Passa ai contenuti principali

Da Bari a Reggio Calabria in treno, un viaggio slow sul Mare Ionio

Un viaggio in treno in Sud Italia è sempre un avventura si impara a fare di necessità virtù, come nel tratto tra Taranto e Reggio Calabria dove c'è un intercity che copre la tratta in sette ore. Vi propongo questo viaggio per la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, dove le temperature sono ancora miti in Sud Italia. Questa proposta collega due capoluoghi regionali, è il migliore modo per ammirare in modo slow parte della Puglia ma soprattutto della magnifica costa ionica, prima la Basilicata e poi tutta la Costa Calabrese fino a Reggio Calabria.
Il primo tratto da Bari a Taranto si attraversa la campagna pugliese le cittadine di Modugno e Gioia del colle mentre il tratto da Taranto a Reggio Calabria è un itinerario per la maggior parte sul mare, si passa spesso in mezzo ai paesi e permette di vedere in un solo viaggio un autentico universo sconosciuto fatto di persone e d'attività economiche, aree dissestate da abusi edilizi ma anche distese di agrumi, oliveti, vigneti e un mare blu indimenticabile alla vostra sinistra.
Ideale per un viaggio cosi è non avere fretta e portare con se poco bagaglio, potete scegliere di fermarvi in qualsiasi località e riprendere il treno il giorno dopo, le stazioni a volte sono vicine ai centri abitati a volte sono lontane, senza mezzi pubblici che collegano ferrovia e paese, prevedete almeno 30 minuti di camminata per raggiungere i paesi.
Consiglio visto che spesso le biglietterie delle stazioni sono chiuse e che le macchine self ticket non sempre ci sono, di fare il biglietto on line con il proprio smartphone oppure farlo alla stazione di partenza prevedendo in anticipo le fermate, Ricordate che i locali lo chiamano il Treno della Speranza, per i ritardi e inconvenienti ma potenzialmente è una tratta che dovrebbe essere valorizzata e modernizzata.
In quale paese fermarsi?
Dipende dal tempo che voi avete a disposizione se un solo fine settimana consiglio di vedere le citta da dove si parte e si arriva cioè Bari e Reggio Calabria.
Bari è magnifica, certo non basta un giorno, la Basilica di San Nicola, Cattedrale di San Sabino, Museo Civico , il Castello Normanno Svevo, Il palazzo dell'Acquedotto, Teatro Petruzzelli, Teatro Margherita, il Porto Vecchio e una bella camminata sul lungomare.
Reggio Calabria, la Cattedrale, la Chiesa degli Ottimati, il lungomare Falconata, uno dei più belli d'Italia, il museo Archeologico Nazionale (I Bronzi di Riace), Castello Aragonese, l'arena dello stretto un piccolo anfiteatro sul mare. Consiglio una visita al Museo del Bergamotto.
Tra le tappe più interessanti e inusuali
Sibari: ha conteso con Crotone il titolo di città più importante della Magna Grecia, da visitare il Parco Archeologico di Sibari che custodisce i resti stratificati delle tre città antiche, Sybaris, Thourioi e la romana Copia, un unicum in tutto il mondo occidentale. Oggi Sibari è famosa per la coltivazione degli agrumi in particolare per le clementine un ibrido tra arancio amaro e mandarino di cui Sibari ha ottenuto il riconoscimento IGP.
Rossano Calabro: è stata il caposaldo in Italia dell'Impero Bizantino dal 540 al 1059, la testimonianza del patrimonio storico e artistico di quel periodo tale da venire denominata la Ravenna del Sud Italia. All'interno del Museo Diocesano Codex si conserva il Codex Purpureus Rossanensis, un antichissimo evangeliario greco del VI secolo di origine bizantina, è il Vangelo miniato più prezioso al mondo. Oggi Rossano Calabro è più nota per la liquirizia, una pianta che cresce spontanea sulle coste del mar Ionio, merita una visita il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli.
Crotone: la città fu il centro più importante della Magna Grecia, famosa perchè Pitagora vi fondò la sua scuola, per chi fosse interessato la zona è ricca di aree archeologiche come il Parco Nazionale Archeologico dell'antica Kroton. Oggi la città vecchia è un dedalo di vie e viuzze dove la gente è seduta fuori a giocare a carte e bere vino, dominata dal Castello Medievale Carlo V spesso chiuso al pubblico.
Soverato: "la perla dello Ionio", è una delle località più belle della costa ionica, gode di un clima mite e gradevole in ogni giorno dell'anno, e un  mare pulitissimo. Il porto peschereccio di Soverato è uno dei più attivi della Calabria che garantisce pesce fresco per la maggiore parte dell'anno. La zona dal punto di vista agroalimentare è ricca di caseifici dove producono ottimi latticini, i vigneti della zona collinare consente la produzione di vini d' ottima qualità.
Brancaleone Marina, famosa per essere stata il luogo dove venne esiliato nel 1935 per la sua attività antifascista  lo scrittore Cesare Pavese.
Orari del viaggio in treno Bari - Taranto.
Si parte da Bari centrale alle 06,25 e si arriva a Taranto alle 07,46
Orari del viaggio in treno Taranto - Reggio Calabria
Da Taranto 08, 11 arriva a Reggio Calabria alle ore 14,40 
si ferma a 08:44 Metaponto, 09:00 Policoro-Tursi, 09:29 Trebisacce, 09:46 Sibari, 10:03 Corigliano Calabro, 10:13 Rossano, 10:32 Cariati, 10:50 Ciro', 11:13 Crotone, 11:29 Cutro, 11:43 Botricello, 11:50 Cropani, 12:07 Catanzaro Lido, 12:21 Soverato, 12:39 Monasterace-Stilo, 12:53 Roccella Jonica, 13:01 Gioiosa Jonica, 13:07 Siderno, 13:14 Locri, 13:25 Bovalino, 13:41 Brancaleone, 14:12 Melito Di Porto Salvo, 14:40 Reggio Di Calabria Centrale.
Ricordo che ci sono due treni al giorno sulla tratta Taranto - Reggio Calabria oltre all'Intercity 855 quello delle 8,11 che arriva a Reggio Calabria alle 14,40 c'è un altro Intercity 566 che parte da Taranto alle 13,07 e arriva a Reggio Calabria alle 20,05 i prezzi partono da 14,90 euro per la tariffa super economy alle 31,50 euro per la seconda classe come prezzo intero.
Per saperne di più . Trenitalia, 
Turismo Calabria 


Commenti

  1. Caro Carmine, bello questo tratto.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Complimenti, suggerisci sempre idee e tragitti mai banali.

    RispondiElimina
  3. Io abito dall'altra parte dell'Italia e sarebbe troppo lungo arrivarci, anche se sono già stata in Puglia tre volte. La Calabria, invece, insieme ad Abruzzo e Molise, mi manca. Certo dura un bel pò questo viaggio, però sicuramente si sarà ripagati dal panorama .
    Se dovessi tornare da quelle parti, terrò presenti le mete che suggerisci, per una visita. Saluti.

    RispondiElimina
  4. Ottima proposta. Sono esattamente le idee che ho su come girerò le parti d'Italia che ancora non conosco quando sarò pensionato.

    RispondiElimina
  5. Un bel viaggio in luoghi favolosi.
    Serena domenica.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cannoli siciliani: le origini, la cultura e la storia di uno dei dolci più graditi della tradizione Siciliana

Ci sono alcune ricette che riescono a rappresentare un'intera comunità, la sua storia e in questo caso un'isola : i cannoli siciliani.  Nonostante la cucina e la pasticceria siciliana sia molto ricca, nessun altra preparazione riesce a rappresentare nel nostro immaginario l'isola come i cannoli. Da Cicerone la storia del Cannolo La sua origine si perde nella notte dei tempi la testimonianza più datata è stata quella di Cicerone del 74, 75 a. C. ( Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus). Un tubo di pasta di farina farcito di preparazione lattaria. La preparazione del cannolo è partita quindi dai tempi dei romani (forse anche prima dai greci), una ricetta che si è evoluta con il tempo in base alla cultura, ai prodotti disponibili e delle tecniche in cucina. Il periodo più importante è stato sicuramente la dominazione araba che ha introdotto in Sicilia lo zucchero o meglio la canna da zucchero.   Prima ancora delle Repubbliche marinare di Venezia e Genova che i...

Totò, Napoli il quartiere Sanità con Pizza Fritta, Taralli mandorle e pepe, Bombetta dolce

Nessuno come l'attore Totò ha saputo rappresentare al meglio la città di Napoli e i napoletani, riuscendo a portare in scena l'umore, il sentimento ma anche le contraddizioni delle persone comuni di una generazione dal dopoguerra al boom economico degli anni'60. Non è possibile pensare a una Napoli senza Totò, la sua esperienza artistica sono un invito a cogliere e comprendere una realtà in tutta il sua completezza. Il quartiere Stella , meglio noto come Sanità , è il quartiere di Totò, sembra che si respiri ancora l'aria dei suoi film e dei suoi sketch, siamo dietro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Nonostante siano passati gli anni rimane uno dei quartieri più problematici, emarginazione sociale e disoccupazione sono i caratteri che distinguono ancora oggi il quartiere. Un ideale percorso dell'opera di Totò , parte dalla Chiesa Barocca di Santa Maria dei Vergini, dove l'artista venne battezzato, si passa poi alla vicina via Santa Maria ...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

I luoghi più freschi per questa estate 2026 da turismo lento

Quest'anno è un anno per certi versi eccezionale per via delle temperature che in molte zone d'Italia hanno superato i 40 gradi. Le domande che mi arrivano da voi lettori sono consigli per delle vacanze in un lunghi freschi con delle temperature basse, domande per certi versi insolite per delle vacanze estive.  La montagna ed in particolare le nostre Alpi hanno dei luoghi molto verdi ricchi di alberi e boschi che garantiscono delle temperature più fresche, Ricordate però che in montagna il sole inganna, il sole in montagna è più forte perché l'aria è più sottile e ci sono meno filtri naturali nell'atmosfera. L'intensità dei raggi UV aumenta del 5% ogni 300 metri di quota, e a 1500 metri è già superiore del 25% rispetto al mare. In montagna il sole è piu forte e l'aria è meno protettiva: L'atmosfera in quota è più corta e sottile, quindi ferma meno i raggi ultravioletti. In montagna c'è più vento e si sente di più il fresco, sembra di non sentire il caldo...

Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, inaugurazione e guida Go Slow Green Marseille

A nche quest'anno sono due le capitali della cultura europea Marsiglia e  Košice in Slovacchia, l'interesse dei media si concentra su Marsiglia una città che durante il corso della sua storia ha alternato momenti fortunati e meno fortunati, negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e con questo evento punta ad avere un ruolo importante come destinazione turistica culturale in Europa. Si è aperto sabato e domenica, con uno spettacolo di luci e colori sul porto, il programma  Marsiglia Capitale della Cultura Europea , e preseguirà per tutto il corso dell'anno. ©  akunamatata   A dire vero non è tanto Marsiglia Provenza 2013 che cambia il volto della città perché il processo di cambiamento è iniziato già da molti anni, fiera la città di Marsiglia  di quel misto unico dei suoi abitanti, francesi, italiani, ma sopratutto di popolazioni originarie delle ex colonie francesi, che negli anni sono affluite con regolarità. Questi si sono integrati nella ...

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

I luoghi del Silenzio: Certosa di Val Senales (Bolzano)

Salire fino a Karthaus o meglio Certosa di Val Senales è sempre un emozione fantastica, d'estate il verde sembra che brilla, il fresco delle montagne ti accoglie e c'è un silenzio che invita al raccoglimento. In questo villaggio del comune di Senales c'era una volta un Monastero di Monaci dell’Ordine Certosino, veniva chiamato Monte degli Angeli , fu edificato a partire dal 1325 e chiuso nel 1782 . Nel 1782 la zona di Senales non era particolarmente attraente come nel passato e nessuno si fece avanti per l'acquisto, allora le autorità diedero la possibilità ai contadini poveri della zona di abitarci, cosi il paese è tutt'uno con il convento, tanto che tutti ancora lo chiamano Certosa. Oggi sono circa trecento gli abitanti di Certosa, c'è una scuola materna, tuttavia attraversando il paese c'è un atmosfera ovattata,  si può riconoscere l’antica struttura del monastero immersa in un silenzio assoluto se per caso mi apparisse un monaco non sarei sorpreso. Fu i...

Andare per Castagne 2021: Cuneo, Marradi, Castel del Rio, Combai, Polcenigo e Valle Isarco

Il mese d'Ottobre è il mese tradizionale dedicato alla raccolta delle Castagne che ci porta alla scoperta del turismo lento di quei paesi della dolce Italia immersi nei colori dell'autunno. Le regioni più produttive e rappresentative sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Trentino Alto Adige, Lazio in particolare la provincia di Viterbo, Campania e la meno nota ma di gran qualità della Sardegna.  I marroni, con i quali si preparano i famosi marron glacè , le zone più vocate sono la Toscana con il Marrone del Mugello, l'Emilia Romagna con il Marrone di Castel dei Rio, il Veneto con Marrone di Combai, Marrone di S.Zeno e il Piemonte con il Marrone della Valle di Susa. Causa Covid 19 alcuni eventi sono stati spostati, altri riprogrammati per garantire quelle condizioni di sicurezza sanitaria necessarie quando si vuole attirare pubblico. Appuntamenti per fiere, festa e sagra della castagna e dei marroni in Italia: Piemonte Fiera Nazionale del Marrone - 22...

Il grande sentiero Walser, Walserweg Italia

Il grande sentiero Walser nasce dall'attenzione di fare conoscere la cultura del territorio delle popolazioni Walser in Italia. Il grande sentiero Walser in realtà sono dei sentieri o meglio dei percorsi che hanno la volontà di unire virtualmente la comunità Walser in Italia, presentati lo scorso anno e inaugurati qualche settimana fà, sono dei percorsi in parte preesistenti, vie storiche percorse dai walser per arrivare dal cantone dei Vallese in parte riadattati per diventare dei percorsi di trekking turistici. Sarebbe meglio dire dei percorsi per fare conoscere l a cultura delle comunità Walser , una cultura che accomuna molti paesi alpini, i Walser si insediarono nel Medioevo in quei territori che nessuno abitante della pianura voleva. I walser cercavano nuovi alpeggi per il bestiame che grazie a quest'attività  avevano imparato gestire e cosi fare rendere i territori montani. Nulla nasce per caso in montagna e negli anni i Walser hanno accumulato esperienze e tecniche di a...

Napoli: la via dei presepi di San Gregorio Armeno, Caravaggio e tradizioni culinarie

Siamo nel cuore della Napoli più autentica, vicino alla stazione Garibaldi, una parte della città meno turistica ma molto interessante, nella vicinanza del Duomo di Santa Maria dell'Assunta e della Cappella del Tesoro di San Gennaro . Nonostante negozi e botteghe sono aperte tutto l'anno è all'inizio del mese di Dicembre che questa piccola e stretta via di S. Gregorio Armeno a Napoli inizia ad essere più affollata, tanti turisti ma anche napoletani curiosi di cercare i pezzi per completare o rinnovare il proprio presepe. La celebre commedia di De Filippo, Natale in Casa Cupiello rappresenta molto bene il culto del presepe dei napoletani, come espressione della creatività individuale e collettiva del sentimento religioso legato alla Natività, condito con il gusto dell'ironia e dell'arte d'arrangiarsi nella vita. L'arte e la cultura del presepe ha origini molto antiche a Napoli, prima ancora della rappresentazione del P resepe che San Fran...