioielli si componevano e ricomponevano perché era raro possedere pietre dure e diamanti, quelli che vediamo esposti sono solo una minima parte. In Italia i gioielli dei Savoia sono dal dopoguerra lasciati in una cassetta della Banca d'Italia ,...

I giardini delle rose più belli in Italia

Il mese di Maggio per antonomasia è il mese dedicato alla rosa, il fiore più apprezzato di sempre. La fortuna è che in Italia ci sono diversi Giardini dedicati esclusivamente alla Rosa come il Roseto del  Parco Reale di Monza ,  Villa di Porta Bozzolo  a Casalzuigno con 500 varietà di rose , il C astello delle rose di Corvovado  in provincia di Pordenone, è famoso per il suo labirinto da piante di rose damascene, I giardini di  Boboli   a Firenze un tripudio di rose antiche appartenenti alle varietà ‘Gallica', ‘Damascena', ‘Bourbon', ‘Centifolia', ‘Alba', ‘Portland'. Ci sono poi dei giardini che non hanno esclusivamente rose e che sono in piena fioritura come il pergolato di rose banksiae tra agapanti e glicini in fiore dei  Giardini di Villa Pergola  ad Alassio,  a Tivoli nell'immenso giardino rinascimentale di  Villa d'Este , sono coltivate più di 350 varietà di rose , per concludere l'originale giardino della  Ten...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...