Passa ai contenuti principali

Ciclovia Alpe Adria da Salisburgo a Grado

La Ciclovia Alpe Adria rappresenta un esempio "quasi" felice di trasformazione di una ferrovia in una pista ciclabile, non è sempre così, non è sufficiente progettare delle greenway o dei percorsi ciclabili, occore che le comunità locali partecipano attivamente al progetto, ma che sopratutto siano progetti turistici e non delle reti pensate per il tempo libero locale, non devono diventare come la via francigena dei imbuti di danaro a fondo perso.
In Italia abbiamo diverse greenways o percorsi ciclabili, ma sono in uno stato "comatoso" progettati male e gestiti ancora peggio, pensate per rallegrare qualche domenica pomeriggio, le vie e le strade ciclabili sono tali se hanno una funzione nelle società odierna, se hanno "appeal turistico", se sono integrate con il territorio, con la viabilità, altrimenti diventano strade per un "turista che passa". Non si devono fare piste ciclabili o greenways per farle percorrere una volta all'anno per i capricci o gli interressi di un professore universitario nostalgico, così è meglio non averle.
La grande volontà da parte di tutti gli operatori nazionali e internazionali dall'Austria alla Slovenia hanno permesso di collegare, ma il progertto è ancora in fase di "lavori" permetterà speriamo di camminare in modo sicuro e organizzato nella ciclabile Alpe Adria si collegherà con i percorsi ciclabili della Slovenia, con le ciclovie dell'Austria (Danubio, Inn, Drava) mentre in Friuli con le ciclovie del Friuli Venezia Giulia.

Il mio invito non è solo rivolto a percorrerla per intero ma anche a piccoli tratti stando sempre molto attenti.
1. Salisburgo - Bischofshofen 50 km
2. Bischofshofen- Bockstein 52 km
3. Mallnitz - Spittal a.d. Drau 39 km
4. Spittal a.d. Drau - Villach 51 km
5. Villach - Pontebba 64 km
6. Pontebba - Venzone –36 km
7. Venzone – Udine 44 km
8. Udine - Grado 51 km
Ideale secondo me è il percorso tutto italiano che inizia in montagna in alto e scende fino in pianura (ndr. è il più facile, in discesa è più semplice!) il punto di inizio è Coccau al confine con Friuli Venezia Giulia e Austria si tocca Tarvisio, Pontebba (34 km), Chiusaforte, Moggio Udinese, Venzone (70 km), Bordano, Osoppo, Buia, Colloredo di Montalbano, Udine, (120 km), Pavia di Udine, Palmanova (145 km), Aquileia (165 km), Grado (175 km).
Lunghezza: 175 km (Coccau-Grado). Difficoltà: abbastanza facile con qualche attenzione come abbiamo visto nel filmato, da fare almeno in due o tre giorni. Quote min/max: 1 m.s.l.m. a Grado / 816 m.s.l.m. a Camporosso vicino Tarvisio

Personalmente per spirito di avventura non arriverei a Grado facilmente e mi perderei tra i paesi per scoprire le casere in montagne, i dipinti del Tiepolo a Udine, il sentiero di San Marco ad Aquileia.

Informazioni
Piste Ciclabili.com (Friuli Venezia Giulia), 


Commenti

  1. Da noi passa vicino la cicclovia che da Brunico porta a Maribor, è un po meglio di quella nel filmato, sono contenta delle ciclovie dai collegamenti internazionali penso siano una bella cosa

    RispondiElimina
  2. grazie x essere passato da me...che sei x caso un pò abbronzatoooooooooo!?!!?!?

    RispondiElimina
  3. Ciao Carmine, piacere di conoscerti e grazie di essere venuto a farmi visita! Complimenti per il tuo blog, molto interessante, verrò spesso a trovarti. . . Un abbraccio!

    RispondiElimina
  4. ne avete di fiato ragazzi!! anche io questa estate mi cimenterò con la bici, qualche chilometro

    RispondiElimina
  5. che bella proposta Carmine!Io la bici ce l'ho e dato che i posti sono qui vicino potrei proprio mettermi d'impegno...avrei da smaltire qualche chiletto di zavorra nei soliti punti critici...grazie per valorizzare la mia terra con questi itinerari interessanti, a presto!

    RispondiElimina
  6. è sicuramente uno dei modi migliori per godersi un paesaggio montano e poter pensare

    RispondiElimina
  7. hehe..l'ultima volta ch eho fatto un giro in bici era senza sellino e gli mancava un pedale..ero giusto a grado!!!! era un po' fantozziana come cosa ma se dovessi intraprendere un percorso simile dovrei procurarmi una bici funzionante :p

    RispondiElimina
  8. Grazie per questa favolosa recensione.
    Buon WE!

    RispondiElimina
  9. Ma si potrà fare anche a piedi?

    Ciao, sono nuova da queste parti. Arrivo grazie a Nora e sono davvero felice di essere capitata qui. In pochi minuti ho già trovato spunti interessanti e letto vari post. Complimenti!!!

    RispondiElimina
  10. si può fare anche a piedi, attenzione ai ciclisti che si arrabbiano ogni tanto

    RispondiElimina
  11. Ora la ciclovia Alpe Adria FVG n°1 si percorre abbastanza agevolmente fino a Resiutta. Dico "abbastanza" perchè il tracciato non ricalca fedelmente la vecchia linea ferriviaria ma presenta interruzioni che costringono a superare importanti dislivelli che rendono la percorrenza difficoltosa a bambini, famigliole e ciclisti inesperti. La segnaletica è insufficiente al fine di trovare la ciclabile e poi, quando non si può più sbagliare i cartelli si sprecano. Certi tratti si svolgono su strade aperte al traffico e le segnalazioni non sono adeguate. Ci sono dei restringimenti che obbligano a pericolosi zig-zag, specie se si viaggia con le borse. Poi a Resiutta tutto termina senza un preavviso e nemmeno un cartello che suggerisca delle valide alternative alla trafficatissima statale. E' evidente una certa superficialità a sommarietà in questo ambizioso progetto. Stesso discorso per la parte finale da Cervignano a Grado. Si poteva fare molto meglio senza spendere nulla in più. Bella ma non mantiene ciò che promette.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SanGioss grazie dell'aggiornamento, sono passati 4 anni ma vedo che poco è cambiato e me ne dispiace molto, veramente molte grazie a nome di tutti i lettori e cicloamatori, è importante farlo sapere pubblicamente

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu

Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri. Incredibile ma da lontano le due città  Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti. La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara , si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili. La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina  perchè pe...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

La Cappella Sistina di Milano, la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

La bellezza e la ricchezza dei dipinti della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano sono stati paragonati alla Cappella Sistina di Roma , in realtà anche se hanno alcune analogie sono due cose diverse. La prima la Cappella Sistina è all'interno della Basilica di San Pietro , segnata dal fervore artistico di Michelangelo che dipinse la storia dell'Umanità prima delle tavole di Mosè. Mentre invece qui non c'è una cappella cosi grande ma ci sono due spazi una Chiesa con accesso per tutti e l'annesso Coro delle Monache benedettine , siamo in Convento di Clausura femminile, uno spazio che era riservato solo alle monache, che tramite una grata avevano la possibilità d'ascoltare messa. La chiesa è giunta fino a noi casualmente perchè sia i lavori d'espansione della città di Milano nell'800 e dei lavori dei primi del Novento e delle due guerre mondiali, hanno tolto e distrutto molto dell'antico Monastero, c'è rimasto poco ...