domenica 22 luglio 2018

Mertola, Alentejo Portogallo


Uno dei dei paesi più ricchi di storia è il Portogallo anche se da noi può risultare un po' lontano, ma per tutti coloro che capiteranno in Andalusia, consiglio di allungare il viaggio e fare tappa a Mertola, vicino il confine Spagnolo.
Occupato dai Mori nel IX° secolo, conquistato dai cristiani nel XIII° secolo, il bellissimo villaggio bianco di Mértola ospita un'incredibile chiesa-moschea, posta sul fiume Guardiana, si tratta dell'unico edificio religioso di epoca musulmana rimasto, oggi ospita la chiesa cristiana Nossa Senhora da Anunciação, la chiesa è un piccolo capolavoro d'arte e di religione che ha fuso arte e cultura cristiana e musulmana .
In Portogallo il paese di Mertola è conosciuto come il paese delle Cicogne, che qui vengono a nidificare, dal punto di vista storico è stata una delle città più importanti durante il periodo arabo, con un porto fluviale che governava il commercio tra Portogallo e Spagna.
La sua ricchezza è proprio nella conservazione storica architettonica che ci restituisce un villaggio medioevale sotto la dominazione islamica, con un castello da cui si gode una bella panoramica sul fiume. 
La città è altresì nota come Museo Aperto, un progetto d'avanguardia che unisce anzi integra il passato con le rovine archeologiche e le attività artigianali tradizionali.
Dal punto di vista gastronomico la città unisce il meglio della cucina andalusa e della cucina portoghese dell'Alentejo, come il gazpacho, le lumache, in primavera le persone arrivano a Mertola per gli asparagi di campo che crescono spontanei, in autunno per i funghi e i tartufi, a cui si uniscono i salumi, il vino e i formaggi locali. Il fiume offre 16 tipi di pesce diversi da mangiare fritti dalla saboga al cefalo.
Consiglio una visita al Convento di San Francesco, un ex convento ora privato trasformato in una residenza di artisti e scienziati, si tratta di un rifugio bellissimo, affacciato sui fiumi Oeiras e Guadiana alla periferia di Mértola, 
Il giardino del Convento è una vera gioia per i sensi e un'opera d'arte in sé. Il sistema di irrigazione islamico è stato restaurato e le terrazze sono state piantate con una grande varietà di erbe coltivate biologicamente. Tutto questo con la profonda convinzione che l'ecologia non è solo qualcosa che facciamo, ma qualcosa di cui facciamo parte. 
Come raggiungere Mertola: sulla A2 che collega l'Algarve con Lisbona, uscita Castro Verde, prendere la EN 123, all'incrocio con la EN 122, svoltare a destra in direzione di Mértola (38 km).
Dall'Andalusia in Spagna la località di Mertola dista 38 minuti dalla città di El Granao.
Per saperne di più : Visit Mertola, Visit Portugal


mercoledì 11 luglio 2018

Alicudi (Eolie): 10.000 scalini, i capperi, i muli e il mare

Voglio farvi conoscere una delle isole da turismo lento in Italia più affascinanti : l'isola di Alicudi, la meno nota delle isole Eolie.
Molte persone vengono ad Alicudi alla ricerca della tranquillità ma anche di un equilibrio interiore che il sole, il mare, il vento e la natura riesce a fare trovare.
Non ci sono auto ad Alicudi ma 10.000 scalini che tutti i giorni gli asini e i muli percorrono portando provviste e pesi.
Un' isola che ha una stagione turistica che parte dalla primavera e finisce nel tardo autunno, meta prediletta dei camminatori, di coloro che fanno trekking tra la natura, tra gli alberi della macchia mediterraneo qui crescono spontanei come l'erica la pianta che da sempre ha identificato l'isola, ma anche il cappero, ginestra, lentisco, carrubo, assenzio aromatico, ciclamino, tarcisio tazetta, orchidea cornuta, il fiordaliso delle Eolie,e il giallo Citiso delle Eolie.


L'isola ha una terra molto fertile si possono vedere tanti terrazzamenti coltivati a vite, ulivo per tradizione gli abitanti di Alicudi sono più agricoltori che pescatori. Per gli amanti del mare l'isola permette di fare delle bellissime escursioni subacquee.
Gli abitanti dell'isola si adattano alle nuova economia, sono circa cento i pochi rimasti di una lenta migrazione che ha portato gli abitanti sopratutto in Australia. D'inverno coltivatori e d'estate guide turistiche naturalistiche oppure molti fanno pesca turismo portano a pescare i turisti in mare.
La cucina di Alicudi è una cucina fatta di profumi, basilico, origano, rosmarino, che privilegia i prodotti locali, una cucina dove le casalinghe hanno imparato a capitalizzare i prodotti del territorio, hanno fatto di necessità virtù.
Il protagonista principale della cucina d'estate sono le verdure e il pesce in particolare i pesce locali come pesce azzurro, il totano, il pesce spada, lo scorfano. Un capitolo a parte lo meritano i capperi i cui boccioli vengono messi sotto sale e i cucunci il frutto del cappero che messi sotto sale o sotto aceto vengono serviti come antipasto.
Come arrivare ad Alicudi: l'isola è collegata 3 volte al giorno con il porto di Milazzo circa due ore e trenta il tempo di navigazione a seconda delle condizioni del mare. Inoltre è collegata una volta al giorno con Messina e Palermo,
Durante il periodo estivo isola di Alicudi è collegata più volte al giorno con le altre isole dell'arcipelago delle Eolie come Salina, Filicudi, Panarea, Stromboli per informazioni Liberty lines, Snav che collega in estate le Eolie con Napoli e Siremar che collega le Eolie con Milazzo tutti i giorni.
Ospitalità presso : Casa Mulino e Hotel Ericusa


mercoledì 4 luglio 2018

Sveti Klement (Croazia), isola con giardino botanico nel mare Adriatico

La ricerca di piccoli luoghi per passare le vacanze in relax e tranquillità ci porta questa volta in Croazia, in un isola nel Mare Adriatico, a Sveti Klement, una volta meglio nota come San Clemente, a breve distanza (20 minuti di traghetto) dalla più famosa e frequentata isola di Hvar.
Sveti Klement è l'isola più grande del gruppo di isole chiamato Pakleni Otoci, viste dall'alto queste isole ricordano un puzzle con molte curve e baie che si trasformano in un rifugio perfetto per il tipo di turista contemplativo alla ricerca di una dimensione del viaggio più semplice.
Il tutto in una piccola dimensione, piccoli villaggi di poche case, utilizzate come rifugio dai pirati, una vegetazione che alterna vigneti, orti, uliveti con una piccola offerta turistica di familiarità.
La notorietà dell'isola è dovuta al botanico Meneghello che mise a dimora il giardino botanico di Palmizana, utilizzando piante aromatiche come il rosmarino, simbolo dell'isola, menta, salvia, lavanda e basilico, agrumi e facendo acclimatare alcune piante esotiche, come agave, cactus, eucalipti e mimose che qui fioriscono tutto l'anno.
L'isola di San Clemente è un isola da praticare senza auto, si presta più ad essere esplorata in barca, piccole spiagge di ghiaia tra le rocce, il periodo migliore per una visita sono i mesi di Giugno e Settembre, eviterei assolutamente Agosto.
Come arrivare a Sveti Klement: non ci sono collegamenti diretti con Sveti Klement, bisogna raggiungere l'isola di Hvar. Ci sono i traghetti da Spalato, Rijeka (Fiume) Zadar, Dubrovnik per l'isola di Hvar. Dal porto di Spalato, per raggiungere l'isola di Hvar è possibile scegliere tra:  Catamarano in 1 ora, e Traghetto in 1,5 ore. 
Da Ancona, ci sono dei collegamenti diretti in estate con Isola di Hvar (Lesina).
Da Hvar più barche durante il giorno portano a Sveti Klement comodo servizio di taxiboat : Taxiboat Šego: +385 91 557 6144 e Taxiboat Colnago: +385 98 959 5094.
Dove alloggiare a Sveti Klement:
Palmizana, un complesso di ville in affitto con 2 ristoranti, giardino botanico e collezione d'arte.
Pension Tonci, una pensione a conduzione familiare con uno dei migliori ristorante di pesce della regione.



venerdì 29 giugno 2018

Vigevano: Piazza Ducale, Sforzesca e il Dolce Riso del Moro

Questo fine settimana andiamo a Vigevano conosciuta in tutto il mondo per piazza Ducale, costruita per volere di Ludovico il Moro, è stata un esempio urbanistico per tutte le altre piazza in Italia e nel mondo.
La storia di Vigevano è legata alle famiglie del Ducato di Milano, i Visconti, i Sforza e in particolare Ludovico il Moro che trasforma Vigevano in residenza estiva del Ducato di Milano, aiutato nella trasformazione economica, urbanistica e artistica della città dal genio di Leonardo da Vinci e Donato Bramante.
L'intento di Ludovico il Moro è quello di trasformare il borgo fortificato di Vigevano e la campagna circostante in una raffinata sede della corte sforzesca, secondo il mito umanistico e rinascimentale della “città ideale” il cui concetto era stato rielaborato per la prima volta a Milano dal Filarete con il progetto della città di Sforzinda.


Piazza Ducale venne pensata come anticamera del castello si presenta a pianta rettangolare di 138 metri per 46, con orientamento prevalente nord-ovest/sud-est; è racchiusa su tre lati da edifici porticati omogenei e sul quarto lato dalla facciata della cattedrale di Sant'Ambrogio. Nell'angolo sud-ovest si trova la rampa di scale che conduce al cortile del castello passando sotto la torre del Bramante
Il Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano è composto da più edifici, la torre, il maschio, le scuderie, il loggiato tutti gli edifici sono collegati e appaiono come una struttura unica.
Oggi il castello ospita il Museo della Calzatura, la Pinacoteca Civica e il Museo archeologico. Non c'è più traccia invece di uno dei giardini più famosi del Rinascimento fatto realizzare da Ludovico il Moro per la moglie Beatrice d'Este a ridosso della Loggia delle Dame che ospitava gli appartamenti a lei riservati.
Come Vigevano ha rappresentato il massimo della gloria del Ducato di Milano, rappresenterà anche la sua fine, Francesco II, figlio di Ludovico il Moro, nono e ultimo Duca di Milano morirà a Vigevano nel 1535, senza eredi il Ducato di Milano, venne annesso all'Impero di Carlo V d'Asburgo (parente più prossimo). .


Sforzesca
Sforzesca è una frazione di Vigevano famosa per ospitare la fattoria modello di Ludovico il Moro che ospitò Leonardo da Vinci, a lui si devono le migliorie agricole del Rinascimento nella pianura padana in particolare l'irrigazioni dei campi e l'affinamento della tecnica delle marcite che grazie allo scorrere dell'acqua nei campi a temperature molto basse favorisce la crescita d'erba anche d'inverno. Nel codice Leicester c'è un disegno di Leonardo con il molino della scala, una strutta a scalini dove scorreva l'acqua proprio qui a Sforzesca di Vigevano.
Il dolce riso del Moro
Si tratta di una preparazione nata per volere di Beatrice d'Este per il marito Ludovico il Moro, uno scrigno di pasta, oggi pasta frolla, con all'interno del riso (prodotto del territorio) cotto nel latte e arricchito di pinoli, mandorle, cedro candito e acqua di rose. Gli agrumi canditi e l'acqua di rose erano importate da Genova che nel Rinascimento era famosa per i commerci nel mediterraneo da dove arrivano frutta candita e acqua di rose, una ricetta che per profumo richiama i dolci d'oriente.
A Vigevano questa torta si può trovare come torta di riso alla Pasticceria Colombo nella piazza Ducale, il dolce riso del moro con tanto di stemma alla Pasticceria Dante via Dante Alighieri 8a in centro.


Di grande interessa meritano una visita anche il Duomo di Vigevano, dedicato a Sant'Ambrogio e la chiesa di San Dionigi, chiesa di San Pietro Martire e la Chiesa di San Francesco.
Come arrivare a Vigevano in treno: siamo sulla linea Milano Mortara circa 30 minuti di percorso
Come arrivare a Vigevano in bicicletta: da Milano i più sportivi arrivano in bicicletta prima nella pista ciclabile Milano Gaggiano Abbiategrasso di 20 km che costeggia il Naviglio partendo dalla Darsena fino ad Abbiategrasso, da Abbiategrasso prendendo la Ciclo via per Mortara, altri 12 km.

Arrivare da Milano e Vigevano in bicicletta: Piste Ciclabili
Informazioni Vigevano: Comune di Vigevano Turismo










lunedì 25 giugno 2018

Vienna 2018: l'Art Noveau


Viaggi all'insegna dell'arte, della fotografia e dell'architettura, Vienna dedica questo 2018 all'Art Noveau,  a tutte quelle personalità d'artisti, scienziati, architetti chei hanno segnato e caratterizzato l'aspetto della città di Vienna tra ottocento e novecento e che hanno influenzato tutti gli artisti del secolo XX°.
Museo Leopold
Egon Schiele. La mostra dell'anniversario
23.02-04.11.2018
Dipinti, opere su carta dove si manifesta la sua propensione a rompere gli schemi a rompere i tabù, per elevare la sua evoluzione artistica.
Gustav Klimt
22.06-04.11.2018
Saranno esposti i pezzi del Leopold Museum, la collezione privata della famiglia Leopold, i pezzi della Fondazione Klimt,. La mostra mette in evidenza l'evoluzione artistica di Klimt che gli ha permesso d'essere una delle figure di spicco dell'Art Nouveau viennese.
Disegnami il ritratto, Madame d'Ora 1907-1957
13.07-29.10.2018
Nel 1907, Dora Kallmus fu una delle prime donne ad aprire uno studio fotografico a Vienna. Nell'arco di pochi mesi, l'Atelier d'Ora è diventato uno degli indirizzi più eleganti e rinomati per i ritratti artistici  Il primo artista che fotografò fu Gustav Klimt, nel 1908, e l'ultimo fu Pablo Picasso nel 1956.
Moriz Nähr. Fotografia e modernità viennese
24.08-29.10.2018
Moriz Nähr (1859-1945) è considerato uno dei grandi innovatori della fotografia a Vienna, amico di Klimt si influenzarono a vicenda, Nähr è stato il fotografo dell'arciduca ed erede al trono ma è nelle foto paesaggistiche, nell'archittetura e nella ritrattistica che troviamo l'ispirazione dell'Art noveau.

Wien Museum 

Otto Wagner 
15/3 - 7/10/2018
Il Wien Museum dedica a questo “architetto metropolitano” la prima mostra completa che aiuta a focalizzare meglio il  contesto artistico, culturale e politico dell'art noveau.

Hofmobiliendepot. Museo del Mobile
Wagner, Hoffmann, Loos e il design di mobili del Modernismo viennese. Artisti, committenti, produttori
21/3 - 7/10/2018
La mostra presenta le diverse posizioni sul tema del'abitare dell'arredare degli architetti Otto Wagner, Adolf Loos e Josef Hoffmann.


Come arrivare a Vienna in treno: diversi treni vanno a Vienna diretti come da Venezia, tutti i giorni EC 130 partenza dalle 15,28 arrivo a Vienna alle 23,35. si passa per Villach, linea che collega anche Udine e Trieste con Vienna. In alternativa la linea del Brennero da Bologna o da Verona si raggiunge Innsbruck si cambia per Vienna, da Innsbruck sono solo 4 h per Vienna. Ferrovie Tedesche .
Come arrivare a Vienna in bus: Diverse linee portano a Vienna, Flixibus da Milano l'orario più veloce è la partenza alle 6,45 arrivo 19,55 in 13h, 10
Come muoversi a Vienna: consiglio la Vienna City Card per muoversi nella città con i mezzi pubblici e avere agevolazioni ingresso musei da 24/48/72 ore da 17/25/29 euro.
Dove alloggiare a Vienna, oltre ai Bed and Breakfast o appartamenti consiglio:
Do & Co Hotel in Stephansplatz 12, in centro vicino alla Cattedrale di Santo Stefano
Altstadt Boutique Hotel, Kirchengasse 41 poco fuori dal centro storico nei pressi del Leopold Museum
Migliori Cafè pasticceria di Vienna: 
Caffè demel, uno dei luoghi famosi per la Sache torte
Hotel Sacher,  un istituzione per la sacher torte, la famosa torta al cioccolato
L. Heiner K.u.K. Hofzuckerbäcker, Kaerntner Strasse 21-23, tutti i dolci della tradizione viennese come la Sachertorte, Esterhazytorte, Dobostorte in questo periodo preparano lo strudel d'albicocche
Per maggiori informazioni: Wien info


sabato 16 giugno 2018

Isola delle lentezza: Leros (Grecia)


Leros Island from Uptick on Vimeo.

Ogni anno scopriamo delle isole greche fuori dai grandi circuiti del turismo di massa. Oggi è la volta dell'isola di Leros che la storia italiana ha più volte incontrato.
Secondo la mitologià è l'isola di Artemide, fa parte del Dodecanneso a poche miglia della Turchia e dalle isole di Kos e Rodi, un isola ideale per rilassarsi con spiagge tranquille, villaggi di pescatori con una storia tutta da raccontare. 
Durante il Medioevo l'isola come tutto il Dodecanneso venne occupato dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi, che dovevano proteggere crociati e pellegrini durante il viaggio verso Gerusalemme.
Ordine dei Cavalieri Ospitalieri si ritirò nel XVI° secolo lasciando l'isola all'Impero Ottomano.
Leros fece parte della Serenissima di Venezia per un breve periodo a metà del XVII° secolo.
Più recentemente nel 1912 divenne possedimento italiano in Mare Egeo, dove Mussolini volle creare un grande complesso navale e una nuova capitale, Portolago, bonificando una palude infestata dalle zanzare.
L'ultimo periodo italiano ha lasciato all'isola un patrimonio architettonico razionalista ancora oggi ben visibile e recuperato negli ultimi anni come le grandi ville per gli ufficiali, i condomini per i gradi più bassi, il cinema e il mercato coperto.
Tutt'ora parte della memoria storica di Leros si concentra sulla seconda guerra mondiale a 80 anni di distanza.
Al largo della costa si trovano i relitti di molte navi e aerei da guerra dalla Battaglia di Leros, che ispirò il libro  "I cannoni di Navarone" di Alistair MacLean.
Oggi la città di Portolago si chiama Lakki ed è l'approdo delle navi che arrivano da Atene. Le località interessate dal turismo si sono sviluppate nei paesi di Panteli, Aghia Marina, Platanos, Vromolithos, Alinda più tradizionali e più vicino alle spiagge.



Platanos è il centro culturale e commerciale dell'isola con un'architettura classica del mediterraneo fatte con case bianche storiche autentiche e vicoli stretti.
Leros ha una flora mediterranea e una vegetazione selvaggia e cespugliosa, fatta di colture agricole classiche del mediterraneo si rimane inebriati dal profumo delle piante selvatiche d'origano, camomilla, salvia, rosmarino, santoreggia, timo, mentuccia, lavanda; fiori come orchidee aspyrramidi, ciclamini. Per una sorta di strano destino l'isola si caratterizza per la coltivazione di un frutto tropicale la guava, portato dall'Egitto, che in Grecia prospera solo a Leros.
Tante in tutta l'isola le testimonianze religiose, chiese, cappelle e monasteri che caratterizzano il paesaggio e offrono momenti di escursioni e camminata di grande interesse come i resti del Castello della Vergine Maria costruito dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi.
L'isola è di grande interesse per coloro che amano le escursioni subacque andare a vedere i resti dei relitti della Seconda Guerra Mondiale .

Come arrivare a Leros in aereo:  ci sono diversi voli da Atene tutti i giorni, tra le compagnie più convenienti dall'Italia la Aegean Airlane con voli da Milano Malpensa con stop ad Atene.
Come arrivare in nave a Leros: dall'Italia partono diversi navi per la Grecia con destinazioni  Pireo, dal Pireo l'isola è collegata con più compagnie le più importanti sono: Bluestar II, Superfast ferries, Dodecanisos Seaway collegamenti frequenti anche dalle altre isole del Dodecanneso.
Come girare l'isola: per i più sportivi andare a piedi è un autentica scoperta, un ottima alternativa sono le biciclette e le moto, per i più pigri le automobili anche se l'isola è piccola. In alternativa ci sono due linee di autobus che collegano Platanos- Lakki- Xerokampos  (15 m di percorso completo )e Planotos - Agia Marina - Alinta - Plefouti (1 h di percorso completo).
Dove alloggiare a Leros:
Dove andare a mangiare a Leros:  non mancano taverne in ogni spiaggia e località, il migliore ristorante di Leros è Mylos noto per il pesce, una bellissima vista sul mare dove ad un ottima materia prima selezionata si unisce una cucina moderna rivisitata con gusto.
Dove mangiare qualcosa di dolce: piccoli laboratori di pasticcerie dove prevalgono le lavorazioni artigianali, tutte buonissime ma il mio indirizzo preferito è Sweet Leros a Panteli, potete trovare i dolci tipici come : Galaktoboureko alla crema di limone, Patzavouropita con pasta fillo e yogurt greco, il ciambellone all’arancio (Portokali),  dolci alle mandorle (Kourabiedes, ricetta della nostra collega greca). Realizzano anche un vino molto dolce che un leggero profumo se non ricordo male di geranio si abbina molto bene alle loro preparazioni dolci.

Per saperne di più. Visit Greece


martedì 12 giugno 2018

Le dieci migliori pizzerie di Napoli (scelte dai napoletani)

Fare Turismo Lento è immedesimarsi nella comunità locale, la pizza nel bene o nel male è forse il piatto che rappresenta meglio questa città. Il mondo è pieno di pizzerie ma solo a Napoli si può mangiare la vera pizza Napoletana, merito degli ingredienti locali, merito dell'acqua che si usa in aggiunto all'impasto, merito dell'olio d'oliva, merito del lievito.
Esistono degli indirizzi di una Napoli turistica un circuito fatto di nomi e indirizzi famosi come Sorbillo, che hanno aperto anche in altre città ma esiste una Napoli nota e frequentata dalla popolazione locale, qui i clienti sono tutti napoletani o quasi un circuito che permette di conoscere usi e costumi tradizionali più vicini alla cultura locale della pizza, che è un po' diversa da quelle che noi siamo abituati a conoscere.

Le dieci pizzerie più popolari a Napoli: 

Pizzeria Starita Materdei, Vai Materdei 27  Napoli
Un indirizzo classico dei napoletani, il primo locale ha aperto nel 1901. Siamo nel Quartiere Materdei ci si arriva con il metro, fermata Materdei. Si viene per la classica margherita anche se molti napoletani apprezzano la pizza Marinara, la piazza Sorrentina, la pizza del Papa. Molto rinomati sono i fritti come la pizza fritta della nonna. Nei dolci molto apprezzati gli angioletti dolci con la nutella.

400 gradi di Ciro & Salvio Rapuano, Via Concezione a Montecalvario 12  Napoli
Vicino alla stazione di Metropolitana di Toledo, nel centro della città, ci si viene per la pizza Margherita ma sopratutto per la pizza Fritta con provola friarielli e salsiccia.

Pizzeria da Ciro Pellone, Via Mario Gigante 94-96  Napoli
Siamo nella zona a Nord della città, vicino allo stadio San Paolo, nella zona di fuorigrotta, lontano dal centro storico della città, è famoso per la Pizza Margherita, pizza Regina ma qui ci si viene per mangiare la pizza Scalorizza (la scarola) e la Mascalzone (peperoncini verdi, pomodorini del Vesuvio, fior di latte d'Agerola e Cacioricotta di capra cilentana) .

Pizzeria concenttina ai tre santi, Via Arena della Sanità 7/Bis Napoli
Siamo nel quartiere Sanità, il quartiere più povero di Napoli, conosciuto come il quartiere di Totò. la loro pizza fritta dedicato al grande maestro della risata e fatta con una pizza fritta ripiena di ricotta di bufala, pecorino stagionato 24 mesi, pomodoro di Corbara e provola affumicata. 

Pizzeria Oliva da Salvatore e Carla, Via Sanità, 11/12 Napoli
Rimaniamo nel quartiere Sanità, siamo di fronte alla Basilica di Santa Maria della Sanità, una  pizzeria creata da Carla e Salvatore sono due figli di due commercianti della stesso quartiere, Salvatore figlio d'arte. Pizza Napoletana classica, dalla Margherita alla Sanita con pomodorini, provola, cicioli, salame, funghi e cotto.

Antica Friggitoria la Masardona, Via Giulio Cesare Capaccio 27 e Piazza Vittoria Napoli
Siamo tra la stazione ferroviaria Garibaldi e la zona del Mercato, l'attività del locale è iniziata proprio per dare da mangiare ai lavoratori del mercato negli anni'30. L'altro punto vendita è invece in Piazza Vittoria in una zona bene della città all'inizio di via Caracciolo. Ci si viene per la pizza fritta proponi in tutte le forme e varietà possibili a forma tonda, allungata (battocchio), dal ripieni classici e nuovi, va molto il ripieno fatto con pure di patate, cicoli e pepe.

Pizzeria Napoli Tutino, Via Cesare Carmignano 79/81 Napoli
Rimaniamo sempre nella zona della Masardona e andiamo verso Porto Nolana, perché a Napoli la pizza è street food come si dice adesso, grazie a questa pizzeria che è aperta dal 1935 dove la pizza è piccola perchè piegata in quattro, la chiamano pizza a portafoglio, che si servono per take away per mangiarla mentre si cammina. Hanno 3 forni per accontentare tutta la clientela a me piacciono perché hanno una bella offerta di pizze bianche senza salsa di pomodoro.

Antica Pizzeria da Michele, Via Cesare Sersale 1/3, Napoli
Siamo in Corso Umberto vicino alla Chiesa di Sant' Agostino alla Zecca, una delle più vecchi pizzerie di Napoli tra le più economiche ma anche più buone, spesso bisogna fare un 'ora di attesa, ma ne vale la pena, solo due pizze, margherita e marinara, che si sciolgono in bocca. Una pizza che qualcuno può definire di vecchia scuola, ma anche una pizza che ci riporta al gusto originale e tradizionale di piatto povero ma che con una combinazione di sapori diventa un piatto da re.

Pizzeria N'tretellaVico Maddalenella Degli Spagnoli 19 Napoli
Trasferiamoci nei quartieri spagnoli, vicino a Piazza Plebiscito, segnaliamo queste pizzeria per l'accuratezza degli ingredienti, tre tipi di impasto tradizionale a lunga lievitazione 48h, con farina integrale e gluten free, antico pomodoro San Marzano agrigenus, sale marino di Trapani, origano del Monte Taburno, olio extra vergine d'oliva del Frantoio Diglio, alicine di Pozzuoli, fior di latte dei Monti Lattari, olive di Gaeta, Parmigiano Reggiano di pezzata Rossa, questo spiega il successo popolare dei napoletani di questa pizzeria.

Pizzeria Pavia, Via della Solitaria 34 Napoli
Un nome strano per una pizzeria napoletana, non facile da raggiungere è dietro Piazza Plebiscito , si sale a sinistra verso il Museo Artistico Industriale Palizzi, secondo molti è la migliore pizza del quartiere con un ottimo rapporto qualità prezzo, alle classiche Marinara e Margherita si aggiungono le speciali, come la Nerano (zucchine, provola e provolone del Monaco), Scarola (ripiena di scarola, olive e pinoli), la Partenope (crema di friarielli, polpettine fritte, provola e tarallo sbriciolato).  

Arrivare a Napoli in treno: diversi collegamenti da tutt'Italia con Italo e Trenitalia.
Arrivare a Napoli in Bus: Flixbus
Dormire a Napoli: B&B Palazzo Satriano

sabato 9 giugno 2018

Sandra, una farfalla volata via

Un pensiero a Sandra una delle donzelle del web che è volata via. Ho visto Sandra e Franco sempre insieme, dove c'era uno c'era anche l'altro, vedevi Sandra e subito spuntava anche Franco e viceversa, non riesco a scindere nella mia memoria l'uno dall'altro.
Sandra mi piace ricordarla bionda e allegra come in foto, il mio pensiero va a Franco facciamogli sentire il nostro affetto e la nostra vicinanza.

venerdì 1 giugno 2018

Da Sarajevo a Mostar (Bosnia Erzegovina), i viaggi in treno più belli in Europa


Uno dei viaggi in treno più interessanti  in Europa che permette di scoprire uno dei paesi della ex Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina nata dalla Guerra dei Balcani degli anni'90.
La sua capitale Sarajevo per me ha un significato particolare, perché è stata la mia prima e unica olimpiade era il 1984, avevo diciotto anni.
Credo sia stata l'ultima olimpiade dove gli atleti erano ragazzi giovani che facevano sport e non erano dei professionisti.
Ricordo come fosse ieri le lacrime di felicita della Medaglia d'oro dello Slalom Speciale di Paoletta Magoni e dal vivo una delle più belle esibizioni sul ghiaccio della storia di Jayne Torvill e Christopher Dean : la loro interpretazione del Bolero di Ravel per 12 volte su 18 il punteggio massimo di 6.0.
Parlare del passato serve per capire il presente della città di Sarajevo, dove alte torri della città moderna sono affiancate da eleganti palazzi austro-ungarici, che vi portano nel cuore ottomano della città vecchia " Bascarsija" dove convivono la chiesa ortodossa, la cattedrale cattolica, la vecchia moschea Gazi-Husrev Bey e una sinagoga.
Gran parte del danno bellico è stato riparato, ma qua e là ci sono muri butterati da fori di proiettili e "rose di Sarajevo" , schizzi di cemento rosso che segnano i punti in cui la gente del posto è stata vittima di un attacco di cecchino o di mortaio.



Nella cucina sapori orientali, ci si sveglia al mattino con il caffe turco, per le bevande l'originale succo di sambuco, di rose e il smreka, succo di bacche di ginepro fermentato che placa la sete, ha un sapore più aspro di una limonata a cui potete aggiungere miele e zucchero. scopritelo su questo blog Balkan Lunch Box come prepararlo a casa. 
Sarajevo vuole dire anche Cevapi, Pita farcita di manzo o formaggio e Dolmades le foglie di vite ripiene con cipolle o peperoni oppure la tradizionale Bey's Soup. Non lasciate Sarajevo senza assaporare i dolci tra torte cremose e preparazioni con la frutta secca invito a provare le versioni locali di Baklava e Lokum.


Tre anni fa è  stata ripristinata la linea da Sarajevo a Mostar con nuovi treni dotati di aria condizionata un due ore di viaggio che offre paesaggi a volte aspri a volte dolci lungo il fiume Neretva. il percorso è un opera ingegneristica dove il treno si arrampica sulle montagne, con viadotti, tornanti e gallerie.
Dall'altra parte vi attende Mostar, una città che tutti ricordano negli anni 90' nella guerra dei Balcani, il cui ponte ottomano venne distrutto, è stato ricostruito nel 2004, città di frontiera tra l'impero ottomano e l'impero Asburgico  offre un patrimonio architettonico di grande valore storico.
Come arrivare; sia la città di Sarajevo che la città di Mostar hanno un aeroporto, i voli principali sono con la compagnia Turkish Airlane, Croazia Airline, Serbia Air.
Fino al dicembre 2016 si poteva arrivare in treno a Sarajevo poi la linea tra Zagabria e Sarajevo è stato interrotta e ora bisogna passare il confine a piedi o in taxi dalla stazione di Hrvatska Kostajnica croata alla stazione di Dobrljin bosnia. Chi lo desidera può da Venezia raggiungere Villach o Trieste  e poi la città di Lubijana, Zagabria e poi Sarajevo circa 12h). 
Un ottima alternativa sono gli autobus come Flexibus da Trieste si parte la sera alle 21 e si arriva il giorno dopo alle 12 con uno cambio a Lubijana. Le località turistiche di Dubrovnick e Split (Ragusa e Spalato) sono collegato con bus sia per Sarajevo che per Mostar.
Informazioni ferroviaria: zfbh.ba Sarajevo Mostar sono solo circa 129 km in sole 2h, sulla linea Sarajevo - Capljina, 10,90 prima classe 15,90 seconda classe, consiglio di partire al mattino per sfruttare meglio le condizione di luce per le immagini.
Dove dormire a Sarajevo: nonostante sia una città di media dimensione c'è un offerta molto varia di proposte di pernottamento: 
Hotel Europe, per un soggiorno tradizionale
Eshe Sarajevo Boutique Hotel, per un soggiorno raffinato
Hostel City Rest Sarajevo e Hostel for me per un soggiorno giovane 
Dove Mangiare a Sarajevo: 
Galleria d'arte
Per saperne di più: Bosnia Erzegovina




domenica 27 maggio 2018

Le sagre e le feste della Ciliegia in Italia 2018

Da qualche giorno è iniziata la stagione delle ciliegie uno dei frutti più apprezzati di sempre, ad essere coinvolte sono tutte le regioni d'Italia, dal Sud Italia come Sicilia e Sardegna fino all'Alto Adige e Valle d'Aosta, dove possiamo trovare ciliegie fresche anche a Luglio.
Ci sono alcune località più vocate che hanno avuto il riconoscimento Igp come la Ciliegia di Marostica, la Ciliegia di Vignola, altre sono da anni riconosciute come luoghi vocate come le ciliegie della Ferrovia di Turi e Conversano.
Molte località stanno cercando d'abbinare la ciliegia che è uno dei frutti più dolci, con una ricetta tipica come Ceresara (Mantova) con la sua torta al cioccolato e ciliegie e con il tortello di ciliegie, Vignola con la Crostata di Ciliegie, come non citare il magnifico strudel di ciliegie dell'Alto Adige, altri le sperimentano in sorbetti e gelato.
Nel calendario sono state inserite solo le località che hanno dato conferma.

Dal 26 Maggio al 4 Giugno
Castegnero (Vicenza) 38° Festa dea siaresa

26-27 Maggio

26-27 Maggio al 2-3 Giugno
63° Sagra della Ciliegia di Lari, Casciana Terme Lari, Pisa

1,2,3 Giugno

1-2 Giugno
Sant'Olcese (Genova) Sagra della Ciliegia 2018

1-10 Giugno
Palombara Sabina (Roma) Festa della Cerasa , Facebook pro loco Palombaro Sabina

2 Giugno
Molvena (Vicenza) Festa della Ciliegi di Molvena, mostra di ciliegie autoctone
Giuliano Teatino (Chieti) Sagra delle Ciliegie
Bonarcado (Oristano), Sagra de sa cerasa e dei prodotti del Montiferru

2-3 Giugno
Longiano (Forlì Cesena)

2-3 e 16-17 Giugno 
Ceresara, (Mantova) Festa della Ceresa (Compagnia delle Torri)

3 Giugno 
Mason Vicentino (Vicenza) 36° Mostra Mercato delle Ciliegie
Montagna Reale (Messina) X edizione della Festa della Ciliegia


8-10 Giugno 
Celleno (Viterbo) Sagra della Ciliegia Proloco Celleno
Graniti (Messina) Ciliegiando, Sagra delle Ciliegie di Graniti

9-10 giugno 
Villacidro (VS Medio Campidano, Sardegna)
Garbagna (Alessandria) Sagra della Ciliegia  (Tourism Garbagna)

10 giugno
Pastena (Frosinone) Sagra della Ciliegia di Pastena

19-28 Giugno 
Tarcento UD, la festa di San Pietro e della Ciliegia Duracina

Appuntamenti Internazionali 
Francia, Linguadoca Rossiglione, Trausse 27 Maggio Fete de cerise du Pays Cathary  ciliegia dei paesi catari di quello che una volta era l'Occitania, la Francia del Sud.
Spagna, Estremadura, Careces 3 Giugno, Feria della Cereza Valle de Jerte
Slovenia, Brda  dal 9 al 10 Giugno nella vicina Slovenia a pochi km dal confine italiano vicino Gorizia e Cividale del friuli nel Brda e precisamente nel Borgo di Dobrovo/ Castel Dobra la 52° festa della ciliegia.
Germania, Naumburger 21 -25 Giugno Kirshfest





venerdì 25 maggio 2018

Festa della Focaccia di Recco (Genova, Liguria), Domenica 27 Maggio 2018

In Liguria per segnalare un evento enogastronomico, siamo in Provincia di Genova e precisamente a Recco dove domenica si festeggia la tipica focaccia di Recco, una focaccia al formaggio che ha origini antichissime.
La tradizione della focaccia al formaggio a Recco è documentata per la prima volta nell'Abbazia di San Fruttuoso nel 1189, in occasione della Pentecoste, in un banchetto per benedire la partenza, secondo la tradizione, dei membri delle famiglie nobili della Repubblica Marinara di Genova verso il Medio Oriente, due sfoglie di pane sottile all'olio extra vergine d'oliva  contenente della giuncata appena rappresa.
Era consuetudine nella preparazione del pane, preparare la focaccia con il formaggio fresco. Il suo successo però è recente legato allo sviluppo turistico della Liguria del dopoguerra che ha permesso a un numero maggiore di conoscere questa specialità tipica ligure e apprezzarne il gusto.
Come deve essere la focaccia di Recco? Da Farina, olio extra vergine d'oliva, acqua e sale (senza lievito), si ricavano due sfoglie sottilissime, al quale viene inserito il formaggio si utilizzava stracchino, ora sempre più spesso si utilizza anche per essere conformi al disciplinare la crescenza della Valle Stura.
Per occasione Domenica 27 da Genova ci sarà un traghetto che porta direttamente a Recco con Golfo Paradiso.
La domenica mattina presso i negozi  dei Panifici Tossini e Montedo in Piazza Nicoloso, via XX settembre, Piazza XXV aprile e via Trieste, tutte in centro città una vicino all'altra, assaggi gratuiti di focaccia normale e focaccia con le cipolle, mentre bisognerà aspettare il pomeriggio per la focaccia al formaggio offerta dal Consorzio della Focaccia di Recco e dai Panifici Tossini e  Panifico Montedo..

Una domenica a Recco vuole dire anche mare, c'è una bella spiaggia a pochi passi è il caso di dire dall'evento, qualche consiglio personale:
- La baracchetta di Biagio, direttamente sul mare per gustare la focaccia al formaggio con i piedi nell'acqua.
- Focaccia D'Autore in via Assereto 11, la focaccia versione più leggera (sempre in centro sulla strada principale che costeggia il mare sotto i portici) con farina di grano della valle di Fontanabuona (Provincia di Genova)  con formaggio che qui chiamano la stracchinata un formaggio prodotto con latte delle mucche di Rossiglione (Monte Beigua). 
Come arrivare a Recco in Treno: molto comodo è il treno con Trenitalia, da Genova ci sono i regionali che vanno in direzione La Spezia, treni regionali veloci in 35 minuti portano a Recco 3,40 euro il prezzo, c'è anche un servizio di autobus informazioni presso ATP esercizio srl.  
Come arrivare a Recco in Auto: da Milano autostrada dei fiori A7 fino a Genova, poi A 12 uscita Recco.
Come arrivare a Recco in Traghetto: Golfo Paradiso, da Genova Porto Antico circa 45 minuti.
Escursioni a piedi a Recco:  per i più prigri si può rimanere a godere la spiaggia per i più attivi segnalo, il percorso Fai, Andare per Creuze da Molinetti a Sori, delle vecchio mulattiere con vista sul mare, un percorso tra gli ulivi che collega Recco a Sori.
Per saperne di più : Consorzio focaccia di Recco


giovedì 24 maggio 2018

Domenica 27 Maggio Giornata Nazionale Associazione Dimore Storiche

Ritorna una degli appuntamenti più attesi del mese di Maggio, la Giornata Dedicata alle Dimore Storiche Italiane Private, sono più di 300 residenze d’epoca, castelli, ville, casali, cortili e giardini in tutt’Italia che Domenica apriranno le loro porte ai viaggiatori d'ogni dove.
Un occasione per ammirare un patrimonio storico e architettonico difficilmente visitabile in altri giorni dell'anno. 
Non c'è un programma comune l'associazione è divisa in comitati regionali e ogni regione avrà un  proprio programma d'intrattenimento per gli ospiti, dalla musica alla visita dei giardini alla degustazione di prodotti del territorio come il vino.
Vediamo le dimore aperte d'alcune delle città in Italia dell'Associazione Dimore Storiche Italiane .

Associazione italiana Dimore storiche 
MILANO – CORTILI APERTI domenica 27 maggio (la maggior parte nell'area di Corso Venezia, tra piazza San Babila e Porta Venezia)
Palazzo Castiglioni - Milano   
Palazzo Bovara - Milano   
Palazzo Rocca Saporiti - Milano  
Casa Fontana Silvestri - Milano   
Palazzo del Senato – Sede dell’Archivio di Stato di Milano - Milano   
Palazzo Crespi - Milano   
Palazzo Cicogna - Milano   
Villa Necchi Campiglio - Milano   
Palazzo Rubini Redaelli - Milano

Assocazione Italiana dimore storiche PIEMONTE Domenica 27 maggio 
ALESSANDRIA:  
Castello di Gabiano – Gabiano (AL) 
Villa La Marchesa – Novi Ligure (AL)
Villa Schella – Ovada (AL)
Castello di Ozzao Monferrato – Ozzano Monferrato (AL) 
ASTI: 
Castello di Calosso d’Asti – Calosso d’Asti (AT) 
Castello di Montemagno – Montemagno (AT)
Castello di Robella – Robella (AT)   
BIELLA: 
Palazzo La Marmora – Biella 
Castello di Massazza – Massazza (BI) 
CUNEO: 
Casaforte Gondolo del Villasco – Peveragno (CN) 
Tenuta Berroni – Racconigi (CN)
Badia di Santa Maria Castello – Rocca de’ Baldi (CN) 
Castello di Sanfré – Sanfrè (CN)    NOVARA:  Podere ai Valloni – Boca (NO)  Villa Motta – Orta San Giulio (NO) 
TORINO: 
Palazzo Provana di Collegno – Torino 
Castello dei Conti Filippa – Castagnole Piemonte (TO) 
Castello di Provana di Collegno – Collegno (TO) 
Villa Richelmy – Collegno (TO) 
Castello di La Loggia – La Loggia (TO) 
Castello di Osasco – Osasco (TO) 
Castello di Pavarolo – Pavarolo (TO) 
Casa Lajolo – Piossasco (TO)  Castello di Pralormo – Pralormo (TO) 
Castello di Marchierù – Villafranca Piemonte (TO) 
Palazzotto Juva – Volvera (TO) 

VENEZIA: 
Palazzo Vendramin dei Carmini - Venezia (VE) 
Torre telemetrica - S. Erasmo (VE) 

FIRENZE, CENTRO STORICO:
Giardino Corsi Annalena - Firenze 
Palazzo Guicciardini - Firenze 
Palazzo Michelozzi - Firenze 
Palazzo Ridolfi - Firenze 
Palazzo Frescobaldi - Firenze 
Palazzo Rinuccini e Teatro Ottavio Rinuccini - Firenze 
Palazzo Antinori Aldobrandini - Firenze 
Giardino Corsini sul Prato - Firenze 
Palazzo Rucellai - Firenze 
Palazzo Bartolini Salimbeni - Firenze 
Palazzo e Giardino Rosselli Del Turco - Firenze 
Palazzo Malenchini - Firenze 
Giardino di Palazzo Vegni - Firenze 
Palazzo Antinori Corsini - Firenze 
Giardino degli Antellesi - Firenze 
Palazzo Pepi - Firenze 
Palazzo Gondi - Firenze 
Palazzo Borghese - Firenze 
Palazzo Pucci - Firenze 
Palazzo Grifoni Budini Gattai - Firenze 
Palazzo Leopardi - Galleria Etra Studio Marcello Tommasi - Firenze 
Palazzo Ximenes Panciatichi - Firenze 
Palazzo Capponi Incontri - Kunsthistorisches Institut in Florenz - Firenze 
Giardino di Palazzo Pandolfini - Firenze 
Palazzo dei Pittori - Firenze 
Chiesa di San Pietro a Careggi - Firenze 
Giardino di Villa le Pergole - Firenze 

MUGELLO E VAL DI SIEVE 
Villa di Poggio Reale - Museo della Vite e del Vino e del Museo Mario Romoli - Rufina (FI) 
Parco di Villa Bossi - Pontassieve (FI) 
Giardino di Villa Martelli Sieci – Pontassieve (FI) 
Castello del Trebbio - Santa Brigida (FI) 
Parco mediceo di Pratolino – Vaglia (FI) 
Villa di Bivigliano - Vaglia (FI) 
Convento e Santuario di Monte Senario - Vaglia (FI) 
Parco della Villa Torre Palagio - Barberino di Mugello (FI) 
Parco della Villa di Striano - Borgo San Lorenzo (FI) 

LUCCA, CENTRO STORICO 
Giardino Elisa - Lucca 
Giardino di Palazzo Massoni - Lucca 
Atrio di Palazzo Bernardini - Lucca 
Complesso Conventuale di San Francesco - Lucca 
Giardino di Palazzo Busdraghi - Lucca 
Palazzo Tucci - Lucca 
Giardino di Palazzo della Magione del Tempio - Lucca 

VILLE LUCCHESI E VERSILIA 
Capannori: 
Tenuta di Valgiano - Capannori (LU) 
Giardino di Villa Fattoria Gambaro di Petrognano – Capannori (LU) 
Parco di Villa Torrigiani di Camigliano - Capannori (LU) 
Massaciuccoli: 
Edificio della Brilla (antico opificio per la brillatura del riso) – Massaciuccoli  

LAZIO – Sabato 26 e Domenica 27 maggio 
ROMA – CORTILI APERTI:
Palazzo Attolico – Roma
Palazzo Avila – Roma
Palazzo Berardi Guglielmi – Roma
Palazzo Boncompagni - Cerasi – Roma
Palazzo Capizucchi – Roma
Palazzo Capponi Antonelli – Roma
Palazzo Cenci – Roma
Palazzo Cisterna – Roma
Palazzo D’Aste – Roma
Palazzo Del Drago – Roma
Palazzo Del Gallo – Roma
Palazzo Gomez - Silj – Roma
Palazzo Grazioli – Roma
Palazzo Lante – Roma
Palazzo Malvezzi Campeggi – Roma
Palazzo Massimo Lancellotti – Roma
Palazzo Montoro – Roma
Palazzo Odescalchi – Roma
Palazzo Pamphilj (Brasile) – Roma
Palazzo Pasolini Dall'onda – Roma
Convento Pio  Sodalizio Dei Piceni – Roma
Palazzo Ruspoli – Roma
Palazzo Sacchetti – Roma
Palazzo Sforza Cesarini – Roma
Palazzo Sterbini – Roma 
Palazzo Taverna – Roma
Palazzo Torlonia – Roma    

Per maggiori informazioni consultare il sito:

giovedì 17 maggio 2018

I giardini delle rose più belli in Italia


Il mese di Maggio per antonomasia è il mese dedicato alla rosa, il fiore più apprezzato di sempre. La fortuna è che in Italia ci sono diversi Giardini dedicato esclusivamente alla Rosa come il Roseto del Parco Reale di MonzaVilla di Porta Bozzolo a Casalzuigno con 500 varietà di rose, il Castello delle rose di Corvovado in provincia di Pordenone, è famoso per il suo labirinto da piante di rose damascene, I giardini di Boboli  a Firenze un tripudio di rose antiche appartenenti alle varietà ‘Gallica', ‘Damascena', ‘Bourbon', ‘Centifolia', ‘Alba', ‘Portland'.
Ci sono poi dei giardini che non hanno esclusivamente rose e che sono in piena fioritura come il pergolato di rose banksiae tra agapanti e glicini in fiore dei Giardini di Villa Pergola ad Alassio,  a Tivoli nell'immenso giardino rinascimentale di Villa d'Este, sono coltivate più di 350 varietà di rose, per concludere l'originale giardino della Tenuta San Giuliano in Sicilia che associa le rose e con il profumo degli agrumi e nel suo caso il pompelmo
Una particolarità sulla storia delle rose che secondo molti furono propagate dalla Cina e dall' India per merito della natura, vento, insetti e uccelli. 
Tuttavia se proprio vogliamo stabilire delle date e dei riferimenti storici sembra che a portare in Europa le varietà di rose più belle sono stati i Crociati per quanto riguarda le varietà gallica, phoenicea, moschata, canina, mentre in un secondo tempo arrivarono le rose gialle dalla Persia e quelle Cinesi come la Rosa Gigantea e Rosa Chinensis;  dagli ibridi dell'incrocio delle ultime due con la Rosa Autumn Damask Rose, sono nate le rose moderne definite come rose ibride perpetue che fanno fiori tutto l'anno.
Andare ad ammirare un roseto può volere dire andare a conoscere la storia della città, sono all'interno di giardini storici e residenze nobili che hanno la storia della Nazione., un modo diverso per conoscere e fare turismo attraverso colori e profumi.

Questi i giardini dove ammirare fantastici roseti in Italia

Liguria:
Giardini Botanici Hanbury (Mortola Ventimiglia, IM)
Villa Durazzo (S. Margherita Ligure, GE), un piccolo roseto dedicato all'attrice Virna Lisi
Piemonte: 
Parco della Villa Pallavicino (Stresa, VB)
Giardini Botanici di Villa Taranto (Pallanza, VB)
Giardini della Reggia di Venaria
Lombardia:
Parco della Villa Reale di Monza - ReGis (MB) visite a ingresso gratuito con guida gratuita la domenica mattina, il mercoledi e il sabato pomeriggio.
Isola del Garda (San Felice del Benaco, BS), dalla Cina rose rosate, la rosa Lady Hillingdon, la rosa Banksia gialla.
Parco Botanico della Fondazione Minoprio (Vertemate, CO)
Villa Pizzo (Cernobbio, CO)
Villa Carlotta (Tremezzo, CO)
Villa della Porta Bozzolo – FAI (Casalzuigno, VA) 
Trentino Alto Adige
Giardini di Castel Trauttmansdorff (Merano, BZ) 
Giardino della Rosa, Ronzone (Trento)
Veneto
Parco del Castello di Roncade (Roncade, TV)
Castello di San Pelagio (Due Carrare, PD)
Parco Giardino Sigurtà (Valeggio sul Mincio, VR)
Villa Arvedi (Grezzana, VR)
Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, PD)
Villa Trissino Marzotto (Trissino, VI) 
Friuli:
Castello delle rose di Cordovado (Pordenone) Rose Boubon e Rose Tea
Abbazia di Rosazzo (Udine)
Emilia Romagna: 
Museo Giardino della Rosa Antica (MO) a Montagnana di Serramazzoni,
Siamo in provincia di Modena a Montagnana di Serramazzoni dove le varietà di rose selvatiche popolano da sempre le colline intorno al paese, dopo la creazione del Museo Giardino della Rosa Antica è nato il progetto "Città delle Rose", creato per offrire ad appassionati di rose, natura, arte e cultura una serie di eventi e percorsi unici alla scoperta dei tesori del territorio. Museo Giardino della Rosa Antica, via Giardini Nord n°10250, 41028 Montagnana di Serramazzoni (MO)
Palazzo Fantini (Tredozio, FC)
Castello di Grazzano Visconti (Grazzano Visconti, PC)
Villa La Babina (Sasso Morelli, BO)
Villa Montericco Pasolini dall'Onda (Imola, BO) , un azienda storica vitivinicola con un grande giardino.
Toscana:
Villa Bardini via dei Bardi 1/r (Firenze)
Giardino di Boboli (Firenze)
Villa Poggio Torselli (San Casciano Val di Pesa, FI)
Villa Peyron al Bosco di Fontelucente (Fiesole, FI)
Roseto Carla Fineschi, Cavriglia, (Arezzo)
Marche:
Parco Storico Seghetti Panichi (Castel di Lama, AP)
Lazio:
Grazie alla passione delle rose della  marchesa Umberta Patrizi che ha trasformato Castel Giuliano in uno dei più belli roseti privati italiani, si possono ammirare centinaia di rose antiche, tra le quali restano impressi nella mente le “Albértine Barbier” (varietà del 1821), “Blu Magenta” (del 1900), “Sweet Juliette” (del 1989).
Castel Giuliano, Bracciano (Roma) Ingresso con visita guidata dalle ore 10:00 alle ore 19:00, Tel. +39 06 99802530
Giardini Botanici di Stigliano (Canale monterano, Roma)
Giardini della Landriana (Ardea, Roma) 
Parco Botanico di San Liberato (Bracciano, Roma)
Roseto Vacunae Rosae (Roccantica, RI) presso la Tenuta La Tacita
Villa d'Este a Tivoli (Tivoli, Roma) 
Campania:
Reggia di Caserta (Caserta) – Giadino all'Inglese, vecchio roseto ricostruito
Sicilia:
Giardini di Villa San Giuliano, Villasmundo Melilli (SR)
Il Giardino del Biviere (Lentini, SR)
Le Stanze in Fiore di Canalicchio (Catania)