venerdì 21 settembre 2018

Gassltörggelen Festa del Törggelen 2018, Klausen Chiusa (BZ) il 22 e 29 Settembre, 6 Ottobre 2018

Aria d'autunno in Alto Adige, i prossimi tre sabati si tiene uno dei tradizionali appuntamenti di Turismo Lento il Gassltörggelen a Chiusa Klausen, l'evento segna l'inizio del Törggelen dell'autunno per degustare il vino nuovo nei masi, trascorrere giornate all'aria aperta percorrendo a piedi i percorsi trai castagni una tradizione che prosegue fino al giorno di San Martino in tutta la Val d'Isarco.
Nel piccolo centro di Chiusa ci sarà una vera e propria festa con canti e balli con stand che offrono le specialità tipiche del territorio fra queste:
Pane dal forno a legna, Zuppa di patate e speck in una ciotola di pane, Tagliere con salumi locali e Speck, Carne salmistrata con crauti, Blattln di patate con crauti, Crema di castagne e zucca, Minestra d’orzo, Ravioli fatti in casa ripieni di zucca, Canederli allo speck con finferli, Torta di prugne fatta in casa, Krapfen da contadino, Strudel di mele, Tiramisù alle castagne, Krapfen nostrani con marmellata di mirtilli rossi, Krapfen dolci, Caldarroste.


Da segnalare da GasslBrau, fabbrica della birra, ampia offerta di birre di produzione propria, il Torggelen è la festa del vino nuovo ma i piatti si possono accompagnare anche con birra. 
La festa inizia il sabato alle ore 11,30 fino a tarda notte, si alternano sfilate in costume, musica e canti corali, un modo informale per passare un sabato allegro e spensierato. 


Come arrivare a Chiusa Klausen: 
Come arrivare a Chiusa in treno: è possibile da tutta Italia arrivare con treni veloci sia di Trenitalia che di DB ferrovie tedesche fino a Bolzano, da Bolzano treni regionali collegano con Chiusa / Klausen uno ogni ora, il tragitto e di 24 minuti. 
Come arrivare a Chiusa in auto:  autostrada del Brennero uscita Chiusa Val Gardena. 
Ricordo la sera e la notte il servizio autobus Nightliner, che collega Ponte Gardena e Chiusa con le altre località della valle d'Isarco come Bressanone, Rio Pusteria, San Lorenzo, Falzes, Plan de Corones.
Dove dormire a Chiusa/ klausen: 
Hotel Ansitz Fonteklaus in posizione isolata e tranquilla dista solo dieci minuti dal centro di Chiusa, una delle locande storiche dell'Alto Adige.  
Hotel Bischofhof Ristorante Jasmin Vitale, bello confortevole e moderno, ospita al suo interno il Ristorante Jasmine premiato con due stelle dalla Guida Michelin 
Gasthof Walther von der Vogelweide, direttamente in centro città, al centro della festa. 
Per saperne di più: www.klausen.it/it/



mercoledì 19 settembre 2018

Vevey, Svizzera dal 8 al 30 settembre : Festival Images 2018


Questa settimana andiamo sulle rive del Lago di Ginevra, a Vevey che in Svizzera è nota come la capitale della fotografia, grazie a una rinomata scuola di Fotografia e al Museo Svizzero della Macchina Fotografica.
In questi giorni e fino al 30 Settembre 2018, si tiene il Festival Images, una biennale di fotografia che trasforma la cittadina in un vero museo a cielo aperto dove il visitatore può scoprire gratuitamente più di 60 progetti che vengono presentati nelle strade, nei parchi della città, nei bar, nelle librerie e in altri luoghi insoliti per una mostra.
Ci sono artisti affermati a fianco di giovani talenti, il Festival Images permette di soddisfare sia la curiosità degli specialisti dell'immagine fotografica che quella di un pubblico di semplici appassionati del mondo della fotografia e dell'arte.
Il tema di quest'anno : Extravaganza - Out of the Ordinary, tra gli fotografi artisti più originali: Arnold Odermatt, Jun Ahn, Jono Rotman, Lorenzo Castore.



Vevey non è solo festival Images 2018, per i turismo lento offre diversi circuiti che permettono ai visitatori di esplorare la regione in bicicletta.
Tra i luoghi più noti sicuramente è la cima del Les Pléiades a 1360 m, che ospita un percorso tematico sull’astronomia e un osservatorio astronomico, oltre che offrire una vista fantastica sul Lago Lemano.
Per i più visitatori appassionati di mobilità dolce un treno chiamato Train des Etoiles, un treno a cremagliera porta sulla cima del monte les Pleiades dal centro della cittadina.
Il tratto di costa del Lago di Ginevra che va da Losanna e Château de Crillon, è uno dei paesaggi più belli della Svizzera, caratterizzato da vigneti terrazzati, fatto di piccoli villaggi e di cantine vitivinicole per le degustazioni, qui si producono i migliori vini della Svizzera. Gli appassionati di vino possono combinare la fotografia con la conoscenza dei vino e dei formaggi, andando a piedi o in bicicletta sui numerosi sentieri segnalati.

Come arrivare a Vevey in treno: dall'Italia in particolare da Milano partono i treni Eurocity per Ginevra, si fa una prima tappa a Briga o Montreaux, dove si cambia per Vevey, il percorso dura 3,30h, per informazioni Ferrovie Svizzere (da 75 CHF a 86 CHF)
Dove dormire a Vevey: nei pressi del centro della città: 7e Art, maison d'hotes, nel centro della cittadina : Guest House Le Charlot  Place du Marche 3
Dove mangiare a VeveyBrasserie Historique La Coupole 1912, place de la Gare, Le Mazot, Rue du Conseil 7

lunedì 10 settembre 2018

Mercati di Bolzano: Piazza della Vittoria

Un turista lento si deve immedesimare nella comunità locale, niente di meglio di un mercato popolare per fare un buon esercizio, per conoscere usi e abitudini di una comunità locale. 
Se vi trovate a Bolzano di sabato mattina niente di meglio che fare un salto al Mercato di Piazza della Vittoria che si trova partendo dal centro da via Portici, si prosegue sempre diritto per via Museo, si attraversa il ponte sul torrente Talvera e si arriva a Piazza della Vittoria.


La prima parte del mercato e dedicata a tutti i prodotti non alimentari, ai vestiti, borse, scarpe, tende, biancheria per la casa.
La seconda parte a iniziare da supermercato Despar e nelle via limitrofe di Cesare Battisti e via Virgilio, inizia la parte alimentare che è contraddista da molti banchi di frutta e verdura locali e produzione da agricoltura biologica. 
Si possono cosi trovare diverse tipi di rape, radicchi, carote di una grande varietà e colore, il prodotto bio si riconosce in quanto è di dimensioni molto più piccolo.

Questo è il periodo degli ultimi frutti dell'estate in montagna come frutti di bosco ma anche delle prime primizie dell'autunno come le mele nuove, l'uva, la pera pala della Val Venosta.
Una grande offerta di salumi locali dome primeggia lo speck di tipica lavorazione locale, si possono trovare delle autentiche chicche, ho trovato un produttore della Val Sarentino con lo speck realizzato con gli animali da lui stesso allevati una rarità tra i produttori di speck.

Una grande offerta anche di formaggi locali dai più freschi di mucca e capra ai più stagionati e saporiti.
Non manca l'offerta di prodotti già pronti come torte di ricotta e di frutta (albicocche, fragole, prugne), biscotti, pane; interessante l'offerta di pesce che viene proposto sia fresco che già pronto per il consumo visto la poca familiarità che i luoghi di montagna hanno con il pesce di mare.
Non mancano le bancarelle delle piante e dei fiori per rinnovare il proprio giardino o i propri balconi.

Come arrivare a Bolzano con il Treno: la stazione ferroviaria si trova nel centro della città, si trova sulla direzione Verona Brennero, partono treni da tutta Italia, da Verona oltre ai treni Eurocity partono molti regionali veloci che in due ore vi portano a Bolzano con 14,50 euro.
Come arrivare a Bolzano in Autobus: Flixbus collega Bolzano con diverse città italiane da Verona circa 2 ore il prezzo varia da 4,99 a 9,99 euro a secondo dell'orario circa 13 partenze al giorno.
Dove andare a Mangiare a Bolzano: una delle locande storiche di Bolzano Ristorante Wirtshaus Vögele, via von Goethe 3, Hopfen Co Bozen Bier piazza delle Erbe 17, birra fatta in casa e specialità locali.
Per saperne di più: Bolzano Turismo

Tutti i Sabato Mattina dalle ore 8,00 alle ore 13,00
Bolzano Piazza della Vittoria

lunedì 3 settembre 2018

Venezia: Isola di Santa Cristina

La laguna veneta è composta da 118 isole, alcune molte frequentate e abitate altre con il tempo sono state dimenticate. Negli ultimi si sono creati dei nuovi progetti per fare rivivere le isole della laguna veneta anche per distribuire l'eccessivo numero di turisti che gravita sulla città di Venezia
Quando vado a Venezia mi dirigo sempre verso le altre isole come Sant'Erasmo e Torcello, perché la città si è trasformata in una Disneyland di cattivo gusto, solo nella laguna veneta ritrovo il contesto l'ambiente di relax che da sempre si è associato alla città di Venezia.
Il mio sogno è stato sempre quello di possedere un isola, un sogno che è riuscito ai proprietari di quest'isola che con il tempo, la dedizione e la passione hanno trasformato un isola semi abbandonata in un luogo da sogno.
Ripercorriamo la storia di quest'isola a Nord della Laguna Veneta che fa parte dell'arcipelago dell'Ammiana, una  storia contraddistinta nel tempo dalla volontà di mettere a coltura tutti i terreni affioranti dalle acque e contrastare con il lavoro l’evoluzione della laguna, che in coincidenza di cambiamenti climatici, può generare il peggioramento delle condizioni ambientali.
L'isola di Santa Cristina, deve il suo come alle Reliquie di Santa Cristina che da Costantinopoli furono portate e Venezia nel 1325 e condotte nel Monastero delle Monache benedettine di San Marco d'Ammiana che era su quest'isola dal 1280.
Con il peggiorare delle condizioni ambientali le monache benedettine lasciarono l'isola definitivamente nel 1432 e le reliquie trovarono ospitalità nel Monastero di Sant'Antonio a Torcello, ora sono nella Chiesa di San Francesco della Vigna in Campo San Francesco a Venezia.
L'isola torna ad essere abitata intorno al 1570, dove le mappe del 1572 di Bartolomeo Fontello e del 1573 di Cristoforo Sabbadino riportano tre gruppi di case denominate Santa Cristina, San Marco, Sant‘Anzolo, alla  fine del ‘700 l'isola fa parte della proprietà della famiglia Donà.
L'isola non verrà abitata stabilmente dal 1930 al 1970 , nel 1986 l’isola viene acquistata dalla Soc. Santa Cristina S.r.l. che ne è tuttora proprietaria e che avvia il recupero sia edilizio che delle attività agricole ed orticole come le albicocche, la coltivazione dell'uva e delle erbe aromatiche.
Nel 2000 viene avviata una collaborazione Azienda Agricola Santa Cristina e Daniele Piccinin, titolare dell’Azienda Agricola Le Carline con sede a Pramaggiore ed esperto in vini da agricoltura Biologica. Dal vecchio vigneto sui 3 ettari presente sull'isola di di Santa Cristina, con le sue viti di cabernet, merlot coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica viene prodotto un vino dal nome antico: l’Ammiana, che ha ricevuto il premio come il migliori vino prodotto in ambienti estremi.
L'isola di Santa Cristina ha inoltre un vallo di pesca che ospita, i branzini, l' orate e l'anguille.
Oggi l'isola è divenuto uno dei resort più chic di Venezia, che decisamente vale una vacanza, sicuramente una vacanza esclusiva, un luogo isolato ma anche un luogo di benessere e relax , avvolti nella storia e nell'ambiente naturale della laguna veneta.

Per saperne di più : Isola di Santa Cristina Venice Private Island





giovedì 30 agosto 2018

Saraner Kirchtag Sagra della Val Sarentino 2018, dal 1 al 3 Settembre a Sarentino (BZ)

Per questo fine settimana per tutti coloro che sono in vacanza in Alto Adige, segnalo a Sarentino la Sagra della Val Sarentino, tre giorni di festa che culminerà nella domenica 2 Settembre alle ore 14,00 con la grande corteo folkoristico, che potrete vedere una piccola anticipazione nel video della Sagra del 2015.


Un invito a conoscere la Val Sarentino meno nota rispetto alle valli come la Val d'Isarco e Val Passiria. Questa poca notorietà ha permesso a questa comunità di crescere  e di preservare costumi e tradizioni, che vengono vissute non come un retaggio del passato ma come identità di una comunità e come gioia di vivere.
Sarà questo il tema della sagra, un appuntamento ricco di musica, costumi tradizionali che esprimono l'arte dell'artigianato locale e anche gusto con le specialità della valle da degustare, prodotti locali dal più noto salume come lo speck ai deliziosi Sarner Striezl, i crostoli con semi di papavero, i pani alle noci, canederli, i succhi di sambuco, lampone e riber rosso.
Come arrivare in Val Sarentino in mobilità dolce con i mezzi pubblici: da tutta Italia si può arrivare in treno alla stazione di Bolzano di fronte a pochi passi 50 m dalla Autostazione di Bolzano parte l'autobus della SAD linea 150 al costo di 5 euro, il percorso dura 35 minuti (Ricordo la Mobil Card Alto Adige per muoversi liberamente nella provincia di Bolzano).
Come arrivare in auto a Sarentino da Bolzano dal centro città seguire le indicazioni per Castel Roncolo poi per Val Sarentino in 15 minuti arriverete a Sarentino paese.
Dove alloggiare a Sarentino: Hotel Gasthof Hollriegl
Dove mangiare a Sarentino: Ristorante Braunwirt
Per saperne di più: Sarntal


lunedì 20 agosto 2018

Porquerolles: Fondazione Carmignac, la bellezza del mare e dell'arte in un unico viaggio

Porquerolles è una delle isole più belle del Mare Mediterraneo, fa parte delle Isole di Hyres con Port- Cros e Levant, di fronte a Le Lavandou poco distante da Saint-Tropez. Rifugio letterario e luogo d’ispirazione dei primi del novecento di scrittori come Eugene-Melchior de Voguè, Jean Paulhan, Paul Velery, Colette, Giraudoux, Andrè Malraux e George Simenon.
Porquerolles è l'isola ideale per un turismo lento e una mobilità sostenibile è proibita la circolazione in auto, l'isola è parco nazionale su donazione dei vecchi proprietari Francois-Joseph Fournier e Marcel Henry, che le hanno preservate dalla speculazione edilizia, meta ideale per chi ama camminare a piedi o fare trekking in alternativa si possono noleggiare delle biciclette direttamente al porto.


A Giugno è stato inaugurato dalla Fondazione Carmignac un Centro Culturale, un progetto molto interessante con l'esposizione delle maggiori opere della Fondazione Carmignac di artisti come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Gerhard Richter, Andreas Gursky, Keith Haring e Martial Raysse, oltre ad artisti di fama internazionale delle ultime generazioni.
Di grande interesse il progetto architettonico del Museo, che si avvale delle tecniche più innovative d'edilizia a basso impatto ambientale e in rispetto dell'ambiente. I sotterranei dove sono esposte alcune delle opere sono illuminati da una grande piscina al piano terra.
Il centro culturale è circondata da un parco, con piante della tipica macchia mediterranea, che ospita diverse sculture d’arte contemporanea.
Si può andare sull'isola per apprezzare la natura incontaminata, le belle spiagge di Plage de la Courtade, Plage de Notre-Dame, Plage d’Argent ma anche per vedere una delle più importanti collezioni d'arte privata.



Come arrivare a Porquerolles: 
Si può arrivare in aereo all'aeroporto di Tolone - Hyeres oppure alla stazione ferroviaria di Hyeres o Tolone da Marsiglia o Nizza, da Hyeres autobus 67 porta ai traghetti per Porquerolles dal porto di La Tour Fondue sulla penisola di Giens.
Come arrivare in battello o traghetto: 
La Tour Fondue in battello con la compagnia Ttv-Tvm circa quindici minuti, biglietto di 19,5 euro.
Ci sono battelli che partono anche da:
Le Lavandou, vedettes iles d or
Saint Tropez: les bateauxverts


Come arrivare alla Fondazione Carmignac:
La Fondazione dista dieci minuti a piedi dal villaggio e dal porto si prende la strada Piste de Notre-Dame, poi a destra per la Piste de la Courtade.
Dove dormire a Porquerolles: Hotel le Medes, Auberge Glycines
Dove mangiare a Porquerolles : Au porquerollais (ottimo pesce fresco)
Per saperne di più: Fondazione Carmignac, Hyeres turismo


lunedì 13 agosto 2018

Il roseto più alto d'Europa a Bulla, Ortisei (Val Gardena)

Siamo nella località di Bulla a metà strada dal centro di Ortisei e Passo Pinei che porta a Castelrotto e all'Alpe di Siusi, qui ha diversi anni c'è il roseto più alto d'Europa. 
Chiunque ha coltivato Rose, sa quanto sia difficile e impegnativo coltivare le rose, nulla nasce spontaneo. 
Per questo trovare un roseto cosi in alto. siamo a più di 1.600 metri è un fatto eccezionale, la tradizionale leggenda della valle vuole che Re Laurino viveva in un castello circondato da un grande giardino di rose sul Catinaccio (Rosegarten), tanto che il cielo all'alba e al tramonto si colorava di rosa. 



Oggi possiamo sentirci un po' tutti Re Laurino in questo roseto ben 5000 rose e 150 varietà diverse dalle diverse sfumature di colore rosa, rosso, giallo, bianco, uno spettacolo incredibile multicolore anche fuori stagione perché siamo ad Agosto. 
Godersi una vista delle Dolomiti immersi nel verde e nel profumo delle rose è un esperienza che dona un senso di grande piacevolezza.


Il roseto Uhrerhof è un giardino privato annesso al Charme Hotel Uhrerhof un hotel che ha abbracciato la filosofia della calma della quiete e del silenzio. 
Il roseto è di libero accesso agli ospiti dell'Hotel, ma se chiedete la visita alla reception saranno contenti di mostrarvi il giardino.
Per saperne di più. Charme Hotel Uhrerhof Duer,

Contributo fotografico: Michael I.

lunedì 6 agosto 2018

Oro dei Faraoni, 2500 anni d'oreficeria dell'Antico Egitto al Grimaldi Forum di Monaco

Si tratta di una delle più belle esposizioni dell'estate del 2018, una mostra straordinaria per il livello delle opere esposte. Grazie ai capolavori inviati dal Museo del Cairo ci sono esposte opere che fanno parte della storia dell’arte, come la triade di Micerino, la corona della principessa Sithathoryunet, lo specchio della regina Ahhotep, il bracciale con l’anatra di Ramses II, la maschera d’oro del faraone Psusennes I. Alcune di queste opere vengono esposte per la prima volta al pubblico e altre non sono mia stati portate fuori dal loro paese.
Non ricordo un insieme così ragguardevole d'arte orafa provenienti dalle tombe dei faraoni esposte in un unico luogo. La mostra prende in considerazione un' arco temporale di circa 2500 anni, che va dalle prime dinastie al Terzo Periodo Intermedio.
La mostra non si limita a presentare i sontuosi corredi funerari accompagnati dalla documentazione che ne descrive la scoperta, ma indaga sul valore dei gioielli in quanto una delle forme d'espressione artistica più antiche e universali, sull'identità, sulla personalità e l’importanza sociale ed economica di chi li possedeva.


I tesori nascosti nei complessi funerari dei faraoni appartengono al nostro immaginario collettivo e questi gioielli d’oro impreziositi da pietre dai colori intensi venivano indossati tanto dagli uomini che dalle donne non solo come segni esteriori di ricchezza, ma all'oro e al colore delle pietre preziose si attribuivano virtù terapeutiche e/o dalla loro forma di favorire la protezione delle divinità.
La mostra grazie all'arco temporale di riferimento mette il luce la storia e l'evoluzione dell'arte orafa nell'Antico Egitto, se ne ripercorre la storia attraverso i gioielli, con alcuni segni che rimangono costanti nell'arco di duemila anni mentre altri sono sinonimo del cambiamento del gusto ma anche dell'evoluzione e dell'influenza delle altre culture sull'Egitto.
Difficile dare un'indicazione sui capolavori più belli un invito a soffermarsi su il Bracciale del Re Djer, i Bracciali della regina Hetepheres (madre di Cheope), Diadema di Sithathoryunet, Grande collare Usekh, Pettorale di Amenemhat III, l’Ureo della corona di Sesostris/ Senuret II), Maschera funeraria di Tuya, Bracciale d’oro di Ramses II, Maschera funeraria del re Psusennes I.
Una mostra che consiglio d'andare a vedere a tutti coloro che si trovano a passare per il Principato di Monaco, per coloro che amano la storia dell'Egitto e dei gioielli, un occasione unica.
Immagini e informazioni : Grimaldi Forum, Principato di Monaco
Oro dei Faraoni, 2500 anni d'oreficeria nell'Antico Egitto
Date: 7 Luglio – 9 Settembre 2018
Apertura: tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00
Biglietto:  €11. (9 euro se mostrate il biglietto del treno)

Come arrivare a Monaco in treno :  I treni Thello sulla Linea Milano - Ventimiglia, i treni regionali da Nizza a Ventimiglia informazioni Ferrovie Francesi. 
Come arrivare al Grimaldi Forum: dalla stazione di Monaco Montecarlo il Grimaldi Forum dista 20 minuti a piedi  oppure con il bus linea 6 direzione Larvotto si arriva al Grimaldi Forum in 10 minuti.
Una linea express Bus 110 collega direttamente Monaco (fermata di fronte al Grimaldi Forum) all'aeroporto di Nice Côte d'Azur., partenze ogni 30 minuti.
La linea Bus 100 della rete Azur collega Nizza a Menton via Monaco (la fermata più vicina al Forum Grimaldi: Place des Moulins), con corse frequenti a tutte le ore.

lunedì 30 luglio 2018

Varigotti (Savona) il borgo saraceno sul mare

La località di Varigotti (Finale Ligure, Savona), è una dei borghi più interessanti della Liguria posto direttamente sul mare, sempre di moda negli anni ma mai superato, perchè è apprezzato da tutte quelle persone che sono alla ricerca della tranquillità.


Il borgo di Varigotti ha una storia molto originale che vede il paese come rifugio dei saraceni, che da pirati del Mare Mediterraneo si inseriscono nella comunità locale, questo ha dato luogo a una comunità chiusa e isolata rispetto ai paesi di Noli e Finale ligure. Il suo aspetto ricorda gli insediamenti saraceni sulle cose del Nord Africa con piccole vie strette e tortuose e giardini interni alle mura delle case.


Di Varigotti si ricorda la belle spiagge:, Punta Crena, la baia dei Saraceni, spiaggia di Malpasso che sono state immortalate in diversi film degli anni '60 e '70. Si ricordano la dolcezza del profumo dei limoni e di tutti gli agrumi, le piante aromatiche che crescono nei giardini del borgo rigogliosi in tutte le stagioni.
Una località che è molto bella d'estate ma che invito a scoprire in primavera ed autunno.
Nonostante l'attività edilizia che è seguita dall'abbandono dell'area ferroviaria del 1977 non ha più di tanto rovinato il borgo, oggi molte case del vecchio borgo sono state ristrutturate nel rispetto della tradizione.


Per gli amanti del trekking c'è uno dei percorsi più affascinanti della Provincia di Savona, il percorso del Pellegrino che collega a piedi il borgo di Varigotti con Noli, passando per alcune testimonianze storico artistiche religiose come la Chiesa di San Lorenzo (sulla Baia dei Saraceni), i resti di un antico convento, la Torre Saracena, la torre delle Streghe (che segnava il confine tra i due comuni), un percorso con dei panorami incantevoli.
Come arrivare a Varigotti in auto: fa parte del comune di Finale Ligure, in auto dalla A10 uscita Finale ligure, arrivati sul mare si gira a sinistra e si prosegue per 5 km.
Come arrivare a Varigotti con il treno :  fermata Finale Ligure raggiungibile con il treno sulla ferrovia Genova - Ventimiglia, dalla Stazione di Finale autobus 40 della TPL linea direzione Savona 6 fermate in 15 minuti ( nella bella stagione 3 corse ogni ora, una ogni 20 minuti).
Dove dormire a Varigotti: 
Hotel Arabesque, nel centro del borgo.
B&B Varigotti suites, sulla strada per Finale Ligure
Dove fare acquisti a Varigotti:
Panificio Pasticceria Cassina , focaccia, biscotti, paste e dolci (chifferi)
Dove Mangiare a Varigotti:
La muraglia (pesce), via aurelia 133
Ristorante Bar al Saraceno, via del Capo, 2

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