Passa ai contenuti principali

Armenia, alle radici della Cristianità


L'Armenia è ancora un paese quasi sconosciuto a molti europei. Si trova al confine tra Europa e Asia nel Caucaso, tra la Turchia e l'Azerbaigian, la Georgia e l'Iran.

Solo da venti anni l'Armenia è uno stato indipendente, in precedenza apparteneva all'Unione Sovietica.

In passato era nota come Terra di Halk, nipote di Noè, che si stabili ai piedi del Monte Ararat, uno degli eredi di Halk fu il guerriero Armenak, molto temuto dalle popolazioni vicine, dalla Terra di Halk si passa alla Terra di Armenak, da cui deriva il termine Armenia.

Il paese ha meno di tre milioni d'abitanti, con un tasso delle nascite in negativo, questo perché la maggior parte degli armeni non vive nel proprio paese, ci sono almeno otto milioni d'armeni che vive all'estero.

Ci sono le comunità armene in Iran, nella regione d'Azer, si possono trovare comunità armene in tutto il Medio Oriente, incluso Libano e Gerusalemme, Dove il Patriarcato Armeno di San Giacomo è proprietario di un interno quartiere nella città Vecchia, incluso la Basilica del Santo Sepolcro.

Una comunità armena molto numerosa era presente in Turchia ma tra il 1915 e il 1923 furono uccisi tra duecentomila e un milione d’armeni, un genocidio che è ricordato in tutto il mondo, il 24 Aprile.

Molti Armeni tra i due conflitti mondiali sono stati costretti a scappare, da una parte il Genocidio in Turchia, dall'altra 'Unione Sovietica con la Rivoluzione, cosi oggi ci sono comunità d'Armeni in tutto il mondo Australia, Canada, Usa, Francia e anche in Italia.

Devo dire che oggi giorno fa un certo effetto essere nella capitale Erevan che è dominata dall'imponenza nel cielo Monte Ararat che oggi è territorio turco.



Alle radici della cristianità

L'Armenia è stato il primo stato nel 301 ad adottare il cristianesimo come religione di Stato, se Erevan è la capitale politica, la capitale spirituale e religiosa della Chiesa Apostolica Armena si trova a circa 20 km a Echmiadzin, a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Il simbolo della Chiesa Apostolica Armena è la Cattedrale Madre di Echmiadzin, fondata nel 301 uno degli edifici più antichi di culto cristiano.

Sempre a Echmiadzin, si trovano la Chiesa di Santa Ripsima e la Chiesa di Santa Gaiana, si tratta di sue suore romane martirizzate, l'una promessa sposa dell'imperatore Diocleziano, l'altra promessa sposa del re dell'Armenia Tiridate III, il rifiuto d'entrambe d'abbandonare gli abiti da suora e sposare l'imperatore e il re, le conduce al martirio, furono torturate e martirizzate insieme con le loro trentotto consorelle.

La Chiesa Apostolica Armena è molto tradizionale più vicina alla Chiesa Ortodossa e alla Chiesa Copta che alla Chiesa Cattolica.


Ci sono ben 4.000 edifici religiosi in Armenia e solo il 10% di questi e vicino alle grandi arterie stradali, questo vuole dire che molti di questi sono raggiungibili a piedi e attraverso percorsi di trekking.

L'interesse architettonico sta nell'avere anticipato alcuni elementi dell'architettura della chiesa medioevale come la verticalità delle chiese gotiche, molte soluzione tecniche sperimentate in Armenia hanno anticipato le modalità delle costruzioni delle chiese in Occidente.

Per restare nella zona di Erevan, è consigliabile un’escursione al Tempio di Garni a 32 km, si tratta di un Tempio costruito simile al Partenone d''ispirazione greca romana, distrutto dal terremoto nel VII secolo, è stato possibile ricostruirlo nel 1979 grazie al fatto che il materiale seppure distrutto si era conservato sul posto e non riusato com’era consuetudine fare nei paesi occidentali.

Nelle vicinanze c'è il Monastero di Geghard scavato nella roccia e divenuto patrimonio Unesco nel 2000. Il suo nome vuole dire Monastero della lancia, secondo la tradizione è stata conservata la lancia che trafisse Gesù sulla croce e che era stata portata dall'Apostolo Taddeo. Ad una costruzione originaria nella roccia e sotto la superficie terrestre creata dai monaci si sono aggiunti la chiesa con una costruzione per l’accuratezza della lavorazione della pietra può essere considerata un autentica opera d'arte.



Nel viaggio un autentica sorpresa e la cucina armena, si tratta spesso di pietanze di nomi turchi o arabi, ma con un sapore e un identità molto diverse.

Se forte è la tradizione dell'agnello, in particolare durante la feste da fare alla griglia ma molto ricca la tradizione di verdure fresche trasformate in involtini ( topic) o al forno ripiene, come zucchine, peperoni e melanzane.

Magnifico il riso pilaf, il formaggio di pecora molto ricco di sapore e poco grasso, lo yogurt che preparano in casa e che viene consumato a colazione con il miele.

Particolarissimo la lavorazione del pane il lavash delle sfoglie sottilissime che vengono cotte in speciali forni sotto terra.

Un universo di sapori freschi che tengono conto della stagionalità a km zero, arricchito con erbe aromatiche locali come menta, coriandolo, aneto e un basilico rosso locale molto profumato.



Consigliabile fare un giro al mercato GUM di frutta e verdura di Yerevan, d'estate è ricco d'ottima frutta e verdura come le ciliegie, l'albicocche, le pesche, le prugne anche se il frutto simbolo dell'Armenia è il Melograno e le noci, che vengano infilate e caramellate.

Non si può lasciare Yerevan senza acquistare una bottiglia di Brandy, nella piccola Armenia si produce anche dell'ottima uva per vino, proprio nella valle Ararat anche se ad essere più rinomato è il brandy Ararat che vanta tra i suoi estimatori Whiston Churchill

Come arrivare in Armenia: è consigliabile arrivare in Aereo dall'Italia è più facile tramite Austria Airlines sono circa 5 ore si parte da Malpensa alle ore 20,00 si fa scalo a Vienna e si arriva a Erevan / Yerevan alle 3,23 ore locale, il costo di andata e ritorno sono sui 415 euro.

Come spostarsi in Armenia: poco frequentata la linea ferroviaria, l'unico collegamento di nota è Tblisi, capitale della Georgia e Erevan, con partenza la sera e arrivo il mattino.

Per spostarsi è consigliabile muoversi con i minivan, portano dappertutto basta fermargli con la mano.
Si possono fare viaggi individuali se siete viaggiatori esperti o viaggi organizzati con accompagnatore con I viaggi dell'elefante, interessante il programma Kel 12 che prevede Armenia e Georgia in 15 giorni.

Dove alloggiare a Yerevan: Historical Yerevan Hotel della catena Tufenzian Heritage, il mio consiglio è di fare base ad Erevan e poi muoversi a secondo delle cose che vi piace più vedere.

Si tratta di un viaggio storico culturale e religioso attraverso un paese che stenta come tutti i paesi dell'ex Unione Sovietica a decollare sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista economico. 

Una risorsa importante potrebbe essere il turismo anche se è ancora molto legato a un ricongiungimento familiare e parentale, ho incontrato molto giovani proveniente da tutto il mondo alla ricerca delle proprie origine armene.

Una domanda turistica che stenta per la mancanza d'infrastrutture, strade e ferrovie in primo luogo, per una carenza di valorizzazione di risorse naturali e culturali, mentre al contrario ho conosciuto una popolazione molto accogliente, calda, gentile e sorridente ovunque.





post correlati:

Commenti

  1. ho carissimi amici armeni e conosco la storia della loro martoriata terra.Finalmente il mono ne sa un po' di più, per troppi anni tutto è stato taciuto. Belle foto Carmine !

    RispondiElimina
  2. Bel post Carmine, complimenti
    Maurizio

    RispondiElimina
  3. Caro Carmine, oggi vedo che ci ai portato in un luogo molto bello, L'Armenia uno stato che dopo l'indipendenza da i suoi frutti, e le religioni si incrociano.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  4. Molto, molto interessante ed esaustivo.
    buon fine settimana.
    enrico

    RispondiElimina
  5. In effetti anch'io non ne conoscevo l'esistenza e trovo la tua recensione proprio interessante ed utile :-)
    Grazie Carmen e felice we <3

    RispondiElimina
  6. Un Itinerario tutto da scoprire
    ciao buon fine settimana
    Tiziano

    RispondiElimina
  7. Grazie di questo bellissimo articolo. Consiglio di leggere "La masseria delle allodole" di Antonella Arslan per avere uno spaccato di cosa fu il genocidio del popolo armeno.

    RispondiElimina
  8. Che peccato davvero, un paese così interessante e così difficile da vivere sotto il profilo turistico. Ci sono molti paesi nell'ex unione sovietica in cui mi piacerebbe andare. Del resto la geografia di quei luoghi è molto diversa da quella da me studiata a scuola. E' cambiato tutto e spero tanto un giorno di riuscire ad andarci. Grazie per le notizie interessanti che ci hai lasciato

    RispondiElimina
  9. grazie per tutte queste curiosita'!!!Baci Sabry

    RispondiElimina
  10. Una mia cara amica romana l'ha visitata diversi anni fa e mi ha detto che è una terra molto bella. Tu l'hai presentata molto bene.

    RispondiElimina
  11. Deve essere spettacolare, sono andato a curiosare i programmi suggeriti... metto nel cassetto dei desideri :-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Venezia: Isola di Santa Cristina

La laguna veneta è composta da 118 isole, alcune molte frequentate e abitate altre con il tempo sono state dimenticate. Negli ultimi si sono creati dei nuovi progetti per fare rivivere le isole della laguna veneta anche per distribuire l'eccessivo numero di turisti che gravita sulla città di Venezia Quando vado a Venezia mi dirigo sempre verso le altre isole come Sant'Erasmo e Torcello , perché la città si è trasformata in una Disneyland di cattivo gusto, solo nella laguna veneta ritrovo il contesto l'ambiente di relax che da sempre si è associato alla città di Venezia. Il mio sogno è stato sempre quello di possedere un isola, un sogno che è riuscito ai proprietari di quest'isola che con il tempo, la dedizione e la passione hanno trasformato un isola semi abbandonata in un luogo da sogno. Ripercorriamo la storia di quest'isola a Nord della Laguna Veneta che fa parte dell' arcipelago dell'Ammiana , una  storia contraddistinta nel tempo dalla volon...

La Certosa di Pavia senza più frati

Dal 1° Gennaio 2026 i frati della Certosa di Pavia non ci saranno più. La Certosa di Pavia è un monumento storico architettonico di grande rilievo ma soprattutto una comunità monastica che coltiva la spiritualità dell'intero territorio che da Milano conduce a Pavia.  Si andava alla Certosa per trovare i frati per costruire un dialogo aperto con dio e con la propria fede. Non è la prima volta nella storia che la Certosa rimane priva della comunità monastica, tuttavia l'impressione è che questa volta potrebbe essere per sempre. Trovo che sia una grave perdita per questo territorio la mancanza di questa comunità monastica e ritengo che si sarebbe dovuto fare di più  per aiutare gli ultimi frati rimasti a gestire questo bene che non è solo artistico e architettonico ma spirituale. Oggi sembra che la spiritualità non interessa a nessuno. Ci si lamenta della mancanza di vocazioni, ma la vocazione è come il talento ha bisogno di luoghi d'esercizio e senza una comunità monastica ...

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

I bagni di fieno una cura di benessere lenta, dolce e antica

Turismo lento è vivere con lentezza e prendersi cura di se stessi, curarsi con lentezza. Una pratica antichissima che forse non tutti conoscono è: il bagno di fieno. Il fieno è un miscuglio di erbe che crescono nei prati e vengono tagliate durante la fioritura. Una miscela di erbe come : l'achillea, la pulsatilla, il genepi, le ranuncolacee, il raperonzolo, la prugnola, l'alchimilla e la genziana ; questa cura dolce è utile come coadiuvante nelle terapie dei reumatismi , artrite, colpo della strega, insonnia, rinforzo del sistema immunitario, aiuta a ritrovare le proprie energie dopo condizioni di stanchezza fisica e mentale. Dopo avere a lungo camminato sui sentire delle Dolomiti, questa cura è una pausa ristoratrice . Consite in una sudata sotto un letto d' erbe fresche, perchè capaci di fermentare, tanto da potere raggiunge le temperature anche di 60 gradi . Le sedute vengono aumentate progresivamente da dieci minuti in poi per ben tollerare la fermentazione. Dopo ...

Isole Slow: Lipsi, Dodecaneso (Grecia)

La ricerca delle isole slow questa volta ci porta in Grecia , nel Mare Egeo e più precisamente nel Dodecaneso.  La memoria più recente ci riporta al periodo dell'inizio del '900, in cui il Dodecaneso era un possesso temporaneo dell'Italia con la Pace di Losanna del 1912 della guerra Italo Turca.  Preferisco ricordare il periodo in cui il Dodecaneso faceva parte della Repubblica Marinara di Genova e dei Cavalieri di Rodi, una storia più ricca e interessante, che abbiamo in comune con questa zona della Grecia. L'isola di Lipsi , Lisso in italiano, si trova tra le isole di Patmos e Leros. Alcuni collocano a Lipsi la vicenda descritta da Omero nell'Odissea, secondo cui  Ulisse fu catturato dalla strega Calipso che si innamorò di lui e lo tenne prigioniero per sette anni fino a quando non riuscì a fuggire e tornare nella sua amata Itaca .  Oggi  Lipsi, è un luogo che affascina ancora per la bellezza, non sappiamo se il merito sia della strega  Calipso...