Passa ai contenuti principali

Turismo Lento a Recco: Festa della Focaccia di Recco 28 Maggio 2017

In Liguria per segnalare un evento da Turismo Lento, siamo in Provincia di Genova e precisamente a Recco si festeggia un prodotto del territorio, la tipica la focaccia di Recco, una focaccia al formaggio molto particolare che vanta molte imitazioni ma l'originale dovete venirla a gustare proprio a Recco.
La tradizione della focaccia al formaggio a Recco ha origini antichissime, le prime documentazioni partono dall'anno 1189, dove per celebrare in banchetto della Pentecoste, per la partenza dei crociati, sul tavolo nella Abbazia di San Fruttuoso compaiono due sfoglie di pane sottile all'olio extra vergine d'oliva  contenente della giuncata appena rappresa.
Nel XIX° secolo con lo sviluppo della popolazione e dei negozi di panettieri, la focaccia al formaggio si inizio a vendere insieme con il pane, nel giro di pochi anni divenne un prelibatezza gastronomica nota fuori dal paese, tanto che da Genova sempre più persone arrivavano a Recco per degustare questa speciale focaccia al formaggio, oggi divenuta una specialità nota in tutta Italia.
Come deve essere la focaccia di Recco? Dai semplici ingredienti per focaccia di farina, olio extra vergine d'oliva, acqua e sale (senza lievito), si ricavano due sfoglie sottilissime, fino a qualche anno fa si utilizzava stracchino, ora sempre più spesso si utilizza anche per essere conformi al disciplinare la crescenza della Valle Stura.
Per occasione Domenica 28 da Genova  ci sarà un traghetto che porta direttamente a Recco con Golfo Paradiso.
La domenica mattina presso in Piazza Nicoloso, via XX settembre , Piazza XXV aprile e via Trieste, tutte in centro città una vicino all'altra, assaggi gratuiti di focaccia normale e focaccia con le cipolle, mentre bisognerà aspettare il pomeriggio per al focaccia al formaggio e le gara di ghiottoni della focaccia di Recco col formaggio, i velovoraci come gli chiamano a Recco.
Giochi musica e mercati faranno da cornice all'evento, in tema di velocità spazio alla Scuderia Ferrari Club Rapallo per contrastare la lentezza espressione del territorio con la specialità della focaccia con la velocità dell'automobile.
Una domenica a Recco vuole dire anche mare, c'è una bella spiaggia a pochi passi è il caso di dire dall'evento, segnalo oltre al Panificio Tossini e Montalto, anche se non partecipano direttamente all'iniziativa del Consorzio, La baracchetta di Biagio, direttamente sul mare per gustare la focaccia al formaggio con i piedi nell'acqua, e la focaccia versione più leggera dovete andare a Focaccia D'Autore in via Assereto 11, (sempre in centro sulla via che costeggia il mare, sotto i portici) con farina di grano della valle di Fontanabuona (Provincia di Genova)  con formaggio che qui chiamano la stracchinata un formaggio prodotto con latte delle mucche di Rossiglione (Monte Beigua). 
Come arrivare a Recco in Treno: molto comodo è il treno con Trenitalia, da Genova ci sono i regionali che vanno in direzione La Spezia, treni regionali veloci in 35 minuti portano a Recco 3,40 euro il prezzo, c'è anche un servizio di autobus informazioni presso ATP esercizio srl.  
Come arrivare a Recco in Auto: da Milano autostrada dei fiori A7 fino a Genova, poi A 12 uscita Recco.
Come arrivare a Recco in Traghetto: Golfo Paradiso, da Genova Porto Antico circa 45 minuti.
Escursioni a piedi a Recco:  per chi è interessato ai percorso ai piedi segnalo, il percorso Fai, Andare per Creuze da Molinetti a Sori, delle vecchio mulattiere con vista sul mare, un percorso tra gli ulivi che collega Recco a Sori.
Per saperne di più : Consorzio focaccia di Recco

Commenti

  1. Caro Carmine, come vedi ci sono ancora, ora che ho finito di fare i post dalla grande adunata di noi alpini a Treviso.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Questa è la mia festa Carmine...adoro la focaccia....ci andrò, grazie per le info preziose come sempre, un caro saluto!

    RispondiElimina
  3. io ci sono stata lo scorso anno: un applauso all'organizzazione di questa sagra!
    C'era una marea di gente ma la cosa scorreva velocissima

    RispondiElimina
  4. Uao, in varie focaccerie liguri a Torino ho provato la Recco ma devo ancora gustare loriginale in loco!! Peccato questo weekend avere in programma Cantine Aperte qui in Umbria... grazie per i consigli che sicuramente torneranno utili prima o poi!

    RispondiElimina
  5. Quanto vorrei poterci andare!!! Mannaggia all'isolanità... Viaggio dal tuo blog! Grazie!

    RispondiElimina
  6. ho avuto modo di assaggiarla proprio a Recco, che delizia !

    RispondiElimina
  7. Ciao che buona la focaccia. Buon fine settimana.

    RispondiElimina
  8. Deve essere buonissima questa focaccia, ha un aspetto invitante! Felice weekend

    RispondiElimina
  9. La focaccia di Recco, ne avevo sentito solo parlare, quì da noi arriva una focaccia con sale e olio molto simile, ma credo che non abbia le caratteristiche della su menzionata

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

61° Biennale di Venezia 2026, l'arte moderna invade la città della Serenissima Repubblica di Venezia

La Biennale ha permesso alla citta di Venezia di potersi rinnovare, non si può vivere solo di storia e dell'arte di ieri.  Una grande storia del passato è importante ma non è sufficiente come attrazione turistica, per potere vivere nell'attualità, bisogna avere la capacità di rinnovarsi e di esprimere qualcosa di nuovo. Oggi l'arte contemporanea permette a Venezia di essere una delle destinazioni di spicco nel mondo. Si è creata una sottile linea che unisce il passato glorioso della Serenissima, il sistema turistico e l'arte contemporanea rappresentata dalla Biennale. I numeri parlano da soli, 61° edizione, 99 padiglioni nazionali, 110 artisti internazionali invitati (peccato tra gli artisti invitati nessun italiano) 31 eventi collaterali e nel primo giorno di inaugurazione 10.000 visitatori, questo solo per indicare l'attrazione di pubblico e operatori del settore a livello mondiale. Il mio consiglio è quello di non fermarsi alle sedi classiche cioè la sede della b...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

I ciliegi in fiore a Milano (Largo Richini, Porta Romana)

Da qualche anno il mio occhio ha identificato nella città di Milano , diversi alberi da frutto che sopravvivono al cemento della città, meli, fichi, peri, susini, nespoli, sono degli autentici sopravvissuti, dei tanti alberi da frutto di cui la città era dotata. Quando parlavo con un amico di mio nonno, il suo primo ricordo di Milano, erano i ciliegi in fiore e mi raccontava quando per la prima volta da un paesino del Piemonte arrivò negli anni '20 a Milano, fu questo l'aspetto che più lo avevo colpito, i tanti alberi di ciliegio in fiore da frutto che non c'erano nemmeno nelle campagne del suo paese. Che fino hanno fatto gli alberi di ciliegio da frutta? Si perchè la città è piena d'alberi di ciliegio ma sono ciliegi ornamentali, che non danno frutti.  Molti degli alberi dei ciliegi da frutto sono stati inglobati in giardini privati, altri sono stati abbattuti per costruire parcheggi sotterranei e linee del metrò, oppure sono sostituiti con alberi che s...

I Mercati della Provenza Romantica, il Luberon per Food Lover: Apt, Lourmarin, Bonnieux, Gordes

Questa settimana vi porto con me in Provenza a camminare lungo le vie ciotolate di vecchi paesi e villaggi, qualcuno in pianura qualcuno arroccato su una collina che guarda il mediterraneo, girovagare tra i colori e i profumi dei mercati mi piace e mi diverto. La Provenza è un territorio molto vasto, è quella che una volta si chiamava Occitania, che va dal confine con l'Italia fino a Marsiglia, una regione suddivisa in più distretti. Il Luberon , il distretto meno noto nasconde un anima romantica , come i produttori agricoli del territorio appassionati del loro lavoro. Il Luberon forse è il distretto meno noto e conosciuto, va da Cavaillon a Monesque, ma è un autentico paradiso per i food lover, pochi sanno che provengono da qui la maggior parte dei prodotti agricoli e alimentari che arricchiscono le bancarelle dei mercati lungo la Costa Azzurra , miele, olive, vino, dolci, pane, ciliegie, albicocche, funghi, tartufi, uva e frutta candita. Nulla di meglio...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Da Ortisei stazione funicolare del Rasciesa in Val Gardena alla Malga Brogles in Val di Funes

Questa settimana avrei dovuto raccontarvi della scalata dello Stelvio , per tutto il giorno di sabato la strada del Passo dello Stelvio chiusa al traffico alle auto e solo per i ciclisti ma il brutto tempo la pioggia e la neve sul passo mi ha fatto desistere dalla mia buona volontà e ho deciso di cambiare e portarvi con me dalla Stazione di Rasciesa a Ortisei in Val Gardena alla Malga Brogles in Val di Funes . Questa è una delle escursioni più frequentate in qualsiasi stagione, adatta a tutta la famiglia , definita facile da molti escursionisti in realtà c'è un sali scendi un pò impegnativo di un circa un ora e mezza , tra mucche che prendono il sole e cavalli che scorazzano liberi sui prati, è un panorama magnifico sia sulla Val di Funes che sulla Val Gardena , con una magnifica vista sullo gruppo delle Odle del Parco Naturale del Puez-Odle . Da Ortise i si raggiunge la Funicolare del Rasciesa , un piccolo trenino che vi porta fino al Rasciesa 2.1...

Prato Nevoso: sciare tra Piemonte e Liguria

Quest' anno abbiamo parlato poco di neve, perchè è nevicato solo in quest'ultima parte dell'anno tanto che le Vacanze di Pasqua più che all'insegna del mare sono state all'insegna della neve. In genere segnalo località che sono a Nord dell'arco alpino , questa volta ho deciso di farvi conoscere una piccola e deliziosa località che si trova solo a due ore da Genova. Siamo nel comprensorio sciistico di Mandolè siamo nel territorio di Frabosa Sottana si trova sulle Alpi Liguri, in provincia di Cuneo, a poca distanza dalle principali città del Piemonte e della Liguria. Per raggiungere Frabosa Soprana in automobile percorrere l'autostrada A6 Torino-Savona fino al casello di Mondovì .  Giunti a Mondovì seguire le indicazioni per Villanova Mondovì - Frabosa Sottana, da qui si ha accesso alle stazioni sciistiche del comprensorio: Artesina, Frabosa Soprana e Prato Nevoso . Da Genova sono 143 km, da Savona 88 km, da Torino 88km, da Ventimiglia 143 km...

Da Ortisei sull'alpe Rasciesa fino al Rifugio Resciesa, funicolare più camminata panoramica

Tra qualche giorno l'estate finisce e allora vediamo di fare l'ultima escursione in alta montagna. Si tratta di un percorso classico per chi è in vacanza a Ortisei in Val Gardena , adatto a tutti, non è un percorso proprio di trekking, mi piace di più chiamarla passeggiata panoramica. Da Ortisei si prende la Funicolare Raschotz / Resciesa , è stata inaugurata da qualche anno, una volta c'era solo la seggiovia monoposto inaugurata negli anni '50, era da mettere i brividi, più di trenta metri in alto, con le mani toccavo la punta degli abeti, molto affascinante, ricordo un mio amico che per non prenderla partiva due ore prima e saliva a piedi, tanto che gli faceva impressione, ci vediamo al Rifugio Resciesa per pranzo. Si trattava di una salita piuttosto impegnativa, ma quando si hanno venti anni niente è abbastanza audace e difficile. Fortunatamente ora c'è la funicolare, da qualche anno un trenino comodo e pratico. 18 euro a persona andata e ritorno ndr,...

Da Domodossola a Berna: il Trenino Verde delle Alpi

Il Trenino Verde delle Alpi collega la città di Domodossola con la capitale elvetica Berna, un tragitto di poco più di due ore attraverso la linea ultracentenaria del Sempione e del Lötschberg .  Sulla stessa tratta circola un treno veloce con poche fermate ma che non permette di fermarsi in tutte le località e ammirare il paesaggio delle Alpi tra i più belli.  Un percorso storico che ha sempre unito nord Europa con Sud Europa, dalle mulattiere siamo passati ai  percorsi ferroviari supertecnologici.  Forse pochi sono a conoscenza che questo percorso è nato per la commercializzazione del formaggio. Nel Medioevo diverse comunità Walser furono spinte sugli altipiani della Val d'Ossola e della Valle Formazza e portarono con loro la lavorazione del formaggio ad alta quota, che grazie alle erbe della Val d'Ossola in particolare l'erba mutellina che conferiva al latte e al formaggio un sapore molto gradevole e apprezzato. Le comunità Walser che arrivarono in Italia mant...

Turismo lento senza auto: ritorno a Chamois (AO) Valle d'Aosta

A volte capita di tentare di scrivere sotto tono perché si ha il timore che mettere una località troppo sotto i riflettori  possa nuocere ad un contesto che si era preservato a fatica. Ritorno a Chamois dopo 15 anni , avevo messo in evidenza questo piccolo comune perché era una delle poche località in Italia dove non circolavano automobili, si stava molto bene, una località dove regnava il silenzio, dove le persone con discrezione ti facevano sentire parte di una piccola comunità. Devo dire che in quindici anni ci sono stati dei piccoli cambiamenti in positivo.  In primo luogo il numeri di residenti, di fronte a località che si spopolano Chamois va controcorrente: sono aumentati i residenti del piccolo comunità da 91 abitanti del 2001 ai 111  del 2021, un incremento di 20 abitanti. Un piccolo dato da inversione di tendenza, mi piace leggerlo cosi, rispetto alla mia prima visita del 2008 c'è in generale un maggiore movimento di persone.  In aumento anche i luoghi di...