mercoledì 14 novembre 2018

Parigi, Hotel budget a meno di 100 euro

La città ha la fama d'essere una città cara ed è vero, nel senso che è una città con servizio di un livello alto, tuttavia possiamo anche trovare delle ottime alternative, dei luoghi d'ospitalità che conservano un atmosfera piccola, cordiale e familiare con un buon rapporto qualità /prezzo.

Ho selezionate le proposte mie preferite.

8, boulevard de Port-Royal 75005 Paris (France)
Piccolo hotel a gestione familiare da 4 generazioni, sulla rive gauche vicino alla Sorbona, tariffa base di 98 euro, nelle vicinanze il M 7 fermata Les Gobelins Rer B Port Royal

3, rue de Jarente 75004 Parigi - Francia
Siamo nella zona  vicino a Plac de Vosges, una delle più caratteristiche di Parigi nel centro della citta, nel quartiere ebraico, piccolo hotel ma molto raffinato. 99 euro a notte. M 1 fermata Saint Paul

Citizenm Gare de Lyon
8 Rue van Gogh 75012 Paris
Una catena internazionale di alberghi nel centro della città, un grande albergo molto curato, la vicinanza alla Gare de Lyon ne fa uno degli alberghi più interessanti per la clientela italiana che arriva in treno e in bus, non lontano da Paris Bercy Seine capolinea degli bus che arrivano dall'Italia. IL prezzo varia dalle notti di permanenza e della disponibilità dai 99 euro ai 137 euro. M14 Gare de Lyon Rer A D

22 rue Boulard - 75014 Paris
Un hotel ecologico a tariffa base di 89 euro senza sorprese con la possibilità di noleggiare una bicicletta per godersi Parigi in bicicletta. Garantisce una prima colazione solo con prodotti certificati bio, incluso dolci per la prima colazione e brioches. Sono nel XIV arr. circoscrizione in fondo al Boulvard Raspail, vicino al capolinea dei bus per areoporto Orly. M 4 e Rer B Denfert- Rochereau


3 rue de Chaligny - 75012 Paris 
Tra la Bastiglia e place de la Nation, vicino ai Jardins de Reuilly e al Marché Aligre, Tutte le 20 camere sono accessibili tramite ascensore sono dotate di telefono, TVe connessione Wi-Fi gratuita.
La colazione a buffet è completata da prodotti accuratamente selezionati: prodotti da forno da pasticcerie artigianali locali, frutta secca e frutta fresca, torte fatte in casa.
L'Hotel Zazie è un 'Entreprise Solidaire d'Utilité Sociale', che ha sottoscritto la carta per l'alloggio sostenibile a Parigi.
Dai 90 ai 130 euro , vicino alla Gare de Lyon, M1 e M8, RER A e D

8 rue de la Bidassoa - 75020 Paris 
Situato a un minuto dal cimitero Père Lachaise, a due minuti da Place Gambetta, in una strada molto tranquilla ma a un minuto dall'uscita della metropolitana. La reception è aperta tutti i giorni dalle 07:00 alle 22:30.
Da 90 a 100 euro, M3 , station Gambetta, Bus 61 et 69, fermata Martin Nadaud



Come arrivare a Parigi in treno:
Da Milano Centrale in treno Thello notturno dalla 23,23 in arrivo a Parigi Gare de Lyon alle 09.55 prezzi da 70 euro.
In treno diurno con le Ferrovie Francesi da Milano Porta Garibaldi a Parigi Gare de Lyon alle partenza alle 6,00 arrivo alle 13,19 a partire da 49 euro.

Come arrivare a Parigi in bus:
Oui bus da 39 euro partenza Milano Lampugnano alle 18,00 arrivo a Parigi Bercy alle 07.30
Flixbus da 38 euro da sei corse al giorno nei giorni feriali a dodici corse al giorno nel fine settimana da Milano.






venerdì 9 novembre 2018

Dimenticare l'inverno: Cacela Velha (Portogallo)


Inizia la stagione più fredda che stimola la volontà e la nostalgia di qualche giorno al caldo. Ci sono dei luoghi in Europa che vi possono sorprendere per la bellezza, il sole e la temperatura mite, come Cacela Velha, un piccolo villaggio costiero nell'Algarve orientale all'interno del Parco Naturale di Ria Formosa.
In questa parte dell'Algarve  chiamata Sotavento perché protetta dai venti garantisce 11 mesi di sole all'anno, lo sanno molto bene i storni di uccelli che dal Nord Europa arrivano a passare la stagione invernale.
Il parco di Ria Formosa è una riserva naturale che si estende a 60 km da est a ovest tra la costa e l'oceano, con le magnifiche isole di Armona, Fuseta e molte altre, tra le più affascianti sicuramente:
Isola di Culatra con un piccolo villaggi di pescatori senza auto e senza strade.
Isola Deserta, un autentico paradiso, con solo una casa, un ristorante decisamente esclusivo.
Isola do Farol, con spiaggia di sabbia dorata ed acqua cristalline, isola non ha residenti, alcune case presenti sono di villeggiature di famiglie portoghesi.
Per gli appassionati di pesce in particolare ostriche, vongole, branzini e orate, questa è una zona rinomata sia per l'acquacoltura che per la pesca.
Per coloro che invece non amano il mare, si va in bicicletta alla scoperta della natura e dell'arte lungo  il percorso ciclabile eurovelo 1 che attraversa piccoli borghi porta a sinistra alla città di Tavira e a destra alla città di frontiera con la Spagna Vila Real de Santo Antonio.
Il borgo di Cacela Velha ha una vista spettacolare grazie ai bastioni eretti dai Mori nel periodo in cui l'Algarve era sotto il dominio arabo.
Come arrivare a Cacela Velha: da Milano e Roma molte compagnie aeree portano a Faro con tappa a Lisbona, il viaggio dura dalle 4 alle 5h al costo di circa 200 euro, da Faro c'è un collegamento ferroviario con Tavira e Vila Nova de Cacela, oppure può essere comodo noleggiare un auto.
Dove soggiornare a Cacela Velha: si tratta di un borgo molto piccolo, consiglio la vicina località di Fabrica, come gli appartamenti dei pescatori Casa Fabrica, che condivide la stessa spiaggia di Cavela Velha ed è rinomata per i ristoranti di pesce, oppure le più attrezzare località di Vila Nova di Cacela, come Casa de Cacela,  dove ci si può arrivare anche in treno e la città di Tavira, ricca di storia e attrattive che dista solo 13 minuti in auto da Cacela Velha.


Per saperne di più: Visit Algarve

giovedì 25 ottobre 2018

Settimane culinarie delle Castagne in Valle Isarco (Bolzano)

Nella Valle Isarco, in provincia di Bolzano, in quella fascia di castagneti che ricopre i pendii dall'Abbazia di Novacella fino al Renon di Bolzano; lungo il tracciato del sentiero del castagno Keschtnweg è possibile ammirare paesaggi e colori da favola che l'autunno riesce a disegnare con boschi colorati, prati verdi e castagneti a vista.
Dal 20 Ottobre fino al 4 Novembre, si svolge l'evento "Settimane delle Castagne in Valle Isarco", in ben 15 locali di ristorazione da Bressanone a Barbiano offrono per l'occasione numerose creazioni a base di castagne, da quelle più tradizionali come i Spatzle di farina di castagne alle più innovative Tagliatelle di castagne con gamberetti e dadolata di zucchine e zucca, dai marron glacè al flan di castagne .
Un invito a camminare ma anche a conoscere meglio la tradizione culinarie delle castagne sia quella tradizionale che quella elaborata dai nuovi chef di cucina.
Consiglio di dare un occhiata a Bressanone al Mercatino dei contadini che si svolge il mercoledì e sabato mattina in piazza Hartmann sui bastioni maggiori.
I ristoranti sapranno offrirvi un esperienza culinaria unica che vale un viaggio, per i più appassionati l'ente del turismo di Bressanone propone un'escursione tra i vigneti e le aziende vitivinicole.

I ristoranti che aderiscono all'iniziativa

Hotel Restaurant Pacher, Bressanone
Bauernhof und Gasthof Kircherhof, Bressanone
Südtiroler Gasthaus Fink, Bressanone
Hotel Restaurant Alpenrose, Bressanone

Hotel Restaurant Oberwirt, Velturno
Hotel Restaurant Taubers Unterwirt, Velturno
Gasthof Wöhrmaurer, Velturno

Gasthof Walther von der Vogelweide, Chiusa



Rösslwirt Barbiano

Per saperne di più: Valle Isarco Info, Alto Adige Turismo

giovedì 18 ottobre 2018

Autunno indiano in Rajasthan: The Marajas Express e Pushkar Camel Fair


Ci sono alcuni paesi che più di altri si prestano alla lentezza, uno di questi è sicuramente l'India, che è il paese dove andare con lentezza è una virtù da sempre:  andare a cavallo, andare in cammello, andare a piedi (come la marcia del Sale di Gandhi nel 1930) sono delle pratiche tenute in debita considerazione.
La prima tappa di un viaggio in India, può essere Dehli, il migliore modo per sentire il profumo di questo paese grandissimo è prendere la bicicletta (Pasolini diceva bisogna imparare a sentire l'odore dell'India quel profumo che sa d'incantesimo), fare un giro nei quartieri giardino, vedere i scolari in divisa che entrano a scuola, fare un giro nel famoso bazar Chandni Chowk  e godersi un Masala Chai (tè con latte e spezie come lo zenzero, i semi di cardamomo, la cannella, il pepe) in un piccolo caffè di fortuna.
Il Rajasthan è una delle destinazioni più vicine a Nuova Dehli, il suo territorio è grande come l'Italia, si tratta di uno dei luoghi più suggestivi dell'Asia, è il territorio dei Marajas, dei palazzi ricchi di cultura e bellezza dove un area romantica aleggia nell'atmosfera che si respira.


Non è facile definire in poche parole il Rajasthan un tripudio di colori, di profumi, di sapori, d'arte e storia nei grandi palazzi dei principi ma anche nelle strade tra le gente comune dove aleggia un' aria romantica dolce e tenera forse un po' troppo turistica a volte ma mai invasiva . 
Un paese molto grande per la prima volta consiglio di vedere il Rajsthan  in treno, ci sono i Marajas Express, che toccano tutte le maggiori città, con la possibilità di visite ed escursioni ad ogni tappa, il circuito Indian Splendor passa per Agra, Jaipur, Jodpur, Udaipur, fino a Mumbai.
Potete anche fare un viaggio indipendente, si parla un inglese molto fluente, tutte le città sono collegate con un ottimo servizio di treno e bus, ogni città è un piccolo mondo da scoprire. 
Da non perdere in autunno sono gli eventi come il Pushkar Camel Fair, la fiera dei cammelli di Pushkar, che si svolge ogni anno da Ottobre a Novembre che vede il suo apice dal 16 al 23 Novembre 2018, non è solo la fiera dei cammelli più famosa del mondo, un momento ricco con tanti eventi come la corsa dei cammelli, numeri di danza e musica una fiera d'arte e di cultura del Rajastan.




domenica 14 ottobre 2018

Ortisei: Segra Sacun, il mercato tradizionale della Sagra di San Giacomo

Questo fine settimana tutta la comunità ladina si stringe intorno alla piccola chiesa di San Giacomo a Ortisei.
Si tratta della prima chiesa della Val Gardena, una chiesetta in mezzo al bosco che risale al XII° secolo, che si può raggiungere solo a piedi.
Per tradizione la seconda domenica d'Ottobre si svolge la santa messa alle nove, seguita da un piccolo mercato locale, mentre invece il giorno dopo, il lunedì, nel centro d'Ortisei nella zona Pedonale di tiene la Segra Sacun.
Un mercatino storico, era il momento del cambio di stagione, gli allevatori tornavano dalla permanenza estiva della malghe e i contadini avevano appena finito il raccolto, cosi ci si ritrovava in paese per lo scambio delle merci il formaggio e il burro in cambio di cereali, verdure e ortaggi, per rifornirsi di provviste e vestiario per i mesi freddi dell’inverno.
Un momento religioso, economico e sociale che scandiva i ritmo della vita semplice e difficile di montagna.

Tra l'odore di caldarroste, non mancano i piatti della tradizione, ci sono due ricette tipiche per questa festa che potrete trovare nella fiera, le salsicce con i crauti e i krapfen con i semi di papavero, se le salsicce con i crauti oramai si trovano tutto l'anno i krapfen con i semi di papavero solo in questo periodo.
L'utilizzo dei semi di papavero in cucina in particolare dei dolci è stato influenzato dalla cucina dell'Europa Centrale in particolare dall'Ungheria, verosimilmente durante il periodo in cui Alto Adige faceva parte dell'Impero Austro Ungarico, secondo altre fonti l'uso dei semi di papavero è stato portato dai mercati di spezie, che dalla Repubblica della Serenissima risalivano le alpi per la vendita delle spezie, di cui Venezia aveva il monopolio.

Questa era anche il periodo degli incontri delle famiglie della valle, in particolare una delle poche occasioni dei giovani per conoscersi, era tradizione regalare alla ragazza scelta una pera abbellita con nastri per dichiarare il proprio amore, a Pasqua l'agoniato responso, se lei accettava la proposta ricambiava il regalo con delle uova decorate.

Oggi i tempi sono più rapidi le occasioni quotidiane e le pere naturali hanno perso il loro fascino, si preparano pere con i fiori oppure le pere in legno adornate con delle foglie di lauro, ma il significato della tradizione per San Giacomo è rimasto.
Per saperne di più: Ortisei, Valgardena, Alto Adige Turismo
Segra Sacun, 15 Ottobre 2018, strada pedonale di Ortisei




lunedì 8 ottobre 2018

Milano: Fiori e sapori sui Navigli 2018

Per i milanesi si è rinnovato ieri domenica l'appuntamento dell'Autunno sui Navigli a Milano, dedicato ai fiori ai sapori, per l'occasione i Navigli sono stati chiusi al traffico e sono stati ospitati i vivaisti e produttori di specialità enogastronomiche. 
La giornata dalla nebbia mattutina alle undici si è alzato un sole che ha scaldato tutti i visitatori.

Un offerta molto vasta di piante e fiori per il periodo dell'anno più freddo, piante perenni per adornare la casa, le terrazze, balconi e finestre nelle stagioni d'autunno e inverno.



A cogliere la mia attenzione le Eriche, le Veroniche, le Bovarie, l'Anemone Giapponese, i Ciclamini, la Viola pendula, le piante aromatiche come il Basilico perenne.



Grande attenzione come sempre alle piante grasse, alle Aster perenni, le varietà di rose che fioriscono tutto l'anno, curcuma con i suoi colori rosso porpora, deepe purple celosia caracas, ma è stato il semplice ciclamino con le sue 15 varietà il fiore più richiesto.
Grande successo delle zucche da decorazione.



Dal punto di vista dei sapori non sono mancate quelle specialità tipiche autunnali come le mele delle Valtellina, le nocciole delle langhe, le zucche, il riso della Pianura Padana, i funghi, il miele, le confetture, le creme di nocciole, lo zafferano della Val Camonica e i formaggi della tradizione lombarda come il Gorgonzola, il formaggio Bitto e i formaggi di capra. Da segnalare dalle Marche il vino di visciole, un prodotti tipico delle Marche.
Fiori e sapori sui Navigli solo il 7 Ottobre 2018
Il prossimo appuntamento 7 Aprile 2019

martedì 2 ottobre 2018

Tren Crucero, passaggio in treno sulle Ande, da Quito a Guayaquil


Sulle note del La Colegiala negli anni '80, la pubblicità del caffè ci ha fatto conoscere un percorso in treno che attraversava le vette delle Ande sudamericane. Un piccolo treno rosso che serpeggiava tra gli altipiani, i vertiginosi ponti di metallo, con il suo carico di sacchi del caffè, era il Tren Crucero che collegava Quito a Guyaquil, un treno che trasportava i sogni di un intero paese.
Qualche anno dopo la linea è stata dismessa per alto costo della manutenzione, solo dieci anni fa, si è avviato un progetto di ristrutturazione della tratta ferroviaria del Tren Crucero, nel 2012 la nuova ferrovia è stata inaugurata sullo stesso percorso, treni con nuovi motori elettro-diesel e vecchi motori a vapore completamente restaurati con nuove carrozze che mescolano lo stile coloniale con la comodità e gli agi dell'era moderna.


L''atmosfera popolare è stata sostituita con un servizio di lusso dotato di tutti i comfort ed escursioni lungo il percorso. Un viaggio spettacolare che mette insieme l'incredibile panorama dei vulcani, almeno 13 come il Cotopaxi e Chimborazo, delle valli Otavalo, Ibarra o Sibambe, tra villaggi pittoreschi, incontri con le popolazioni indigene: artigiani, coltivatori di rose (l'Equador è il più grande esportatore di rose nel mondo), cacao, caffè, banane, canna da zucchero, ananas, quinoa.
I due percorsi da entrambi i sensi si chiamano da Quito a Guyaquil: Tren de la Maravillas e da Guyaquil a Quito : Tren a la Nubes
Il viaggio è di 4 giorni e 4 notti al costo di 1775 dollari per persona incluso pernottamenti e pasti.
Un modo inedito per conoscere l'Equador con un viaggio in treno, a passo lento un viaggio che regala un gusto intenso come quello di un buon caffè.
Per saperne di più: Tren Ecuador, Equador Travel
Operatori specializzati che includono questo viaggio in treno nei loro tour: 
Ruta 40: Equador classico Luci e scenari, 9 giorni da 2.180 euro
I viaggi dell'elefante: Equador Classico, 8 giorni da 2.380 euro






giovedì 27 settembre 2018

Gubbio, Festival del Medioevo 2018: Barbari la scoperta degli altri


Si tiene quest'anno dal 26 al 30 Settembre a Gubbio, il Festival del Medioevo, un evento che vuole fare conoscere il Medioevo in modo diverso. Si è portati a pensare che il Medioevo sia il periodo meno interessante della storia, invece sono anni in cui sono nate le lingue d’Europa, il concetto di nazione, le istituzioni come le banche e le università. Un’età d'innovazioni e di scoperte scientifiche che sono divenute le basi dell'era moderna. 
Sono molte le rievocazioni storiche del Medioevo in Italia, spesso si tratta di rievocazioni spettacolari con tornei a cavallo o sfilate in abiti per ricordare un Signore, un Principe, una storia, invece a Gubbio si trasforma in un evento di divulgazione storica.
Il tema di questa quarta edizione sarà ‘Barbari. La scoperta degli altri‘ : un approfondimento che diventa anche attualità: le grandi migrazioni, la difesa dei confini, l’identità degli individui e dei popoli. Cosi la storia può offrire la chiave di lettura del mondo che ci circonda.
Il punto di forza di questa grande rassegna sono le tavole rotonde con alcuni dei più grandi esperti del Medioevo e al tempo stesso assistere alle rievocazioni dell'arte e dei mestieri affiancate alle rassegne e ai temi dei convegno.
Un'occasione anche per conoscere Gubbio, non solo come il paese di Don Matteo, come luogo ricco di Storia e d'Arte, a iniziare dalla Piazza Grande con il Palazzo dei Consoli, Duomo, la Basilica di Sant'Ubaldo, la chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Giovanni, 
Da non perdere la mostra Gubbio ai tempi di Giotto: tesori d'arte nella terra degli Oderisi, che si protrae fino al 4 Novembre 2018, una testimonianza del passato fatto di dipinti su tavola, sculture, oreficeria e manoscritti miniati.
Gubbio molto ne ricordano i sapori, una cucina semplice ma ricca che mette al centro olio extra vergine d'oliva e i prodotti del territorio come i formaggi e i salumi, tra le specialità più rinomate la la crescia del panaro, la crescia di Pasqua al formaggio, Brustrengo, Tagliatelle o stringozzi al tartufo, pappardella al sugo d'oca, friccò di agnello, pollo o anatra, tra i dolci  i ganascioni delle Suore di Santa Lucia.
Arrivare a Gubbio in treno: Linea Ferroviaria Roma Ancona, stazione di Fossato di Vico/Gubbio
collegata con servizio bus (18 km da Gubbio). Linea Ferroviaria Firenze Terontola Perugia stazione di Perugia/Fontivegge, collegata con servizio bus (40 km da Gubbio).
Arrivare a Gubbio in auto: Autostrada del Sole A1 Milano-Napoli: si deve uscire ad Arezzo e proseguire in direzione Sansepolcro. A Sansepolcro si imbocca la E45 fino ad Umbertide per poi deviare in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: si esce a Fano e si imbocca prima la SS-73BIS / E78 e poi la SP-3 in direzione Gubbio.
Superstrada E45: si percorre fino all’altezza di Umbertide per poi deviare in direzione di Gubbio.
Autostrada del Sole A1: si esce a Orte e si prosegue lungo la superstrada E45 in direzione di Perugia. All’altezza di Bosco si esce in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: uscita Ancona-Nord. Poi si prosegue per Jesi, Fabriano e da qui si raggiunge Gubbio
Dormire a Gubbio: Relais Ducale
Per saperne di più: Festival del Medioevo dal 26 al 30 Settembre 2018 a Gubbio (Perugia)

venerdì 21 settembre 2018

Gassltörggelen Festa del Törggelen 2018, Klausen Chiusa (BZ) il 22 e 29 Settembre, 6 Ottobre 2018

Aria d'autunno in Alto Adige, i prossimi tre sabati si tiene uno dei tradizionali appuntamenti di Turismo Lento il Gassltörggelen a Chiusa Klausen, l'evento segna l'inizio del Törggelen dell'autunno per degustare il vino nuovo nei masi, trascorrere giornate all'aria aperta percorrendo a piedi i percorsi trai castagni una tradizione che prosegue fino al giorno di San Martino in tutta la Val d'Isarco.
Nel piccolo centro di Chiusa ci sarà una vera e propria festa con canti e balli con stand che offrono le specialità tipiche del territorio fra queste:
Pane dal forno a legna, Zuppa di patate e speck in una ciotola di pane, Tagliere con salumi locali e Speck, Carne salmistrata con crauti, Blattln di patate con crauti, Crema di castagne e zucca, Minestra d’orzo, Ravioli fatti in casa ripieni di zucca, Canederli allo speck con finferli, Torta di prugne fatta in casa, Krapfen da contadino, Strudel di mele, Tiramisù alle castagne, Krapfen nostrani con marmellata di mirtilli rossi, Krapfen dolci, Caldarroste.


Da segnalare da GasslBrau, fabbrica della birra, ampia offerta di birre di produzione propria, il Torggelen è la festa del vino nuovo ma i piatti si possono accompagnare anche con birra. 
La festa inizia il sabato alle ore 11,30 fino a tarda notte, si alternano sfilate in costume, musica e canti corali, un modo informale per passare un sabato allegro e spensierato. 


Come arrivare a Chiusa Klausen: 
Come arrivare a Chiusa in treno: è possibile da tutta Italia arrivare con treni veloci sia di Trenitalia che di DB ferrovie tedesche fino a Bolzano, da Bolzano treni regionali collegano con Chiusa / Klausen uno ogni ora, il tragitto e di 24 minuti. 
Come arrivare a Chiusa in auto:  autostrada del Brennero uscita Chiusa Val Gardena. 
Ricordo la sera e la notte il servizio autobus Nightliner, che collega Ponte Gardena e Chiusa con le altre località della valle d'Isarco come Bressanone, Rio Pusteria, San Lorenzo, Falzes, Plan de Corones.
Dove dormire a Chiusa/ klausen: 
Hotel Ansitz Fonteklaus in posizione isolata e tranquilla dista solo dieci minuti dal centro di Chiusa, una delle locande storiche dell'Alto Adige.  
Hotel Bischofhof Ristorante Jasmin Vitale, bello confortevole e moderno, ospita al suo interno il Ristorante Jasmine premiato con due stelle dalla Guida Michelin 
Gasthof Walther von der Vogelweide, direttamente in centro città, al centro della festa. 
Per saperne di più: www.klausen.it/it/



mercoledì 19 settembre 2018

Vevey, Svizzera dal 8 al 30 settembre : Festival Images 2018


Questa settimana andiamo sulle rive del Lago di Ginevra, a Vevey che in Svizzera è nota come la capitale della fotografia, grazie a una rinomata scuola di Fotografia e al Museo Svizzero della Macchina Fotografica.
In questi giorni e fino al 30 Settembre 2018, si tiene il Festival Images, una biennale di fotografia che trasforma la cittadina in un vero museo a cielo aperto dove il visitatore può scoprire gratuitamente più di 60 progetti che vengono presentati nelle strade, nei parchi della città, nei bar, nelle librerie e in altri luoghi insoliti per una mostra.
Ci sono artisti affermati a fianco di giovani talenti, il Festival Images permette di soddisfare sia la curiosità degli specialisti dell'immagine fotografica che quella di un pubblico di semplici appassionati del mondo della fotografia e dell'arte.
Il tema di quest'anno : Extravaganza - Out of the Ordinary, tra gli fotografi artisti più originali: Arnold Odermatt, Jun Ahn, Jono Rotman, Lorenzo Castore.



Vevey non è solo festival Images 2018, per i turismo lento offre diversi circuiti che permettono ai visitatori di esplorare la regione in bicicletta.
Tra i luoghi più noti sicuramente è la cima del Les Pléiades a 1360 m, che ospita un percorso tematico sull’astronomia e un osservatorio astronomico, oltre che offrire una vista fantastica sul Lago Lemano.
Per i più visitatori appassionati di mobilità dolce un treno chiamato Train des Etoiles, un treno a cremagliera porta sulla cima del monte les Pleiades dal centro della cittadina.
Il tratto di costa del Lago di Ginevra che va da Losanna e Château de Crillon, è uno dei paesaggi più belli della Svizzera, caratterizzato da vigneti terrazzati, fatto di piccoli villaggi e di cantine vitivinicole per le degustazioni, qui si producono i migliori vini della Svizzera. Gli appassionati di vino possono combinare la fotografia con la conoscenza dei vino e dei formaggi, andando a piedi o in bicicletta sui numerosi sentieri segnalati.

Come arrivare a Vevey in treno: dall'Italia in particolare da Milano partono i treni Eurocity per Ginevra, si fa una prima tappa a Briga o Montreaux, dove si cambia per Vevey, il percorso dura 3,30h, per informazioni Ferrovie Svizzere (da 75 CHF a 86 CHF)
Dove dormire a Vevey: nei pressi del centro della città: 7e Art, maison d'hotes, nel centro della cittadina : Guest House Le Charlot  Place du Marche 3
Dove mangiare a VeveyBrasserie Historique La Coupole 1912, place de la Gare, Le Mazot, Rue du Conseil 7

lunedì 10 settembre 2018

Mercati di Bolzano: Piazza della Vittoria

Un turista lento si deve immedesimare nella comunità locale, niente di meglio di un mercato popolare per fare un buon esercizio, per conoscere usi e abitudini di una comunità locale. 
Se vi trovate a Bolzano di sabato mattina niente di meglio che fare un salto al Mercato di Piazza della Vittoria che si trova partendo dal centro da via Portici, si prosegue sempre diritto per via Museo, si attraversa il ponte sul torrente Talvera e si arriva a Piazza della Vittoria.


La prima parte del mercato e dedicata a tutti i prodotti non alimentari, ai vestiti, borse, scarpe, tende, biancheria per la casa.
La seconda parte a iniziare da supermercato Despar e nelle via limitrofe di Cesare Battisti e via Virgilio, inizia la parte alimentare che è contraddista da molti banchi di frutta e verdura locali e produzione da agricoltura biologica. 
Si possono cosi trovare diverse tipi di rape, radicchi, carote di una grande varietà e colore, il prodotto bio si riconosce in quanto è di dimensioni molto più piccolo.

Questo è il periodo degli ultimi frutti dell'estate in montagna come frutti di bosco ma anche delle prime primizie dell'autunno come le mele nuove, l'uva, la pera pala della Val Venosta.
Una grande offerta di salumi locali dome primeggia lo speck di tipica lavorazione locale, si possono trovare delle autentiche chicche, ho trovato un produttore della Val Sarentino con lo speck realizzato con gli animali da lui stesso allevati una rarità tra i produttori di speck.

Una grande offerta anche di formaggi locali dai più freschi di mucca e capra ai più stagionati e saporiti.
Non manca l'offerta di prodotti già pronti come torte di ricotta e di frutta (albicocche, fragole, prugne), biscotti, pane; interessante l'offerta di pesce che viene proposto sia fresco che già pronto per il consumo visto la poca familiarità che i luoghi di montagna hanno con il pesce di mare.
Non mancano le bancarelle delle piante e dei fiori per rinnovare il proprio giardino o i propri balconi.

Come arrivare a Bolzano con il Treno: la stazione ferroviaria si trova nel centro della città, si trova sulla direzione Verona Brennero, partono treni da tutta Italia, da Verona oltre ai treni Eurocity partono molti regionali veloci che in due ore vi portano a Bolzano con 14,50 euro.
Come arrivare a Bolzano in Autobus: Flixbus collega Bolzano con diverse città italiane da Verona circa 2 ore il prezzo varia da 4,99 a 9,99 euro a secondo dell'orario circa 13 partenze al giorno.
Dove andare a Mangiare a Bolzano: una delle locande storiche di Bolzano Ristorante Wirtshaus Vögele, via von Goethe 3, Hopfen Co Bozen Bier piazza delle Erbe 17, birra fatta in casa e specialità locali.
Per saperne di più: Bolzano Turismo

Tutti i Sabato Mattina dalle ore 8,00 alle ore 13,00
Bolzano Piazza della Vittoria

lunedì 3 settembre 2018

Venezia: Isola di Santa Cristina

La laguna veneta è composta da 118 isole, alcune molte frequentate e abitate altre con il tempo sono state dimenticate. Negli ultimi si sono creati dei nuovi progetti per fare rivivere le isole della laguna veneta anche per distribuire l'eccessivo numero di turisti che gravita sulla città di Venezia
Quando vado a Venezia mi dirigo sempre verso le altre isole come Sant'Erasmo e Torcello, perché la città si è trasformata in una Disneyland di cattivo gusto, solo nella laguna veneta ritrovo il contesto l'ambiente di relax che da sempre si è associato alla città di Venezia.
Il mio sogno è stato sempre quello di possedere un isola, un sogno che è riuscito ai proprietari di quest'isola che con il tempo, la dedizione e la passione hanno trasformato un isola semi abbandonata in un luogo da sogno.
Ripercorriamo la storia di quest'isola a Nord della Laguna Veneta che fa parte dell'arcipelago dell'Ammiana, una  storia contraddistinta nel tempo dalla volontà di mettere a coltura tutti i terreni affioranti dalle acque e contrastare con il lavoro l’evoluzione della laguna, che in coincidenza di cambiamenti climatici, può generare il peggioramento delle condizioni ambientali.
L'isola di Santa Cristina, deve il suo come alle Reliquie di Santa Cristina che da Costantinopoli furono portate e Venezia nel 1325 e condotte nel Monastero delle Monache benedettine di San Marco d'Ammiana che era su quest'isola dal 1280.
Con il peggiorare delle condizioni ambientali le monache benedettine lasciarono l'isola definitivamente nel 1432 e le reliquie trovarono ospitalità nel Monastero di Sant'Antonio a Torcello, ora sono nella Chiesa di San Francesco della Vigna in Campo San Francesco a Venezia.
L'isola torna ad essere abitata intorno al 1570, dove le mappe del 1572 di Bartolomeo Fontello e del 1573 di Cristoforo Sabbadino riportano tre gruppi di case denominate Santa Cristina, San Marco, Sant‘Anzolo, alla  fine del ‘700 l'isola fa parte della proprietà della famiglia Donà.
L'isola non verrà abitata stabilmente dal 1930 al 1970 , nel 1986 l’isola viene acquistata dalla Soc. Santa Cristina S.r.l. che ne è tuttora proprietaria e che avvia il recupero sia edilizio che delle attività agricole ed orticole come le albicocche, la coltivazione dell'uva e delle erbe aromatiche.
Nel 2000 viene avviata una collaborazione Azienda Agricola Santa Cristina e Daniele Piccinin, titolare dell’Azienda Agricola Le Carline con sede a Pramaggiore ed esperto in vini da agricoltura Biologica. Dal vecchio vigneto sui 3 ettari presente sull'isola di di Santa Cristina, con le sue viti di cabernet, merlot coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica viene prodotto un vino dal nome antico: l’Ammiana, che ha ricevuto il premio come il migliori vino prodotto in ambienti estremi.
L'isola di Santa Cristina ha inoltre un vallo di pesca che ospita, i branzini, l' orate e l'anguille.
Oggi l'isola è divenuto uno dei resort più chic di Venezia, che decisamente vale una vacanza, sicuramente una vacanza esclusiva, un luogo isolato ma anche un luogo di benessere e relax , avvolti nella storia e nell'ambiente naturale della laguna veneta.

Per saperne di più : Isola di Santa Cristina Venice Private Island