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Casertavecchia, la Caserta dimenticata

Quando i turisti che provengono da tutto il mondo visitano la Reggia di Caserta, si chiedono dov'è la città? Dov'è il centro? Dov'è la storia?
In effetti la Caserta nuova che noi conosciamo è una città che si è sviluppata a partire dai lavori della Reggia che ha sopraffatto per importanza il passato.
Tuttavia se amate il turismo lento e avete voglia di conoscere non solo la storia di questa città ma un borgo caratteristico del Sud Italia vi invito a prendere davanti alla stazione di Caserta l'autobus CLP n.103 che in 45 minuti vi porterà su una collina a 400 metri slm dove c'è il borgo di Casertavecchia.
Abbandonata con la costruzione della Reggia di Caserta, il borgo di Casertavecchia dagli anni '70 sta acquisendo una nuovo vita e dimensione, la sera e i fine settimana tutti vengono a ricercare l'atmosfera e la frescura che si respira tra le strade, i vicoli e le piazze della Casertavecchia. 
Secondo le prime testimonianze storiche, nell'anno 861, si descrive di un primo nucleo urbano appartenente ai longobardi, sulle montagne denominato Casahirta (casa sta per villaggio e hirta per difficile accesso). Nel 1062 il villaggio di Casertavecchia venne occupato dai Normanni che costruirono la cattedrale, nel 1232 passò sotto la dominazione degli Svevi , nel 1442 il Borgo passa sotto la dominazione aragonese, che in qualche segna la data dell'inizio della perdita d'importanza favorendo le attività in pianura.
A ricordo resta il patrimonio storico architettonico il Duomo, il Campanile, i resti del castello e le strade dell'intero Borgo tutte in un suggestivo stile normanno arrivato a noi quasi intatto.
Passeggiando per il borgo ci sono molti negozi di prodotti tipici e prodotti locali segnalo in particolare l'olio extra vergine d'oliva particolarmente rinomato e prodotto nei dintorni, il vino in particolare i vini DOC Falerno del Massico (bianco, rosso e primitivo) o il Galluccio (Bianco rosso e rosato), il miele e se siete in stagione gli asparagi selvaggi e funghi per cui è molto nota la località.
Un intero giorno a piedi è sufficiente per vedere il borgo e le sue meraviglia una destinazioni per chi vuole conoscere un altra storia e andare fuori dai soliti itinerari.
Come arrivare a Casertavecchia con i mezzi pubblici: in treno con Trenitalia fino alla stazione di Caserta, poi sul piazzale della stazione prendere le autolinee CLP Servizio Urbano Caserta Linea 103 per Casertavecchia circa 40 minuti
Dove alloggiare a Casertavecchia: diversi B&B segnaliamo:

Conte Spenser via S.Michele Arcangelo 15  Casertavecchia, T. 0823371009
Casa delle Bifere via S.Michele Arcangelo 19 Casertavecchia T.
Dove mangiare a Casertavecchia: autentici custodi della tradizione sono i ristoranti:
con specialità come stringozzi, pappardelle al cinghiale, minestra maritata, paccheri al ragù di bufalo, funghi porcini, asparagi di montagna sono ristoranti dove si predilige di più la carne.
Per saperne di più : Eptcaserta


Commenti

  1. Caro Carmine, io non ci sono mai stato a Caserta, ti ringrazio di avere condiviso con chiarezza questa bella città.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. I miei complimenti per saperci proporre sempre delle mete interessanti ed inusuali, personalmente nemmeno sapevo che esisteva una Caserta vecchia

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  3. Confermo che vale proprio il tempo di fermarsi e visitarla, molto molto carina e caratteristica. Ci sono stata alcuni anni fa e mi è piaciuta molto. Grazie per avermela fatta ritornare in mente.

    RispondiElimina
  4. Non sono mai stata, chi sa se non arriverà anche per me quel giorno per godere a pieno questi posti bellissimi !

    RispondiElimina
  5. Grazie per questo post cosi interessante io non ci Sono mai stata e ora mi è venuta voglia di andarci. Baci Sabry

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  6. Olá Carmine, maravilha de post.
    Boa entrada de mês de julho.
    Abraços.
    janicce.

    RispondiElimina

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